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Mostra "Anatomia del mondo. Scienza e arte sul Papiro si Artemidoro" - Monaco di Baviera, 18 luglio - 2 novembre 2008


Dopo Berlino, il Papiro di Artemidoro è protagonista a Monaco di Baviera.

Il Papiro di Artemidoro ha preso la strada di Monaco di Baviera. Nel locale Museo di Arte Egizia sarà esposto fino al 2 novembre nel contesto di un allestimento che renderà ulteriore omaggio al noto reperto di epoca tolemaica. Dopo essere stato con successo esposto presso la sezione egizia dell'Altes Museum di Berlino dal 13 marzo al 30 giugno scorsi, la capitale bavarese ha richiesto in prestito il noto papiro e gli dedica uno spazio particolarmente ampio, circa il doppio di quello di Berlino. L'esposizione sarà arricchita da reperti provenienti dal Museo medesimo nonché dalla Biblioteca Statale Bavarese e dal Museo Numismatico di Stato. Tra i reperti più significativi di questa esposizione si segnalano ritratti maschili egizi di epoca greco-romana, carte geografiche e prospetti, tra i quali la più antica pianta finora conosciuta di un tempio egizio dell'epoca del Nuovo Regno, schizzi su ostraca e papiri e numerosi modelli di scultura in rilievo e papiri con testi di matematica, astronomia e medicina. Oltre a ciò apparecchi per la "misurazione del mondo" quali pesi, unità di misura lineare, orologi ad acqua, strumenti per l'orientamento. Questo ricco contesto apre un orizzonte verso la scienza egizia di epoca tolemaica, sotto la vigile protezione di Ermete Trismegisto, dio della saggezza.

Reperto risalente al I secolo avanti Cristo, il Papiro di Artemidoro è un'eccezionale testimonianza della scienza e dell'arte nell'antichità. Il rotolo, originariamente lungo oltre 2 metri e mezzo, contiene sul recto una parte del testo geografico di Artemidoro di Efeso (vissuto tra il I e il II secolo a. C.), redatto in greco, affiancato da una carta geografica e inoltre schizzi di bottega raffiguranti volti e parti del corpo umano: mani e piedi di straordinaria vivezza. Il verso è occupato da un bestiario, con disegni di animali reali e immaginari. Acquistato dalla Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo, è al Museo Egizio di Torino. Nell'attesa che la ristrutturazione del Museo torinese, attualmente in atto, crei uno spazio adeguato al reperto, esso è stato esposto a Torino nel 2006 in occasione della mostra "Le tre vite del Papiro di Artemidoro. Voci e sguardi dall'Egitto greco – romano", a Palazzo Bricherasio. La mostra era stata curata dal Professor Claudio Gallazzi e dal Professor Salvatore Settis, gli stessi che, insieme con la professoressa Bärbel Kramer, hanno curato una imponente edizione scientifica sul papiro, presentata a Berlino nel marzo 2008, in occasione della mostra all'Altes Museum.
"La Fondazione per l'Arte,spiega Dario Disegni, Segretario Generale - intende valorizzare questo eccezionale reperto. Si sta infatti lavorando affinché, dopo le due prestigiose sedi tedesche, il Papiro possa essere esposto presso altri musei europei. Ciò continuando a sostenere iniziative volte a favorire lo studio e l'approfondimento scientifico dei molteplici aspetti ancora ignoti del Papiro, motivo che ci ha indotto a organizzare una grande conferenza internazionale il 14 novembre a Torino, cui seguirà una serie di incontri scientifici ad alto livello per discutere su questo documento eccezionale".

Fonte:
Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo - Ufficio stampa

Staatliches Museum Ägyptischer Kunst Monaco di Baviera

Link: http://www.fondazionear....mia_del_mondo/index.php









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