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"Stratagemmi. Prospettive teatrali" Trimestrale di Studi - Uno, marzo 2007

"Stratagemmi. Prospettive teatrali" Trimestrale di Studi - Uno, marzo 2007Uno stratagemma è uno spazio, reale e della mente. E ' ambiguo, e un limen, un crinale, un sentiero che una volta intrapreso non si sa dove porterà. Così è anche il teatro. Disciplina e fantasia tutta umana, aspirazione mimetica e deformazione della realtà. Si scrive tanto di teatro: teorie e pratiche, manuali e riflessioni. Eppure, mai lo si esaurisce, mai è divenuto materia di studio autoreferenziale o soltanto accademica, proprio in virtù dì questa sua natura simbolica, non definibile, tutta metaforica, che apre al visibile ciò che, nella dimensione al di qua della quarta parete, rimarrebbe escluso agli occhi.
Parlarne dalle pagine dì una rivista, parlarne cercando il punto, la chiave, il tassello mancante, il suggerimento, l'eureka, non certo definitivo, non presuntuosamente ultimo, è una sfida. Come su un campo di battaglia, trovare la strategia vincente, quella che spiazza, che non si riconosce a prima vista. Quella che sfugge agli occhi anche più attenti di un generale esperto, dei manuali di guerra, delle battaglie più celebri.
Trovare uno stratagemma, allora. E la soluzione, per quattro giovani studiose che hanno deciso di parlare, scrivere e frequentare il teatro, non e così sfocata: lo stratagemma e il teatro in sé. Con la sua natura, i suoi volti, le sue contraddizioni. E ' il teatro medium, è il teatro grandangolo che deforma e distorce punti di vista, obiettivi, prospettive.
Parlavamo di teatro, sedute a un tavolo. L'immagine è arrivata nitida: teatro al centro e noi intorno. E poi al contrario. Teatro che si guarda, riflesso nei nostri studi, nelle nostre personalità, nel nostro avvenire. Noi che lo guardiamo, questo "Teatro del mondo", in un incessante slittamento di prospettive. Perché il centro diventi periferia, perché non ci sia mai un centro, perché il teatro, fisicamente messo in scena e teoricamente analizzato, trovi in queste pagine uno spazio vitale, aria e respiro. Nel segno dell'interdisciplinarietà, perché non crediamo che altrimenti sia possibile studiare questa materia che e mondo a parte, feconda e complessa, multiforme e inafferrabile.
Sulle pagine di "Stratagemmi" leggerete articoli di giovani ricercatori, studiosi e dottorandi. Incontrerete interpretazioni tra le più diverse, mai omogenee, fresche e non disciplinabili. Nel solco della tradizione ma con piglio vigile e smaliziato. Si parlerà di architettura e archeologia, come in questo primo numero, di grandi autori, di questioni dibattute e di problemi, anche nuovi, tutti da discutere. Al centro, intorno, defilato e sempre presente, il teatro. Da lì partiamo e lì torniamo, da un genere che è pratica e letteratura insieme, che e esperimento, sguardo sul mondo e riflesso, spesso abbagliante, dello stesso sguardo.


SOMMARIO

Indagini sul teatro nell'Egitto antico
di Luigi Prada

L'uso della personificazione in Aristofane tra realismo e astrazione
di Maddalena Giovannelli

La figura di Polifemo nel teatro greco. Trasformazioni di un mostro
di Luigi Venezia

Il teatro dei Romani: un'architettura perfetta per le tante espressioni di una società
di Gioia Zenoni

Teatro scritto e performance. Uno sguardo alle origini del teatro moderno
di Francesca Gambarini

Dal teatro totale allo spazio vuoto. Quando teatro e architettura si contendono la scena
di Francesca Serrazanetti