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"Liberum mare", acque territoriali e riserve di pesca nel mondo antico - di Gianfranco PurpuraSommario
La pesca nell'Egitto ellenistico e romanoAnche la situazione dell'Egitto appare in sintonia con quanto finora rilevato: tutto ciò che conosciamo – non poco, rispetto ad altri territori, per la ricchezza della documentazione papiracea e di ostraka[94] – riguarda le acque interne e mai il mare[95]. Note[94] U. WILCKEN, Griechischen Ostraka aus Aegypten und Nubien. Ein Beitrag zur Antiken Wirtschaftsgeschichte, I, Leipzig – Berlin, 1899, pp. 136 – 141; A. C. JOHNSON, Roman Egypt to the Reign of Diocletian, in TENNEY FRANK, An economic survey, II, Baltimora, 1936, pp. 348; 374-8; 552 e s. presenta diversi documenti papiracei riguardanti la pesca in Egitto. Sulla pesca in Egitto cfr. ora l'opera fondamentale di H. CHOULIARA-RAÏOS, La Pêche en Égypte à la lumière des papyrus grecs, voll. I e II, Ioannina, 2003. [95] Anche se WILCKEN, op. cit., p. 137, in sintonia con la tralatizia opinione dei grecisti, nel valutare la documentazione su ostrakon accenna oltre al Nilo al mare, la documentazione anche in tal caso sembra riferirsi ad acque interne. [96] J. DUMONT, La pêche dans le Fayoum hellénistique: traditions et nouveautés d'après le Papyrus Tebtunis 701, Chron. d'Égypte, 52, 1977, pp. 125 - 142. [97] R. TAUBENSCHLAG, The Law of the greco-roman Egypt in the light of the papyri, 332 B.C. – 640 A.D., Varsavia, 1955, pp. 664 e s. Uno dei più importanti documenti per la pesca nell'Egitto ellenistico è costituito da UPZ II, 225 = W. CHR. 167 del 131 a.C. [98] ERODOTO II, 37; P. DONATI GIACOMINI, op. cit., p. 60. [99] PLUTARCO, De Iside et Osiride 7 (STEPHANUS, p. 353 C) dichiarava che gli Egiziani "dai pesci di mare, non tutti da tutti, ma solo da alcuni si astengono, come gli Ossirinchiti si astengono da quelli presi con l'amo" Cfr. M. C. BESTA, Pesca e pescatori nell'Egitto greco-romano, Aegyptus, II, 1, 1921, p. 67; H. HENNE, PSI 901 et la police de la pêche dans l'Égypte gréco-romaine dans ses rapports avec la religion, Aegyptus, 31, 1951, pp. 189 e s. e P. DONATI GIACOMINI, Il pesce nella letteratura antica, in: Pesca e pescatori nell'antichità (a cura di A. DONATI e P. PASINI), Milano, 1997, pp. 60 e s. [100] ERODOTO II, 72; P. DONATI GIACOMINI, l. c. [101] G. M. PARÁSSOGLOU, A lease of fishing rights, Aegyptus, 67, 1987, pp. 89 ss. [102] P. Oxy. XLVI, 3267 (ca. 27/41 d.C.); P. Turner 25 (28 dic. 161 d.C.); P. Lond. inv. 2143 (II d.C.); P. Oxy. XLVI, 3268 (II sec. d.C.); P. Harris II, 194 (183/4 o 215/6 d.C.); P. Wisc. I, 6 = SB XII, 11234 (210/1 d.C.); P. Oxy. XLVI, 3269 (III sec. d.C.); P. Oxy. XLVI, 3270 (sett./ott. 309 d.C.) e forse P. Stras. 569 (27 luglio 162 d.C.). [103] C. PREAUX, L'économie royale des Lagides, Bruxelles, 1939, pp. 201- 207. [104] TAUBENSCHLAG, op. cit., p. 665. [105] P. Ath. 35 del 153/4 d.C.; P. Goth. 3 del 215/6 d.C. Cfr. TAUBENSCHLAG, op. cit., p. 665. [106] Il P. Oslo III, 89-91 del 138 d.C. contiene i rendiconti degli ispettori della pesca, che ogni cinque giorni venivano presentati allo stratega. Cfr. anche PSI 735 del 138 d.C. e PSI 160 del 149 d.C. [107] H. CHOULIARA-RAÏOS, op. cit., II, pp. 545 e s. [108] P. Oxy. XIX, 2234 del 31 d.C.; P. Giss. Univ. 12, l. 5 dell'87/88 d.C.; P. Tebt. 298, l. 33 del 107 d.C.; P. Hamb. 6, l. 11 del 129 d.C.; St. Pal. XXII, 183, l. 35 del 138 d.C.; P. Tebt. 329, ll. 8-9 del 139 d.C.; PSI 160, l. 8 del 149 d.C.; P. Oxf. 12, ll 8-9 del 153/4 d.C.; P. Amh. 100, ll. 3 ss. del 198- 211 d.C.; PSI 798, l. 10 del II/III sec. d.C = SB XVI, 12495. Altri testi relativi a locazioni private di diritti di pesca in acque interne in TAUBENSCHLAG, op. cit., p. 665 nt. 45. [109] Il PSI 901 (= Sel. Pap. 329), che risale al 46 d.C., contiene un giuramento di quattordici pescatori del Fayum di non essersi mai macchiati della colpa della cattura di esemplari di pesce ossirinco. Cfr.H. HENNE, op. cit., pp. 184 – 191; JOHNSON, op. cit., p. 376. [110] Il P. Yale 56 del 100 a.C. contiene il prostagma reale di Tolomeo Alessandro I per la protezione dei pesci sacri, comminando la pena di morte. HENNE, op. cit., p. 190 e s.; J. MODRZEJEWSKI, RHD, 47, 1969, pp. 90-91; DUMONT, La Pêche dans le Fayoum hellénistique, cit., p. 133. [111] P. Flor II, 275 del III sec. d.C. (Theadelphia): "...in Sathro, vennero innanzi a lui i pescatori, muovendo accuse circa i siti in contesa sulla spiaggia, così come tu mi hai già scritto altra volta intorno ad essi. Dunque mandò me con l'esattore Pota di Sentrepei e scoprimmo un altro pescatore sulla spiaggia al quale disse che non era lecito che un altro si aggiungesse in Sa(thro), ma che sarebbe stato conveniente pescare in altri luoghi, poiché là la spiaggia è di sei schenai". Anche il papiro BGU 1035 del V sec. d.C. contiene una relazione per le persecuzioni subite dai pescatori della spiaggia di Ossirinco ad opera di quelli di Kerkesis. Cfr. M. C. BESTA, Pesca e pescatori nell'Egitto greco-romano, Aegyptus, II, 1, 1921, pp. 69 e s. [112] BGU I, 220 (Fayum). [113] Cfr. ad es. P. Tebt. 316 del I sec. d.C. Cfr. H. MELAERTS, Pêche et pêcheurs à Tebtynis à l'époque romaine, Atti del Colloquio Internazionale "Egitto e Storia antica", 31 agosto/2 settembre 1987, p. 561. La menzione del mare nell'opera di H. CHOULIARA-RAÏOS, op. cit., II, pp. 426 e s., appare marginale rispetto alla cospicua documentazione relativa alle acque interne. 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