Redazione Archaeogate, 20-04-2004
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Dimostrazione dell'utilizzo corretto del dondolo
Dopo questa breve premessa, passiamo ad illustrare la nostra ipotesi di utilizzo del dondolo nel sollevamento di pesi.
Per fare ciò ci serviremo di alcune fotografie che ritraggono un modellino in legno dell'elevatore da noi costruito ( del peso di circa 20 grammi) ed impiegato insieme a sottili fili di spago e bastoncini di legno (a mo' di travi) per sollevare un mattone del peso di circa 2,5 chilogrammi.
Tali fotografie rappresentano la sequenza delle diverse fasi di sollevamento del peso.
Struttura
La struttura che si osserva in fotografia (fig.3) tende a riprodurre ad esempio l'interno di una camera funeraria in cui si vuole sistemare un sarcofago oppure il possibile sito di estrazione di un blocco di pietra o, meglio ancora, di un obelisco.
Le due tavolette di legno poste sopra la struttura rappresentano le travi su cui poggia il dondolo che opererà il sollevamento.
La macchinetta che si vede in fotografia è stata costruita sulla scorta di un reperto originale ritrovato nella Valle dei Re presso Luxor.
Come si può notare i pattini del modellino non sono semicircolari come quelli di un vero e proprio dondolo, bensì denotano una base piuttosto piatta sulla cui utilità e funzione si porrà più avanti la nostra attenzione.
I bastoncini visibili sopra il dondolo rappresentano una possibile modalità di collegamento della macchina con le funi che imbragano il masso da sollevare.
Tale modalità può comunque essere variata in relazione alla grandezza ed alla forma del peso, allo spazio nel quale si deve operare oppure, ancora, al numero di macchine applicate nell'operazione di sollevamento.