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Indice Categorie :: Immagini dal Museo Nazionale di Baghdad
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Avorio con leonessa che azzanna un uomo. Da Nimrud, periodo neoassiro, VIII sec.a.C.

Avorio con leonessa che azzanna un uomo. Da Nimrud, periodo neoassiro, VIII sec.a.C.

La grande estensione dell'impero assiro, e la raccolta sistematica dei tributi dei popoli sottomessi portano ad una eccezionale concentrazione di ricchezze, conservate nei palazzi, alcuni dei quali - come Nimrud - diventano essenzialmente contenitori di opere d'arte, pezzi d'arredo preziosissimi in cui convergono le principali tendenze artistiche del tempo: egizia/egittizzante, siriaca, e assira.


Avorio con testa femminile (detta Monna Lisa). Da Nimrud, periodo neoassiro, VIII sec.a.C.

Avorio con testa femminile (detta Monna Lisa). Da Nimrud, periodo neoassiro, VIII sec.a.C.

E' uno dei pezzi più rappresentativi del gusto dominante negli ultimi secoli dell'impero assiro. Proviene dal palazzo Nord-Ovest di Nimrud, costruito da Assurnazirpal II (883-859 a.C.), e in uso per molto tempo. Insieme ad altri avori di grande pregio, fu trovato in fondo al pozzo di una stanza (NN): al tempo del saccheggio, seguito alla presa e alla distruzione delle città assire nel 614-612 a.C., i preziosi arredi contenuti furono fatti a pezzi per trarne l'oro e le pietre preziose che vi erano.


Busto maschile da Uruk, periodo protostorico (Uruk IV- Jemdet)

Busto maschile da Uruk, periodo protostorico (Uruk IV- Jemdet)

Lo sviluppo della civiltà protourbana include anche eccezionali opere d'arte, come il Vaso Rituale di Uruk, la Testa Bella e questo busto maschile, che anticipa molte espressioni artistiche dell'età sumerica. Gli studi recenti tendono infatti a ridurre lo iato tra il tempo delle prime città (Uruk, Ur, Eridu) e quello successivo delle città-stato del Paese di Sumer, fiorite nel terzo millennio a.C.


Coppia di offerenti protodinastici. Periodo sumerico, III millennio a.C.

Coppia di offerenti protodinastici. Periodo sumerico, III millennio a.C.

Più rara è la rappresentazione di coppie di offerenti, come in questo caso. Deposte nei templi, le statue avevano valore dedicatorio e, a differenza dal mondo egizio, non se ne conosce un uso funerario.


Drago Mushhush simbolo di Marduk. Da Babilonia, fregio in mattoni invetriati.

Drago Mushhush simbolo di Marduk. Da Babilonia, fregio in mattoni invetriati.

Dopo la tremenda distruzione dell'Assiria, perpetrata in alleanza con i Medi, Babilonia vittoriosa eredita il vasto impero: ma il messaggio del potere è profondamente simbolico, e rassicurante. Non narrazioni di guerre e conquiste, ma unicamente i simboli della maestà di Marduk, il dio di Babilonia, la Città Santa per eccellenza.


Elmo del re Meskalamdug di Ur. Periodo sumerico. Metà del III millennio a.C.

Elmo del re Meskalamdug di Ur. Periodo sumerico. Metà del III millennio a.C.

Il ritrovamento di questa grande sepoltura regale ad Ur conferma l'esistenza storica di un sovrano menzionati dalle liste reali sumeriche. L'elmo del re, in oro, è cerimoniale; rappresentazioni di eventi celebrativi della pace e della guerra non sono infrequenti nel mondo sumerico. Le lotte tra le diverse città-stato sumeriche per il controllo delle acque, per il possesso di terreni produttivi, per le materie prime, sono una costante per buona parte del terzo millennio a.C.


Fregio del latte, da Tell 'Obeid. Periodo sumerico. Inizio I dinastia di Ur, I metà del III millennio a.C.

Fregio del latte, da Tell 'Obeid. Periodo sumerico. Inizio I dinastia di Ur, I metà del III millennio a.C.

La grande raffigurazione, probabilmente fregio di un tempio, continua i temi legati al mondo della produzione agricola, che avevano caratterizzato molta parte dell'arte glittica protostorica. Dai miti mesopotamici più antichi emerge la visione di un mondo civile governato dagli déi, una specie di grande fattoria bene ordinata dove ciascuno ha un compito, unafunzione, per assicurare sostentamento agli déi e agli uomini. Il fattore, responsabile del buon andamento di fronte al mondo divino, è il re.


Il re Gudea di Lagash. Da Girsu (Tello). Periodo neosumerico, circa 2150-2110 a.C.

Il re Gudea di Lagash. Da Girsu (Tello). Periodo neosumerico, circa 2150-2110 a.C.

La restaurazione neosumerica al trauma del primo impero semitico della storia ha due centri principali, pressoché contemporanei: Lagash con il re Gudea, e poi Ur con Urnammu, che creerà il vasto regno della terza dinastia di Ur. Nella visione un po' rétro di questo Rinascimento neosumerico, in forme pacate e rassicuranti, si pone l'accento sulla pietas del sovrano, rappresentato spesso come offerente o come pio costruttore di templi.


Leone, da Babilonia, fregio in mattoni invetriati. Periodo neobabilonese, inizio VI sec.a.C.

Leone, da Babilonia, fregio in mattoni invetriati. Periodo neobabilonese, inizio VI sec.a.C.

Se il re assiro Assurbanipal nella reggia di Ninive aveva raccolto nella sua biblioteca le più antiche vestigia della scienza e letteratura cuneiforme, quasi presago di un mondo ormai alla fine, il re Nabuccodonosor di Babilonia raccoglie nel suo Palazzo Nord le opere artistiche più rappresentative. Tra esse, questa scultura proveniente con ogni probabilità dal Levante, che rappresenta il tema della fiera che sovrasta un essere umano: il tema non è nuovo agli avori assiri.


Lira dal Cimitero reale di Ur. Periodo sumerico, metà del III millennio a.C.

Lira dal Cimitero reale di Ur. Periodo sumerico, metà del III millennio a.C.

Nonostante concezioni evolute del vivere civile, la regalità sumerica assume presto connotazioni eccessive, di cui è espressione eloquente il grande pozzo della morte scavato da Leonard Woolley a Ur, in cui alla sepoltura del regnante concorre il sacrificio dei cortigiani. Strumenti musicali come questa lira, preziosamente decorata, testimoniano della raffinatezza e del lusso della corte.



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