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Sesta Campagna di scavo a Dime (Soknopaiou Nesos), condotta dalla Missione Archeologica del Centro di Studi Papirologici dell'Università di Lecce.

Lo scavo

La Sesta Campagna di scavo si è svolta all'interno del grande recinto templare, nell'area situata al centro del temenos. È continuato lo scavo del tempio dedicato al dio coccodrillo Soknopaios (ST 20) (Fig. 1) e costruito in epoca tolemaica con blocchi di calcare giallo e architravi in calcare conchiglifero grigio (Fig. 2). Sono stati portati alla luce i tre corridoi che circondano il naos, tre stanze laterali ad ovest e due ad est dello stesso naos. Sono inoltre state indagate tre cripte sotterranee con la relativa scala di accesso situata in stretti ambienti inframurari.
Dalla sala L, posta in luce nel 2007, si dipartono i corridoi est ed ovest entrambi originariamente chiusi da due porte ad un solo battente. Il corridoio ovest (U) è largo m 1,08 e lungo 10,23 m. Esso è pavimentato con lastre di calcare giallo solo in parte conservate. Dal corridoio si aveva accesso a tre stanze o cappelle laterali: la stanza T (Fig. 3) è risultata particolarmente danneggiata probabilmente a causa della presenza di una cripta situata sotto al pavimento nell'angolo sud-est, che ha attirato l'attenzione di scavatori clandestini. Il pavimento infatti è stato quasi interamente smantellato; ne rimane una porzione lungo il lato occidentale, costruita con lastre di calcare giallo. La cripta (X) era accessibile attraverso lo stretto vano R, in cui è una scala che dava unicamente accesso al vano X, chiuso da blocchi di cui due basculanti; uno di essi è stato rinvenuto lo scorso anno.
La stanza Z, al contrario, conserva il pavimento in lastre di calcare giallo, danneggiato da uno sfondamento centrale dovuto al crollo dell'architrave della porta.
Nell'ultima stanza (Y) manca completamente la pavimentazione, evidentemente asportata per accedere ad una cripta (AA) analoga al vano X e situata sotto il pavimento nell'angolo sud-ovest. Ad essa si aveva accesso attraverso lo stretto ambiente J.
Nel corridoio V si entrava tramite una porta situata nell'angolo nord-est della stanza L e chiusa da un solo battente. Su questo lato sono state poste in luce due cappelle (BB e K), di cui la prima è risultata particolarmente danneggiata da scavi clandestini per la presenza di una cripta ubicata sotto al pavimento nell'angolo sud-ovest (DD). Ad essa si aveva accesso tramite una stretta scala ricavata in un ambiente inframurale (CC). La stanza K conserva circa metà della pavimentazione in lastre di calcare giallo.
Sul fondo delle stanze e dei corridoi scavati è stata rinvenuta una stratigrafia antropica con ceramica di epoca tardo-romana e bizantina. A questa fase di occupazione va riferito anche un ostrakon copto. Tra i rinvenimenti vanno segnalati numerosi elementi architettonici in stile egiziano e classico pertinenti al tempio e a diversi naoi; due ostraka demotici; frammenti di papiri demotici e greci; un frammento di un'epigrafe greca; parti di mobili decorati con paste vitree policrome; frammenti di statue, molti dei quali si ricongiungono con quelli rinvenuti nelle campagne precedenti.

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Fig. 1: planimetria del tempio di Soknopaios, 2008
Fig. 1: planimetria del tempio di Soknopaios, 2008

Fig. 2: il tempio di Soknopaios da sud, 2008
Fig. 2: il tempio di Soknopaios da sud, 2008

Fig. 3: la cappella T
Fig. 3: la cappella T