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Dossier Petra. Ultime notizie dalla cittą rosa - Archeologi a Petra - di Estelle Villeneuve

I pellegrini di Aronne

A due ore di arduo cammino dal centro di Petra, le tracce di un complesso monastico di epoca bizantina danno fondamento alla tradizione cristiana della venerazione di Aronne, fratello di Mosč, morto senza aver visto la Terra promessa.
Due campagne di scavi nel 1998 e nel 1999 da parte dell'Universitą di Helsinki sotto la direzione del professor Frösen hanno portato alla luce una chiesa, una cappella e delle infrastrutture ad uso dei monaci e/o dei pellegrini.

La basilica - tripartita e monoabsidata con due pastophoria (sagrestie) laterali - fu costruita probabilmente nel V secolo. Il pavimento era interamente coperto di marmo e l'abside dotata di un synthronon a doppio gradino.
Davanti, un bema rettangolare era rivestito di marmo. A seguito di un terremoto, la chiesa fu restaurata, ma con alcune modifiche nello spazio interno (la parte ovest della chiesa trasformata in atrium aperto, probabilmente a porticato) e l'aggiunta di un nartece con pavimento in mosaico. Questo portava raffigurazioni di scene di caccia disposte attorno a un medaglione centrale a disegni geometrici. Oltre ai cacciatori, sono rappresentati cavalli, leoni, stambecchi, cinghiali ed anche una pantera.
Quasi tutte le figure di questo pavimento erano state «cancellate»con grande accuratezza, lasciando ancora riconoscibili i loro contorni di tasselli misti. Si attribuisce in genere questo sistema di distruzione ai cristiani dell'VIII secolo che vivevano sotto autoritą musulmana, piuttosto che all'iconoclasmo pił brutale dei Bizantini che mirava soltanto alle figure di soggetto sacro.
In ogni caso, questa obliterazione delle immagini tende a indicare che la chiesa era sempre officiata nel corso dell'VIII secolo.

Altre sistemazioni intervennero ancora in seguito: muri divisori, tramezzamento dell'intercolunnio della navata, rinforzi alle strutture... Non č certo che il monumento abbia conservato sino in fondo la sua funzione di chiesa: negli ultimi tempi, certi spazi all'interno della chiesa erano chiaramente rioccupati, come indicano le tracce di focolari e l'abbondanza di ossi negli strati superiori.
Poi sopravvenne il crollo dei muri e degli archi che segna certamente la fine dell'uso dell'edificio.

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Petra. Grandi tombe del tipo Hegra a sud della necropoli “reale”. Si tratta probabilmente di tombe di notabili benestanti, forse anche di ministri
Petra. Grandi tombe del tipo Hegra a sud della necropoli “reale”. Si tratta probabilmente di tombe di notabili benestanti, forse anche di ministri

Ultima svolta del Wadi Mūsa, dopo il teatro e prima di giungere nella cittą bassa
Ultima svolta del Wadi Mūsa, dopo il teatro e prima di giungere nella cittą bassa

Gebel Harun. La pastophoria o “sacrestia”, a destra dell'abside della chiesa, era organizzata con degli scaffali i cui ripiani in lastre di pietra, monolitiche, erano fģssati nella muratura.©E.Villeneuve
Gebel Harun. La pastophoria o “sacrestia”, a destra dell'abside della chiesa, era organizzata con degli scaffali i cui ripiani in lastre di pietra, monolitiche, erano fģssati nella muratura.©E.Villeneuve

Gebel Harun. Gli animali raffigurati sul mosaico del nartece hanno fatto le spese dell'iconoclasmo delI'VIII secolo, ma la “cancellatura” ha rispettato la riconoscibilitą dei motivi, qui un equide. © E. Villeneuve
Gebel Harun. Gli animali raffigurati sul mosaico del nartece hanno fatto le spese dell'iconoclasmo delI'VIII secolo, ma la “cancellatura” ha rispettato la riconoscibilitą dei motivi, qui un equide. © E. Villeneuve

Wadi Mūsa. Nel 1996, negli scavi di una villa del I secolo d. C, č stato scoperto il primo mosaico nabateo conosciuto. Č esposto al Museo di Petra.
Wadi Mūsa. Nel 1996, negli scavi di una villa del I secolo d. C, č stato scoperto il primo mosaico nabateo conosciuto. Č esposto al Museo di Petra.

Grande č la somiglianza tra il profilo delle tombe a pozzo di Qumran (a sinistra) e quelle di Khirbet Qazone in territorio nabateo, in cui i corpi erano avvolti in lenzuoli ben conservati (a destra). ©T. Springett
Grande č la somiglianza tra il profilo delle tombe a pozzo di Qumran (a sinistra) e quelle di Khirbet Qazone in territorio nabateo, in cui i corpi erano avvolti in lenzuoli ben conservati (a destra). ©T. Springett

Dar el-Birka. Grande cisterna, costruita su una sorgente in periodo nabateo, riscoperta dagli abitanti del villaggio all’inizio del XX secolo. E’ ancora in uso per l’irrigazione.
Dar el-Birka. Grande cisterna, costruita su una sorgente in periodo nabateo, riscoperta dagli abitanti del villaggio all’inizio del XX secolo. E’ ancora in uso per l’irrigazione.

Khirbet en-Nawafla. Un oleificio di epoca ayyubide-mamelucca č stato valorizzato sul sito trasformato in villaggio turistico.
Khirbet en-Nawafla. Un oleificio di epoca ayyubide-mamelucca č stato valorizzato sul sito trasformato in villaggio turistico.

La missione americana dell'Universitą di Brown diretta dal Dr. Martha Joukowsky ha scoperto un odeon in quello che si era creduto un tempio, a sud della strada con le colonne. In primo piano, si vede l'incurvatura della scena e dietro le gradinate tagliate dalle scale di servizio. Veduta nel corso dello scavo nel giugno 1999. © C. Auge
La missione americana dell'Universitą di Brown diretta dal Dr. Martha Joukowsky ha scoperto un odeon in quello che si era creduto un tempio, a sud della strada con le colonne. In primo piano, si vede l'incurvatura della scena e dietro le gradinate tagliate dalle scale di servizio. Veduta nel corso dello scavo nel giugno 1999. © C. Auge