"L'esilio (Pap. Vat. Gr. 11 verso). Favorino di Arelate" Edizione critica, traduzione e commento a cura di Adele Tepedino Guerra, Edizioni dell'Ateneo, Roma 2007
06 novembre 2007

Il De exilio di Favorino di Arelate, tramandato sulverso del Pap. Vat. Gr. 11, è un brillante esempio dell'oratoria della Seconda Sofistica. Costruita sui topoi della letteratura consolatoria di stampo cinico-stoico, l'opera offre tuttavia una sincera testimonianza autobiografica non attestata da altre fonti storiche. L'esilio di Favorino, collocato sullo sfondo di un Impero unificato sul piano politico e culturale, èun indizio del disagio degli intellettuali che, greci per formazione e non per nascita, in nome dell'antica paideia, reclamavano per sé un ruolo di primo piano, spesso in contrasto con il progetto di ellenizzazione di Adriano.
Dopo l'editio princeps di Norsa-Vitelli e dopo il alvoro di Barigazzi, la revisione autoptica del papiro ha permesso una ricostruzione più fedele del testo, il cui chiarimento è affidato ad un commento puntuale, dove si discutono questioni testuali e letterarie. Precede un'ampia introduzione che presenta la storia, poco nota, del ritrovamento e dell'acquisto del papiro da parte dei primi editori e in cui sono forniti dati bibliotecnici e bibliologici del manufatto: descrizione del rotolo e della scrittura, impaginazione del testo sul verso, datazione della copia letteraria e ipotesi sul numero delle colonne iniziali perdute.