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Intervista a Corrado Basile, direttore del Laboratorio di Restauro dei Papiri, Museo Egizio del Cairo - La Sicilia, 18 aprile 2008

L'«uomo del papiro» pensa al futuro
Il personaggio. Basile, padre del museo: «Il convento di S. Agostino ideale per esposizioni e corsi»


Il papiro è uno dei simboli che identificano la città di Siracusa nel mondo. Siracusa può vantare la colonia di Cyperus papyrus L. più estesa in tutta Europa con i papiri che vegetano lungo il fiume Ciane ma la città di Archimede ha una visibilità internazionale grazie anche al museo del papiro che è stato inserito nell'elenco dei musei selezionati per il prestigioso «European museum of the year Award 1995». Fondatore dell'Istituto internazionale del papiro e del Museo del papiro, docente di Restauro dei papiri nel corso di laurea in Scienze e tecnologie avanzate per la conservazione e restauro dei beni culturali è Corrado Basile, che da qualche anno è anche direttore
del "Progetto di restauro dei papiri in Egitto". Nell'ambito di questa iniziativa Basile svolge diverse attività tra le quali il restauro dei preziosi papiri del museo greco-romano di Alessandria e della Bibliotheca Alexandrina, e del museo egizio del Cairo, dove è stato realizzato un laboratorio di restauro dei papiri. Il progetto di restauro dei papiri l'ha portato più volte a collaborare con il segretario generale delle Antichità egiziane Zahi Hawass.

Come nasce il "Museo del Papiro"?
«Oltre all'indagine scientifica sulle antiche tecniche di manifattura e sul restauro dei papiri, mi sono dedicato con particolare attenzione alla storia della pianta in Sicilia, alla valorizzazione e salvaguardia della colonia di Cyperus papyrus del fiume Ciane e alla raccolta delle testimonianze
sugli usi della pianta. Alla fine degli anni Ottanta ho sentito l'esigenza di creare un organismo che svolgesse attività di ricerca sul papiro e divulgasse le conoscenze acquisite così fondai in
collaborazione con Anna Di Natale nel 1987 l'Istituto Internazionale del Papiro e poi il Museo del Papiro».

Quale il riscontro di pubblico?
«Il Museo del Papiro è meta continua di turisti e uomini di cultura italiani e stranieri ed è anche frequentato da moltissimi studenti. Il Museo svolge un'intensa attività didattica illustrando, mediante le proprie collezioni, l'importanza culturale del papiro nella storia dell'umanità e, nello stesso tempo, valorizzando le memorie siracusane e siciliane sulla pianta del papiro».

Gli studi sul papiro dove l'hanno condotta in questi anni?
«Ho percorso il Nilo, dal lago Vittoria al Delta, ed attraversato il lago Ciad; tra i viaggi più interessanti, ricordo quelli nei laghi Tana e Zwai, in Etiopia, nel lago Ciad, presso la popolazione dei Buduma, alla ricerca delle ultime barche di papiro costruite con tecniche di tradizione millenaria, i viaggi nel lago Vittoria presso il gruppo etnico dei Kikuyu, meglio conosciuti come Mau-Mau».

Il Museo e la città: quali i suoi sogni?
«Quindici anni fa è stata individuata nell'ex Convento di Sant'Agostino la futura sede del Museo del Papiro e dell'annessa "Scuola Internazionale di Restauro dei Papiri". Potremo così disporre di spazi più ampi arricchendo il Museo con laboratori didattici, aule per corsi di egittologia,
papirologia e restauro dei papiri e sale dedicate alla storia del papiro di Siracusa. Oggi, completati i lavori di restauro, auspichiamo una rapida definizione del procedimento di concessione
dell'edificio, anche per le nuove acquisizioni ed il progetto della Scuola Internazionale di Restauro dei Papiri, che sarà strategica per la valorizzazione di Siracusa quale centro internazionale per lo studio e il restauro dei papiri».

ANNALISA STANCANELLI






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Corrado Basile fotografato in Etiopia, nel lago Ciad, presso la popolazione dei Buduma, alla ricerca delle ultime barche di papiro costruite con tecniche di tradizione millenaria
Corrado Basile fotografato in Etiopia, nel lago Ciad, presso la popolazione dei Buduma, alla ricerca delle ultime barche di papiro costruite con tecniche di tradizione millenaria