Redazione Archaeogate, 19-12-2003

Nel giugno 2003 si č conclusa la prima fase della campagna archeologica congiunta, organizzata dall'Universitā di Lecce e dall'Accademia delle Scienze della Repubblica d'Armenia. A partire dal 2003, sono previste una serie di campagne di scavo sul sito dell'antica Artaxata, e una campagna di ricognizione del territorio fra Artaxata e Geghard.
Il sito di Artaxata (Artashat) č stato finora esplorato solo nel settore della cittā alta, che si estende per dodici colline. Quest'anno, grazie al permesso rilasciato dalle autoritā della CSI, č stato possible esplorare per la prima volta la parte della cittā bassa, che si estende nel tratto compreso tra il monastero di Khor Virap e il fiume Araks. Il direttore dello scavo, Zhores Khachatryan (Istituto di Archeologia, Accad. Scienze, Erevan), ha individuato un'importante struttura templare in calcare bianco. Lo scavo ha finora messo in luce un tratto di ca. 20 metri del muro settentrionale dell'edificio. Sono stati recuperati frammenti di un fregio, resti della decorazione interna, parte di una colonna decorata, e frammenti di mosaico. Secondo il Prof. Khachatryan, il tempio potrebbe essere messo in relazione con il culto di Apollo/Aregmenzionato dallo storico armeno Movses Khorenats'i (II, 49).
La campagna ad Artaxata riprenderā in settembre, con la partecipazione di un gruppo di studenti dell'Universitā di Lecce.
Prof. Giusto Traina
Universitā degli Studi di Lecce
Dipartimento Scienze dell'Antichitā