Il giornalista Michael Hedge, collaboratore di varie testate giornalistiche e canali televisivi, tre cui Newsweek e Discovery Channel, si interessa da diversi anni di civiltà antiche.
Il presente lavoro racconta le fasi della scoperta, del recupero e della conservazione di sedici navi antiche, datanti tra il III a.C. ed il V secolo d.C., rinvenute a Pisa (San Rossore) a partire dal 1998. Il ritrovamento avvenne in occasione dei lavori di costruzione di un snodo ferroviario, a circa 500 m. dal centro di Pisa. Nell'antichità infatti, già a partire dall'epoca etrusca, La città, distante 4 km. dalla costa, era dotata di un porto urbano, raggiungibile attraverso una rete di canali formati dalle acque dei fiumi Arno e Auser (ormai prosciugato da secoli).
La cronistoria di questa "avventura archeologica" è redatta con stile narrativo, ed è corredata da interviste alle autorità competenti ed ai responsabili dei lavori, nonché da cartine, rilievi, disegni e fotografie fornite dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.
Sono esposte nel dettaglio la caratteristiche dello scavo di San Rossore, la cui particolarità è quella di avere un terreno umido, quasi del tutto privo di ossigeno, che ha preservato perfettamente le navi, poste a 15 m. al di sotto del piano di calpestio attuale; queste particolari condizioni hanno permesso di recuperare i legni, i cordami, i chiodi, nonché il carico delle imbarcazioni. Esse trasportavano olio, vino, pesce e frutta conservati in recipienti di terracotta, marmo, blocchi di lava, e vari oggetti
di uso quotidiano (monete, stoviglie, oggetti personali).
Dallo studio dei materiali emergono numerosi indizi sulla vita dei marinai e dei passeggeri, sulla provenienza dei prodotti trasportati, e quindi anche sull'ampiezza dei commerci pisani, che avvenivano non solo nel Tirreno (Corsica, Sardegna, Elba, Magna Grecia), ma anche con il Mediterraneo ed il Nord Africa.
Ulteriori indagini sui rinvenimenti riguardano le tecniche di carpenteria in epoca ellenistica e romana, la tipologia di ancore e contenitori in ceramica, la manifattura di oggetti di uso comune (spilloni, fibule, forcine per capelli, ceste, calzature).
Il volume si compone dei seguenti capitoli:
Introduzione. Le navi perdute di Pisa. Perché, quando e che cosa.
1. Una città vicina al mare.
2. Un porto riemerge dal passato.
3. Le navi.
• La nave ellenistica
• La nave A
• La nave B
• La nave C
• La nave D
• La nave E
• La nave F
• La nave G
• La nave H
4. Ancore e manufatti marittimi.
5. Le antiche vie d'acqua di Pisa.
6. L'industria cantieristica romana.
7. Il porto di Pisa e gli antichi traffici del mediterraneo.
8. I lavori di restauro.
9. Il mistero del marinaio romano e del suo cane.
10. Messaggio da una "bottiglia".
11. Manufatti della vita quotidiana.
Conclusioni: Il Museo.