Il turismo archeologico è un fenomeno sempre più importante e merita, soprattutto in un paese come l'Italia, una riflessione adeguata che tenga conto non solo delle sue implicazioni economiche, ma anche dei cambiamenti culturali della società che ne costituiscono il presupposto e del nuovo ruolo del turismo e del turista. Consumismo, media, pubblicità, virtualità hanno profondamente trasformato il nostro approccio al turismo e all'archeologia. Il manuale analizza da un lato il complesso rapporto tra archeologia, turismo e immaginario collettivo, approfondendo il ruolo del voyeurismo e della necrofilia nell'esperienza turistica e nella fruizione archeologica, e dall'altro le nuove tendenze del turismo archeologico, dalle pratiche innovative come il turismo archeologico subacqueo e gli archeotrekking alle nuove forme di fruizione tecnologica. Un'attenzione particolare viene dedicata al significato del turismo archeologico in relazione al concetto di autenticità nei sempre più numerosi contesti in cui oggetti e monumenti non sono originali, ma ricostruiti, o la fruizione turistica avviene in luoghi non archeologici, come hotel, parchi tematici e outlet.
Un cavallo di legno nel sito archeologico di Troia, veneri di plastica sul fondo del mare, colonne di resina ai Fori imperiali, copie dipinte delle grotte di Altamira e Lascaux, la Tomba di Tutankhamon in un casinò di Las Vegas, false fortezze romane con legionari e gladiatori, vasi etruschi in un hotel di Milano, richiami voyeuristici a Pompei e a Khajuraho, e spettacoli, giochi di luce, cocktail, sfilate di moda. Musei e aree archeologiche accolgono tutte le contraddizioni della tarda modernità. Il processo può dar fastidio, ma va compreso e seguito con attenzione. Consumismo, media, pubblicità, virtualità trasformano il rapporto tra archeologia, turismo, immaginario collettivo e identità politica. Si affermano i musei firmati e le mostre-evento e il turismo sensoriale e virtuale, l'ecoturismo, il turismo subacqueo nei siti archeologici, persino il "turismo del nulla". La stessa "autenticità" cambia significato in una situazione in cui sempre più spesso oggetti e monumenti non sono originali o la loro fruizione avviene in luoghi singolari.
L'autore fa per la prima volta il punto su tutto ciò, in un contributo innovativo, critico e stimolante.