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L'Oratorio di S. Giuseppe dei Falegnami e la nascita della Regia Università degli Studi di Palermo - di Gianfranco Purpura

Sommario

  1. ARTICOLO
  2. APPENDICE

APPENDICE

Epigrafi e computer: come è stato possibile leggere le antiche iscrizioni.

Il procedimento utilizzato per decifrare ed identificare la provenienza delle antiche iscrizioni avvalendosi delle risorse messe a disposizione dalla tecnologia informatica, appare degno di una breve illustrazione.

Le immagini delle epigrafi, acquisite tramite scanner, sono state trattate con un comune programma di grafica (Adobe Photoshop 6.1), volto ad evidenziare le tracce residue delle antiche iscrizioni. Non solo è subito apparso molto utile sovrapporre a quanto restava delle antiche lettere qualche carattere residuo nelle stesse iscrizioni per verificare le ipotesi di lettura, ma è sembrato opportuno trattare le immagini con falsi colori, volti ad evidenziare ogni traccia delle antiche epigrafi.

In particolare, è stato utile integrare poi il trattamento grafico, verificando con le possibilità offerte dal programma di grafica le ipotesi che in vario modo potevano essere proposte: ad esempio si è notato che le iscrizioni della Cappella erano state tracciate con un colore nero, il cui degrado per la presenza di ossidi aveva favorito il distacco dell'intonaco, producendo dei pixels più bianchi. Era dunque facile evidenziare questi pixels uno per uno in una tonalità grigia che consentiva di distinguere la parte certa dell'antica iscrizione dall'ipotetica.

In questo modo era talvolta possibile acquisire una serie di singoli caratteri, alcuni meramente ipotetici, associati ad ampie lacune (ad es.: NIG........D. F......). Appariva assai difficile in queste condizioni andare a ritrovare nelle Sacre Scritture il passo corrispondente, ammettendo che ad esse si riferisse la citazione.

Straordinaria può apparire al neofita la versatilità del computer proprio per tale tipo d'impiego. Utilizzando infatti la banca dati della letteratura latina del Packard Humanities Institute su CD Rom (# 5.3 – Bible Versions) e l'ottimo programma di ricerca Musaios è stato possibile reperire in breve tempo tutti i brani ricercati, anche se le condizioni di lettura erano apparse all'inizio veramente frustranti.

Il riscontro poi tra testo ritrovato e figure adiacenti valeva non solo a confermare la fondatezza di una, fin troppo lunga, serie di ipotesi (ad es. l'iscrizione: NIGRA SUM SED FORMOSA appariva accompagnata dall'immagine di quella che adesso si percepiva essere una donna negra assisa), ma soprattutto a dimostrare la validità di questa applicazione informatica per altre più importanti ed antiche decifrazioni ed identificazioni.

Giovanni Purpura

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Il chiostro del Convento dei Teatini a Palermo, oggi atrio dell'Università e sede della Facoltà di Giurisprudenza
Il chiostro del Convento dei Teatini a Palermo, oggi atrio dell'Università e sede della Facoltà di Giurisprudenza

Tondo con iscrizione decifrata con l'ausilio del computer: "Omnia dedit ei pater in manus in Ioan. XIII" (Giov. 13, 3-5)
Tondo con iscrizione decifrata con l'ausilio del computer: "Omnia dedit ei pater in manus in Ioan. XIII" (Giov. 13, 3-5)

Schema grafico delle decorazioni della Cappella (Arch. Amelia Rizzo)
Schema grafico delle decorazioni della Cappella (Arch. Amelia Rizzo)

L'attuale Cappella di S. Giuseppe dei Falegnami, all'interno dell'Università
L'attuale Cappella di S. Giuseppe dei Falegnami, all'interno dell'Università

L'altare della Cappella con le statue lignee di S. Giuseppe e del Bambino
L'altare della Cappella con le statue lignee di S. Giuseppe e del Bambino

Uno degli affreschi ritrovati nel portico d'ingresso dell'Università raffigurante una Madonna con due bambini, oltre Gesù forse Giovanni
Uno degli affreschi ritrovati nel portico d'ingresso dell'Università raffigurante una Madonna con due bambini, oltre Gesù forse Giovanni

Affresco della Tutela
Affresco della Tutela

Affresco con soggetto non ancora identificato
Affresco con soggetto non ancora identificato

Particolare di una delle due porte lignee con il miracolo della curvatura dell'albero di fico
Particolare di una delle due porte lignee con il miracolo della curvatura dell'albero di fico

Il simbolo della Confraternita sulle porte della Cappella
Il simbolo della Confraternita sulle porte della Cappella

Epigrafe della Confraternita dei Falegnami
Epigrafe della Confraternita dei Falegnami

La cripta al momento della scoperta
La cripta al momento della scoperta

Iscrizione tracciata con il nerofumo di una candela sulla volta della cripta: "Russo Giovan Battista m(astro), Caitano. 1706"
Iscrizione tracciata con il nerofumo di una candela sulla volta della cripta: "Russo Giovan Battista m(astro), Caitano. 1706"