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Dossier Petra. Ultime notizie dalla cittą rosa - Archeologi a Petra - di Estelle Villeneuve

Bankes, l'illustre sconosciuto dģ Petra

Un gentiluomo inglese chiamato William J. Bankes non conseguģ per poco la fama che toccņ al suo contemporaneo svizzero Burckhart. Nel maggio 1818, cioč appena sei anni dopo la prima - e rocambolesca - visita di quest'ultimo a Petra e quattro anni prima della pubblicazione di questa scoperta, Bankes era penetrato anche lui nella inavvicinabile «cittadella» e vi aveva in due giorni raccolto un numero considerevole di informazioni scientifiche. Aveva, tra l'altro, tracciato la pianta di Qasr al-Bint e dello spazio interno della Khazneh della cui facciata aveva dipinto un mirabile acquarello; aveva fatto i primi rilievi di iscrizioni e in particolare di quella dell'ingresso alla tomba della Turkmanieh.
Ma fu soprattutto il primo ad associare questa scrittura con i Nabatei, anche se bisognņ attendere ancora 22 anni prima che fosse decifrata. Che avvenne di questa massa di note e di giudiziose osservazioni su Petra, e perché Bankes rimase un illustre sconosciuto?
La pubblicazione che egli progettava dell'insieme dei suoi documenti riguardanti il Levante, l'Anatolia, Cipro, l'Egitto e la Nubia, non vide purtroppo mai la luce. Dopo la sua morte, i suoi archivi rimasero a dormire nella sua proprietą del Dorset, nel sud-ovest dell'Inghilterra, sino a quando furono offerti alla National Trust negli anni 1990. Essi sono da allora a disposizione dei ricercatori, e la loro pubblicazione č coordinata da Norman N. Lewis.

© MdB

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Petra. Grandi tombe del tipo Hegra a sud della necropoli “reale”. Si tratta probabilmente di tombe di notabili benestanti, forse anche di ministri
Petra. Grandi tombe del tipo Hegra a sud della necropoli “reale”. Si tratta probabilmente di tombe di notabili benestanti, forse anche di ministri

Ultima svolta del Wadi Mūsa, dopo il teatro e prima di giungere nella cittą bassa
Ultima svolta del Wadi Mūsa, dopo il teatro e prima di giungere nella cittą bassa

Gebel Harun. La pastophoria o “sacrestia”, a destra dell'abside della chiesa, era organizzata con degli scaffali i cui ripiani in lastre di pietra, monolitiche, erano fģssati nella muratura.©E.Villeneuve
Gebel Harun. La pastophoria o “sacrestia”, a destra dell'abside della chiesa, era organizzata con degli scaffali i cui ripiani in lastre di pietra, monolitiche, erano fģssati nella muratura.©E.Villeneuve

Gebel Harun. Gli animali raffigurati sul mosaico del nartece hanno fatto le spese dell'iconoclasmo delI'VIII secolo, ma la “cancellatura” ha rispettato la riconoscibilitą dei motivi, qui un equide. © E. Villeneuve
Gebel Harun. Gli animali raffigurati sul mosaico del nartece hanno fatto le spese dell'iconoclasmo delI'VIII secolo, ma la “cancellatura” ha rispettato la riconoscibilitą dei motivi, qui un equide. © E. Villeneuve

Wadi Mūsa. Nel 1996, negli scavi di una villa del I secolo d. C, č stato scoperto il primo mosaico nabateo conosciuto. Č esposto al Museo di Petra.
Wadi Mūsa. Nel 1996, negli scavi di una villa del I secolo d. C, č stato scoperto il primo mosaico nabateo conosciuto. Č esposto al Museo di Petra.

Grande č la somiglianza tra il profilo delle tombe a pozzo di Qumran (a sinistra) e quelle di Khirbet Qazone in territorio nabateo, in cui i corpi erano avvolti in lenzuoli ben conservati (a destra). ©T. Springett
Grande č la somiglianza tra il profilo delle tombe a pozzo di Qumran (a sinistra) e quelle di Khirbet Qazone in territorio nabateo, in cui i corpi erano avvolti in lenzuoli ben conservati (a destra). ©T. Springett

Dar el-Birka. Grande cisterna, costruita su una sorgente in periodo nabateo, riscoperta dagli abitanti del villaggio all’inizio del XX secolo. E’ ancora in uso per l’irrigazione.
Dar el-Birka. Grande cisterna, costruita su una sorgente in periodo nabateo, riscoperta dagli abitanti del villaggio all’inizio del XX secolo. E’ ancora in uso per l’irrigazione.

Khirbet en-Nawafla. Un oleificio di epoca ayyubide-mamelucca č stato valorizzato sul sito trasformato in villaggio turistico.
Khirbet en-Nawafla. Un oleificio di epoca ayyubide-mamelucca č stato valorizzato sul sito trasformato in villaggio turistico.

La missione americana dell'Universitą di Brown diretta dal Dr. Martha Joukowsky ha scoperto un odeon in quello che si era creduto un tempio, a sud della strada con le colonne. In primo piano, si vede l'incurvatura della scena e dietro le gradinate tagliate dalle scale di servizio. Veduta nel corso dello scavo nel giugno 1999. © C. Auge
La missione americana dell'Universitą di Brown diretta dal Dr. Martha Joukowsky ha scoperto un odeon in quello che si era creduto un tempio, a sud della strada con le colonne. In primo piano, si vede l'incurvatura della scena e dietro le gradinate tagliate dalle scale di servizio. Veduta nel corso dello scavo nel giugno 1999. © C. Auge