Redazione Archaeogate, 10-03-2008 -
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Premessa
NIHIL INTER MORTEM DISTAT ET SORTEM (AMBROGIO, De Tobia X, 36-37)
L'articolo, destinato agli Atti del III incontro tra storici e giuristi dell'antichità, Ferrara, 6 dicembre 2007, "Debito ed Indebitamento nel mondo romano", è in corso di pubblicazione sul primo volume della nuova rivista Iuris Antiqui Historia. An international Journal on ancient law (Fabrizio Serra Editore), interamente dedicato al suddetto incontro.
"Nomina nuda tenemus...". È stato scritto per indicare che nel nome della rosa è l'essenza stessa della rosa; e qui tratterò del nomen nella duplice accezione di significante e significato, cioè di denominazione e di corpo dell'individuo, che nella sua essenza è la sua fama, il suo credito.
Avrei voluto esporvi degli esiti di ricerca meglio definiti, ma l'ampiezza assunta dall'indagine mi induce a seguire un percorso che, partendo dalle credenze funerarie nell'età arcaica e fermandosi sulla bonorum venditio nell'età ciceroniana, giunge ad esaminare il sequestro del cadavere del debitore nell'età tardo romana. Penso che un filo ininterrotto colleghi la "sorte" del debitore dall'età più antica fino all'età moderna.
Gianfranco Purpura
Dipartimento di Storia del Diritto
Università di Palermo