Guglielmo Cavallo "La scrittura greca e latina dei papiri. Una introduzione", Fabrizio Serra Editore, Pisa - Roma 2008
16 aprile 2008

Il volume di Guglielmo Cavallo rappresenta una densa sintesi di storia della scrittura greca e latina, dal IV secolo a.C. al VII secolo d.C., fondata sullo studio di una specifica tipologia di documenti: i papiri. La scelta dei materiali è stata fatta contemperando due esigenze: la prima, quella di esaminare pezzi significativi per illustrare fasi e tipologie grafiche nel corso dei secoli, l'altra di rendere agevole la reperibilità dei materiali traendoli quasi sempre da saggi o raccolte largamente disponibili. Tenendo conto di queste due esigenze, la scelta è caduta su pezzi datati o databili nel caso di documenti, mentre, nella totale assenza di materiali librari recanti indicazioni di data, si è fatto ricorso ad altri criteri, di genere archeologico, papirologico, paleografico. Il volume, nello studio delle diverse manifestazioni grafiche della scrittura, adotta il 'criterio del ductus', giacché è il ductus (cioè l'andamento veloce o posato dell'esecuzione) che modifica e trasforma il modello di base delle lettere nelle scritture corsive, lo disciplina e lo ridefinisce nelle scritture calligrafiche, lo condiziona infine variamente nelle scritture che oscillano tra questi estremi. La distinzione che viene così ad imporsi (e che rappresenta il criterio fondamentale dell'analisi dell'Autore), non è tra scritture documentarie e scritture librarie, ma tra scritture corsive e semicorsive da una parte, nelle quali la più o meno forte rapidità del ductus modifica tracciati e forme delle lettere, e scritture posate o magari calligrafiche o stilisticamente definite dall'altra; queste ultime, molte volte, conservano caratteri più aderenti alla struttura grafica originaria delle lettere e sfociano talora in sistemi chiusi, cioè in scritture normative che possono ripetersi sempre uguali nei secoli.