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Rodolphe Kasser, Marvin Meyer e Gregor Wurst "Il Vangelo di Giuda. Estratto dal Codex Tchacos", national Geographic, White Star, Vercelli 2006

Il Vangelo di Giuda, White Star, Vercelli 2006La voce perduta di Giuda Iscariota, la figura più condannata della cultura occidentale, riecheggia dopo secoli di oblio per raccontare la sua verità.
Come nei thriller più avvincenti, una recente scoperta archeologica riapre un caso che sembrava chiuso da 2000 anni: in Egitto torna alla luce un codice copto che contiene testi risalenti ai primi anni del Cristianesimo. Fra questi, un manoscritto di poche pagine, un testo gnostico condannato dalla Chiesa 18 secoli fa e poi scomparso, porta il nome di Giuda, il Traditore.
La traduzione integrale di questa testimonianza unica, effettuata da eminenti studiosi e con il patrocinio della National Geographic Society, è finalmente a disposizione del pubblico: il Vangelo di Giuda, in versione italiana e commentato da quattro esaurienti saggi di interesse storico, linguistico e filosofico, regala il fascino di una scoperta archeologica che si credeva impossibile, una fantasia diventata realtà, che rappresenta anche un interessante spunto per conoscere meglio le prime fasi del Cristianesimo.

Premessa

Per 1600 anni il suo messaggio rimase celato. poi. quando finalmente le pagine rilegate di questo vandelo perduto giunsero agli studiosi che potevano svelarne il significato, essi ne rimasero sbalorditi. faceva la sua comparsa un vangelo del quale non si udiva parlare sin dai primi giorni del cristianesimo, e che pochi esperti credevano fosse mai esistito: un vangelo narrato dal pnto di vista di Giuda Iscariota, il più famigerato traditore della storia.
E ben lungi dall'essere malvagio, il Giuda che emerge dalle sue pagine è un eroe. In questa interpretazione così radicale, è Gesù a chiedere a Giuda di tradirlo.
In pieno contrasto con i vangeli del Nuovo Testamento, Giuda iscariota è presentato come un modello per tutti coloro che desiderano essere discepoli di Gesù. E' lui l'unico apostolo che lo comprende veramente.
Questo volume è la prima pubblicazione di questo vangelo, importante sin dai tempi in cui fu condannato come eretico dai primi capi della Chiesa, in particolare da sant'Ireneo, verso l'anno 180.
Celato in una caverna del Medio Egitto, il codice che lo contiene fu scoperto da alcuni contadini negli anni '70 del secolo scorso.
Negli anni seguenti il papiro fu acquistato e venduto da commercianti antiquari, poi nascosto e portato attraverso tre continenti, subendo in ogni fase danni che lo ridussero in buona parte in frammenti.
Nel 2001, finalmente, giunse nelle mani giuste: una squadra di esperti che, con immensa fatica, l'avrebbe ricomposto e restaurato.
Il Vangelo di Giuda, tradotto dall'originale in copto in un linguaggio chiaro, è qui accompagnato da commentari che ne spiegano la storia affascinante nel contesto della Chiesa dei primordi, offrendo un modo completamento nuovo di comprendere il messaggio di Gesù Cristo.

Gli autori

Rodolphe Kasser, professore emerito presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Ginevra, è uno dei più importanti coptologi del mondo. Ha organizzato il restauro e ha preparato l'editio princeps del Codex Tchacos, contenente il Vangelo di Giuda e altri tre testi gnostici.

Marvin Meyer, professore titolare della cattedra Grisman di Studi biblici e cristiani presso la Chapman University e direttore dell'Albert Schweitzer institute della stessa università, è uno dei principali studiosi dello gnosticismo, della biblioteca di Nag Hammadi e dei testi su Gesù non inclusi nel Nuovo Testamento.

Gregor Wurst è professore di Storia ecclesiastica e patristica presso l'Università di Augsburg in Germania.

Bart D. Ehrman, professore distinto della cattedra James A. Gray e presidente del Dipartimento di Studi religiosi presso la University of North Carolina a Chapel Hill, è un esperto della cristianesimo delle origini.