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Il Mediterraneo ritrovato. Prospettive e nuovi orizzonti alla luce dell'entrata in vigore della convenzione UNESCO per la protezione del patrimonio culturale subacqueo


Il Mediterraneo ritrovato. Prospettive e nuovi orizzonti alla luce dell'entrata in vigore
della convenzione UNESCO per la protezione del patrimonio culturale subacqueo


Interverranno:

Guido Camarda,
già docente di Diritto della Navigazione, Università di Palermo,

Tullio Scovazzi,
Docente di Diritto Internazionale, Università di Milano,

Sebastiano Tusa,
Soprintendente del Mare ed Aurelio Angelini, Presidente UNESCO-DESS


La Convenzione UNESCO per la protezione del patrimonio culturale subacqueo è entrata in vigore il 2 gennaio 2009, tre mesi dopo il deposito del 20° strumento di accettazione e quindi 20 Stati membri la hanno già ratificato. "Questo è un passo molto importante nella storia della salvaguardia del patrimonio culturale", ha dichiarato Koichiro Matsuura, Direttore generale dell'Unesco. "D'ora in poi sarà possibile offrire protezione giuridica alla memoria storica del patrimonio culturale subacqueo, in maniera da contrastare il crescente traffico illecito di tesori sommersi".
La Convenzione, adottata nel 2001 dalla Conferenza Generale dell'UNESCO, mira a garantire una più efficace tutela dei relitti e dei reperti sommersi. Il trattato internazionale rappresenta la risposta della comunità internazionale per il saccheggio e la distruzione del patrimonio culturale subacqueo che sta diventando sempre più vulnerabile ed esposto ai "cacciatori di tesori".
Il Direttore Generale dell'UNESCO convoca una riunione degli Stati membri della convenzione entro un anno dalla sua entrata in vigore e, successivamente, almeno una volta ogni due anni. La riunione degli Stati contraenti stabilisce le proprie funzioni e le responsabilità; essa può inoltre istituire un comitato scientifico e un organo tecnico consultivo composto di esperti per formulare raccomandazioni su questioni scientifiche e tecniche. Il Soprintendente del Mare, Sebastiano Tusa, parteciperà il 26 e 27 marzo 2009 alla prima conferenza degli Stati Parte per la Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo che si terrà a Parigi. L'Italia, che non ha ancora completato l'iter di ratifica parlamentare della Convenzione, parteciperà ai lavori intergovernativi in qualità di Osservatore senza diritto di voto. Va sottolineata l'importanza dell'entrata in vigore della Convenzione per l'attività istituzionale della Soprintendenza del Mare in quanto la Sicilia, trovandosi al centro del Mediterraneo, è stata ed è particolarmente sensibile al problema della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale sommerso tra l'Europa e l'Africa.

Palermo - Società Siciliana per la Storia Patria - P.zza S. Domenico 1 - 90133

Link: http://www.StoriaPatria.it









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