Garbini Giovanni "Letteratura e politica nell'Israele antico" Paideia Editrice, Brescia 2010
30 aprile 2010

Dalla cosmogonia fenicia che impronta il primo capitolo della Genesi e dai testi per molti versi enigmatici del cantico di Debora e del libro di Giobbe alla singolarità di una letteratura che benché si sia sviluppata in gran parte sotto regimi monarchici e pur essendo espressione di gruppi dominanti non ha tuttavia conservato né scrittori filomonarchici né, in generale, filogovernativi, questa nuova opera di Giovanni Garbini mira a porre le basi per la ricostruzione di un quadro cronologico plausibile e coerente delle diverse fasi letterarie, storiche, politiche e religiose del giudaismo postesilico. Ne risulta un'immagine della letteratura ebraica antica che prende vita sia nei moduli adottati da scritti spesso lontani per genere letterario, sia nelle tendenze ideologiche che la animarono, sia nei risvolti politici e religiosi di testi che erano espressione delle varie componenti e dei diversi ambienti della società israelitica.
Una lettura da un'angolatura anche politica che, sempre sorretta da una solida strumentazione filologica e letteraria, consente di cogliere anche quelli che furono gli atteggiamenti letterari e antiletterari dell'Israele antico, dai tempi più remoti a quelli più recenti del secondo secolo d.C., quando la letteratura ebraico ebbe fine.