Progetto DR, Duplicazione e Rinascita. Progetto di Catalogazione e Riproduzione virtuale dei reperti contenuti nel Museo di Baghdad, ai fini di ricostituzione e valorizzazione dei beni culturali iracheni- di Claudio Saporetti
Redazione Archaeogate, 20-08-2005
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Il Progetto KIMA LABIRIŠU ("come l'originale")
Nell'ambito del "Progetto Ešnunna", al Progetto AEC ("Analisi Elettronica del Cuneiforme") si è ultimamente affiancato il Progetto "kima labirišu", che in assiro-babilonese significa "come l'originale", elaborato presso l'ENEA. Così come l'AEC, il Progetto è applicabile ad ogni reperto della civiltà mesopotamica. Iniziato nel 2001 da Paola Negri Scafa e S. Petronilli, è stato presentato alla 48a Rencontre Assyriologique Internationale (Leida 2002).
Il Progetto è nato per la catalogazione dei testi cuneiformi mediante tecnologie altamente innovative, strettamente connesse l'una all'altra (Reverse Engineering [RE]; Rapid Prototyping [RP]; Rapid Tooling [RT] ).
Con queste metodologie è possibile studiare i testi cuneiformi e farne copie senza toccarli. In connessione con il Progetto AEC, che viene così ad essere perfezionato ed ampliato, questo Progetto permette la duplicazione virtuale a tre dimensioni dei testi, che potendo ruotare sullo schermo possono essere dunque studiati al computer senza la necessità di analizzarli e toccarli direttamente. È noto infatti che nemmeno le foto migliori permettono uno studio del testo, che quasi sempre è inciso su tavolette bombate, con fronte-retro e con le righe che smarginano nei bordi, sicché finora l'analisi era possibile solo con l'oggetto in mano, orientabile di volta in volta secondo la luce (per decisione delle Autorità iraqene, è infatti proibita l'esecuzione di copie secondo il metodo tradizionale).
Su questa base è possibile inoltre effettuare una quantità di ulteriori operazioni, quale ad esempio la ricostruzione virtuale di un testo mediante join di frammenti (anche provenienti da diversi musei) prima della ricostruzione reale, fino alla composizione di un archivio virtuale di Museo ed anche alla riproduzione esatta della tavoletta originale.
Il Progetto kima labirišu si presta ad essere applicato non solo ai testi, ma anche ad altri reperti archeologici, la cui catalogazione è spesso complicata (es. per tutti i sigilli).