Cliccare sull'immagine per l'ingrandimento

Petra. Grandi tombe del tipo Hegra a sud della necropoli “reale”. Si tratta probabilmente di tombe di notabili benestanti, forse anche di ministri

Ultima svolta del Wadi Mūsa, dopo il teatro e prima di giungere nella cittą bassa

Gebel Harun. La pastophoria o “sacrestia”, a destra dell'abside della chiesa, era organizzata con degli scaffali i cui ripiani in lastre di pietra, monolitiche, erano fģssati nella muratura.©E.Villeneuve

Gebel Harun. Gli animali raffigurati sul mosaico del nartece hanno fatto le spese dell'iconoclasmo delI'VIII secolo, ma la “cancellatura” ha rispettato la riconoscibilitą dei motivi, qui un equide. © E. Villeneuve

Wadi Mūsa. Nel 1996, negli scavi di una villa del I secolo d. C, č stato scoperto il primo mosaico nabateo conosciuto. Č esposto al Museo di Petra.

Grande č la somiglianza tra il profilo delle tombe a pozzo di Qumran (a sinistra) e quelle di Khirbet Qazone in territorio nabateo, in cui i corpi erano avvolti in lenzuoli ben conservati (a destra). ©T. Springett

Dar el-Birka. Grande cisterna, costruita su una sorgente in periodo nabateo, riscoperta dagli abitanti del villaggio all’inizio del XX secolo. E’ ancora in uso per l’irrigazione.

Khirbet en-Nawafla. Un oleificio di epoca ayyubide-mamelucca č stato valorizzato sul sito trasformato in villaggio turistico.

La missione americana dell'Universitą di Brown diretta dal Dr. Martha Joukowsky ha scoperto un odeon in quello che si era creduto un tempio, a sud della strada con le colonne. In primo piano, si vede l'incurvatura della scena e dietro le gradinate tagliate dalle scale di servizio. Veduta nel corso dello scavo nel giugno 1999. © C. Auge