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Attività della missione archeologica italiana a Nisa Vecchia – Mitridatocerta (Turkmenistan) – di Carlo Lippolis

La missione italiana

La missione italiana del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino, diretta scientificamente dal Prof. A. Invernizzi e sul campo dal Dr. Carlo Lippolis e composta da specialisti dell'Università degli Studi di Torino che si alternano a tecnici anche di altri atenei ed enti, opera oggi in Turkmenistan grazie ad accordi con il locale Ministero della Cultura e dell'Informazione e al finanziamento del Ministero degli Affari Esteri italiano, dell'Università di Torino e della Compagnia di San Paolo.

Le operazioni italiane si sono dapprima concentrate nel settore della "Sala Rotonda", edificio in mattoni crudi che prende il nome dall'insolita forma della sua aula centrale di 17 m di diametro e solo parzialmente indagata dalle missioni sovietiche del secolo scorso (fig. 2). La Sala Rotonda è interpretata come sorta di mausoleo-heroon dedicato da un successore al fondatore della cittadella Mitridate; il recupero di frammenti dell'originaria decorazione scultorea in argilla cruda e in particolare il ritrovamento di un volto frammentario, interpretato da A. Invernizzi come ritratto proprio di Mitridate I (fig. 3), sembrano confermare questa interpretazione.

Dopo i primi interventi di studio e mirate operazioni sul terreno nel settore della Sala Rotonda, nel 2000 è cominciato lo scavo sistematico di un edificio monumentale (sempre in mattoni crudi) immediatamente a nord di questa ed inserito in un complesso di edifici cerimoniali nel settore centrale di Nisa Vecchia.

La nuova fabbrica, tuttora in corso di indagine, è stata denominata "Edificio Rosso" per la caratteristica decorazione ad intonaco rosso che rivestiva le facciate e alcuni degli ambienti interni del complesso. L'edificio era costituito da un portico soprelevato di accesso a colonne che articolava una facciata decorata alla base da un fregio a lastre di pietra, in alcuni casi ancora eccezionalmente conservate (fig. 4). All'interno, una grande aula centrale a 4 colonne costituiva l'ambiente principale (fig. 5) attorno al quale si disponevano piccoli vani di varia forma e dimensione, la cui destinazione verosimilmente cerimoniale è ancora difficile da stabilire nel dettaglio.

I caratteri dell'architettura dell'edificio sembrano confermare una sua datazione alle prime fasi edilizie di Nisa Vecchia, mentre la posizione all'interno del Complesso Centrale fa optare per una sua destinazione sacrale. Come tutti gli altri edifici del settore, l'Edificio Rosso doveva essere in qualche modo connesso alla celebrazione della famiglia regnante e delle origini della dinastia all'interno di quello che costituiva un monumentale centro cerimoniale, una sorta di enorme mausoleo all'aperto dedicato ai grandi sovrani arsacidi. Questa celebrazione avveniva con forme architettoniche ed artistiche che evidenziano ancor oggi la commistione di influenze diverse, iraniche, greche e centroasiatiche; purtroppo la nostra conoscenza dei cerimoniali arsacidi costituisce un forte limite alla comprensione dello specifico significato di ogni singolo edificio di Nisa Vecchia.

Durante la campagna di scavo 2005 (lo scavo è stato seguito da due archeologi dell'Università di Torino: Carlo Lippolis, Vito Messina) si è intervenuti sulla facciata meridionale dell'edificio (quella secondaria; fig. 6) e su alcuni corridoi perimetrali che circondavano gli ambienti e l'aula centrale.

Lo scavo dei settori sui lati est, ovest e sud dell'edificio, ha permesso di appurare che tutti gli ambienti che delimitavano su questi lati l'aula centrale stranamente si aprivano non verso il suo interno ma sui corridoi perimetrali (fig. 7).

Si è inoltre individuata e liberata la facciata sud dell'edificio, che seppure secondaria presentava anch'essa una rifinitura ad intonaco colorato ed un ampio ingresso, questa volta spostato rispetto all'asse mediano dell'edificio. Un dato che obbliga ora a riconsiderare il settore immediatamente a sud dell'edificio, la cui indagine verrà ultimata nella prossima campagna.

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Fig. 1 - Veduta aerea della cittadella di Nisa Vecchia, da Nord (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 1 - Veduta aerea della cittadella di Nisa Vecchia, da Nord (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 2 - Interno della Sala Rotonda al termine degli scavi: si distinguono le buche da palo servite per l’allestimento delle impalcature di cantiere durante l’erezione dell’edificio (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 2 - Interno della Sala Rotonda al termine degli scavi: si distinguono le buche da palo servite per l’allestimento delle impalcature di cantiere durante l’erezione dell’edificio (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 3 - Ritratto frammentario di Mitridate I dalla Sala Rotonda Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 3 - Ritratto frammentario di Mitridate I dalla Sala Rotonda Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 4 - Particolare del fregio di facciata dell’Edificio Rosso con ancora conservati i colori originari (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 4 - Particolare del fregio di facciata dell’Edificio Rosso con ancora conservati i colori originari (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 5 - Aula centrale a colonne dell’Edificio Rosso, da Sud-Ovest (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 5 - Aula centrale a colonne dell’Edificio Rosso, da Sud-Ovest (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 6 - Settore meridionale dell’Edificio Rosso durante la campagna 2005 (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 6 - Settore meridionale dell’Edificio Rosso durante la campagna 2005 (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 7 - Corridoio meridionale dell’Edificio Rosso da est, al termine dei lavori (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 7 - Corridoio meridionale dell’Edificio Rosso da est, al termine dei lavori (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 8 -  Rhyton  in avorio (Museo Nazionale di Ashkhabat; Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 8 - Rhyton in avorio (Museo Nazionale di Ashkhabat; Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 9 - La cosiddetta “Rodogune”, marmo (Museo nazionale di Ashkhabat; (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 9 - La cosiddetta “Rodogune”, marmo (Museo nazionale di Ashkhabat; (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 10 - Analisi spettrofotometriche delle tracce di colore sulle statue di marmo (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 10 - Analisi spettrofotometriche delle tracce di colore sulle statue di marmo (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).

Fig. 11 - Diagramma relativo alle tracce di pigmenti su di un reperto (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).
Fig. 11 - Diagramma relativo alle tracce di pigmenti su di un reperto (Copyright Archivio Centro Scavi di Torino).