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"La decima campagna di scavo dell'Università di Udine nell'antica Qatna e la ricognizione di superficie nel deserto della Palmirena Occidentale" di Daniele Morandi Bonacossi

Sommario

  1. Introduzione
  2. Il Palazzo Orientale
  3. La ricognizione di superficie nel deserto a ovest di Palmira

La ricognizione di superficie nel deserto a ovest di Palmira

Il secondo progetto, invece, ha inteso completare lo studio intensivo che la missione siro-italiana sta portando avanti da ormai dieci anni nella Siria centro-occidentale attraverso una ricognizione di superficie nel deserto a ovest di Palmira, la città carovaniera che, nel III sec. d.C., fu residenza della celebre regina Zenobia, ribellatasi a Roma, sconfitta nel 274 d.C. dall'imperatore Aureliano e portata in trionfo a Roma legata con catene d'oro al carro imperiale. Nel quadro di una missione congiunta siro-italiana, cui hanno partecipato le Università di Milano (prof. Mauro Cremaschi) e Udine (prof. Daniele Morandi Bonacossi) e la Direzione Generale delle Antichità e dei Musei di Siria (prof. Michel Al-Maqdissi e sig. Shadi Chabo), due settimane sono state così dedicate non solo alla mappatura della grande via carovaniera che, almeno dal III millennio a.C., univa il Mediterraneo a Qatna e, più a oriente, alla Mesopotamia, ma anche alla ricostruzione del clima e dell'ambiente naturale antichi che caratterizzavano la regione compresa fra Qatna e l'oasi di Palmira.
I ritrovamenti sono numerosissimi e attraversano i millenni della preistoria e della storia siriane dal Paleolitico all'epoca islamica. All'identificazione di una tratto della strada romana che doveva collegare Palmira con la Siria occidentale (forse con Emesa, la città natale di Giulia Domna, moglie dell'imperatore Settimio Severo), lungo il quale sono stati rinvenuti ben 11 miliari con iscrizioni in latino nelle quali viene menzionato l'imperatore Aureliano, ha fatto seguito il ritrovamento di una probabile "mansio", una stazione stradale di sosta di epoca imperiale, perfettamente conservata dalle sabbie del deserto palmireno che l'hanno quasi completamente ricoperta.
Sorprendente è stato poi il rinvenimento, in un'area limitrofa all'oasi di Palmira, di una vasta necropoli, costituita da una trentina di grandi tumuli funerari, databile alla seconda metà del III millennio a.C. Si tratta, infatti, della prima prova di occupazione di un'area semi-desertica esterna all'oasi Palmira durante l'età del Bronzo Antico. I futuri scavi dei tumuli sepolcrali, programmati per la prossima primavera, forniranno indubbiamente informazioni di fondamentale valore.
A tutto ciò si è unito il ritrovamento di diversi siti risalenti alla preistoria più antica (Paleolitico, Epipaleolitico e Neolitico), probabilmente accampamenti di cacciatori di gazzelle le cui rotte migratorie attraversavano stagionalmente il deserto siriano, come alle epoche più tarde (insediamenti di periodo bizantino e islamico).
L'integrazione delle attività di scavo archeologico condotte dall'Università di Udine e dalla Direzione Generale delle Antichità e dei Musei di Siria in una delle grandi capitali della Siria antica e, assieme all'Università di Milano, di ricognizione di superficie lungo le vie carovaniere che attraversavano il deserto della Palmirena occidentale portando a Qatna e al Mediterraneo permette fin d'ora di iniziare a ricostruire un quadro d'insieme del popolamento, della vita e dell'ambiente antico in una delle regioni più cruciali del Vicino Oriente, cerniera e mediatrice fra l'Occidente mediterraneo da un lato e l'Oriente mesopotamico dall'altro.
I lavori di scavo e creazione di un parco archeologico a Mishrifeh-Qatna e di ricognizione nel deserto della Palmirena Occidentale da parte dell'Università di Udine sono condotti con il generoso sostegno dell'Ateneo stesso, della Fondazione CRUP, del Ministero degli Affari Esteri e della catena di ristoranti Le Mille e Una Notte.

Daniele Morandi Bonacossi
Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali
Università di Udine

www.qatna.org

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Tuuli della necropoli scoperta a sud dell'oasi di Palmira
Tuuli della necropoli scoperta a sud dell'oasi di Palmira

Veduta del Palazzo Orientale di Qatna
Veduta del Palazzo Orientale di Qatna

Veduta del Palazzo Orientale di Qatna
Veduta del Palazzo Orientale di Qatna

Figurina votiva in terracotta dal Palazzo Orientale (1800 a.C. ca.)
Figurina votiva in terracotta dal Palazzo Orientale (1800 a.C. ca.)

Cretula con impronta di sigillo cilindrico raffigurante una processione di divinità dal Palazzo Orientale (1700 a.C. ca).
Cretula con impronta di sigillo cilindrico raffigurante una processione di divinità dal Palazzo Orientale (1700 a.C. ca).