James M. Robinson "Gesù secondo il testimone più antico", Paideia, Brescia 2009
02 dicembre 2009

In quest'opera James M. Robinson espone in modo piano e con ricchezza di materiali il Gesù che è stato tramandato nella più antica raccolta di detti ricostruibili dai vangeli canonici di Matteo e di Luca: il vangelo di detti Q. Opera di uno degli editori del vangelo Q, che a questo testo tanto ipotetico quanto concretamente tangibile ha dedicato decenni di studi rinnovando radicalmente gli studi, il volume restituisce l'immagine del Gesù storico trasmessa da chi a Gesù fu cronologicamente vicino.
Questa immagine si distingue da wualla dei vangeli di Matteo e Luca per aspetti non poco rilevanti, e l'interesse maggiore delle pagine di James M. Robinson sta forse nel permettere al lettore di ripercorrere agevolmente passo per passo i testi e i frammenti di testi che consentono di delineare un Gesù della storia se non inedito certo riportato a dimensioni spesso trascurate.
James M. Robinson, direttore dell'International Q Project e già presidente della Society of Biblical Literature, è professo re emerito di Nuovo Testamento alla Clermont Graduate University. Autore di numerosi studi sul Gesù storico e sul vangelo di detti Q, con P. Hoffmann e J.S. Kloppenborg è editore della Critical Edition of Q (2000), che ha dato grande impulso alla ricerca sul più antico dei vangeli. Editore anche della biblioteca copta gnostica di Nag Hammadi, ai lettori di Paideia è noto per Kerygma e Gesù storico (1977) e come coautore di La nuova ermeneutica (1967).