Archaeogate, Il Portale Italiano di Archeologia - Ritorna alla home pageArchaeogate - EGITTOLOGIAhome EGITTOLOGIA



Cerca in ArchaeogateCerca nel sito:     

'ABDEL FATTAH A. – BRESCIANI E. – DONADONI S. – MINUTOLI D. – PINTAUDI R.
– SILVANO F. "Annibale Evaristo Breccia in Egitto. Mostra a cura di Diletta Minutoli",
Biblioteca Archeologica 1, Istituto Italiano di Cultura del Cairo, Il Cairo 2003

La nuova iniziativa editoriale del nostro Centro di Cultura al Cairo si apre con un omaggio al grande archeologo e papirologo Evaristo Breccia, protagonista di numerose imprese di scavo in Egitto ed apprezzato direttore del Museo Greco-Romano di Alessandria, successore di Giuseppe Botti. La gran mole di informazioni relative all'operato ed agli studi del Breccia è stata oggetto di una mostra documentaria, da cui è nato il volume in questione, al quale hanno contribuito gli studiosi che ne hanno conosciuto la personalità ed il lavoro e che ne proseguono l'attività.
Le presentazioni del libro sono firmate da Mario Sica, ambasciatore d'Italia in Egitto, da Maria Casini, esperto per l'archeologia presso l'Istituto Italiano di Cultura del Cairo e da Samir Gharib,direttore dell'Accademia d'Egitto a Roma.
I contributi mettono in luce i diversi aspetti dell'impegno archeologico e papirologico dello studioso e sono tutti corredati da note bibliografiche, fotografie e disegni. Il volume è completato da indici e catalogo delle lettere esposte nella mostra documentaria.
Ahmed 'ABDEL FATTAH, Evaristo Breccia, Le directeur éternel du Musée gréco-romain
d'Alexandrie (1905-1930): l'attuale direttore generale del Museo Greco-Romano di Alessandria indaga la figura di Breccia in quanto proprio predecessore, inserendone l'operato nel quadro della storia del Museo stesso: gli italiani Giuseppe Botti, Evaristo Breccia ed Achille Adriani si susseguirono nel ricoprire la carica di direttore dalla fine del XIX secolo alle soglie del secondo conflitto mondiale. Sono elencati i siti scavati da Breccia ed è riportata una dettagliata cronologia degli interventi sul terreno, di cui sono anche forniti gli estremi della pubblicazione.
Sergio DONADONI, Evaristo Breccia e l'indagine archeologica in Egitto: nel contributo del
Prof. Donadoni, già ordinario di Egittologia e professore emerito dell'Università di Roma "La Sapienza" ed Accademico dei Lincei, i ricordi personali si mescolano all'analisi del significato dell'esperienza di Breccia in Egitto, inserita nel contesto storico e scientifico dell'epoca. I suoi vastissimi interessi ne fecero una delle più complete figure di archeologo, papirologo e classicista del suo tempo.
Edda BRESCIANI, Evaristo Breccia e il Fayum: agli inizi del '900, lo studioso chiese al Servizio delle Antichità egiziano il permesso di scavare in ben quattro siti dell'oasi: Theadelphia, Tebtynis, Philadelphia e Karanis. Il forte interesse papirologico del Breccia era volto anche ad evitare la spogliazione di importanti siti archeologici e dei loro reperti da parte dei raccoglitori di sebbakh. Le indagini si svolsero nel primo di essi negli anni 1912/13, ed interrotti a causa del sopraggiungere della prima guerra mondiale; vi fu rinvenuto il tempio di Pneferos, oggi ricostruito nel cortile del Museo di Alessandria; negli anni 1928/29 un cantiere fu aperto a Tebtynis, dove, nonostante l'esplorazione della necropoli dei coccodrilli, i rinvenimenti di papiri furono scarsi; negli anni '30 gli scavi di Breccia si concentrarono su Hibe e Antinoe, sempre al Fayum.
Rosario PINTAUDI, Il giornale di scavo della Missione della Società Papirologia Italiana ad Antinoe (Sergio Donadoni – 1938): sono riportati in sequenza cronologica gli appunti contenuti nel diario di scavo della missione ad Antinoe, diretta sul campo da Sergio Donadoni, agli inizi del 1938; i documenti, rinvenuti tra carte in deposito nella Biblioteca Laurenziana, sono attualmente conservati negli archivi dell'Istituto Papirologico "G. Vitelli" di Firenze, e costituiscono il solo giornale di scavo noto prima della seconda guerra mondiale.
Flora SILVANO, L'archivio Evaristo Breccia – Collezioni Egittologiche dell'Università di Pisa: i documenti appartenuti a Breccia furono donati alle Collezioni Egittologiche dell'Università di Pisa dalla moglie Paolina nel 1967, e si compongono di un carteggio di oltre 2000 lettere, di manoscritti e di fotografie, tra le quali si trovano anche i progetti di Spitz per l'amplamento del Museo Greco-Romano di Alessandria.
Diletta MINUTOLI, Evaristo Breccia alla ricerca dei papiri in Egitto: Breccia fu tra coloro che collaborarono con il papirologo Girolamo Vitelli nell'acquisizione di documenti papiracei in Egitto tra gli ultimi anni del XIX secolo ed i primi decenni del XX. Dalla lettura dell'epistolario del Vitelli emergono le figure di importanti studiosi, papirologi, egittologi, classicisti; se ne desume inoltre il quadro culturale dell'epoca, nel quali i ricercatori operavano nonostante le numerose difficoltà.










Cliccare sull'immagine per l'ingrandimento