Archaeogate, Il Portale Italiano di Archeologia - Ritorna alla home pageArchaeogate - EGITTOLOGIAhome EGITTOLOGIA



Cerca in ArchaeogateCerca nel sito:     

Capridi e antilopi - di Franco Magnarini

Le capre domestiche o i capridi selvatici, rappresentarono grande importanza nell'economia rurale dell'antico Egitto. La rappresentazione di gazzelle e antilopi sugli scarabei inizia nel Primo Periodo Intermedio e dura fino al periodo Saita, ma conosce un picco di popolarità nel secondo millennio per opera degli Hyksos. La ragione di questa popolarità va ricercata nel fatto che l'animale era associato al dio Seth, eletto a divinità principale da questi invasori insediatasi ad Avaris, nel nomo sethroita. L'animale è di solito rappresentato ad occupare l'intero campo, passante, rivolto a destra e quasi sempre accompagnato da decorazioni secondarie, come l'ideogramma per braccio, spesso ridotto ad un segno arricciato privo di significato (A-B); oppure da rami o fogliame, simbolo di fertilità (C), specie nel Nuovo Regno da Thutmosi III al periodo amarniano [1]. In alcuni casi lo spazio sul suo dorso è occupato da altri animali come il cobra o il coccodrillo (E-F). In altri l'artigiano ha guadagnato spazio ruotando all'indietro la testa dell'animale (G). E' stata avanzata l'ipotesi che "the images of wild goats in scarab glyptic differ from tame ones in both the plasticity of their stronger body and the drawing of their mighty horns" [2].

Questa piccola rassegna dimostra che la specie maggiormente rappresentata sembra essere lo stambecco (Capra ibex nubiana) dalle massicce, nodose e lunghe corna ricurve (esemplari A, C, D, F, G). Una probabile capra domestica è raffigurata nell'esemplare B, mentre lo scarabeo E raffigura forse un orice (Orix gazella) dalle lunghe corna dritte ed appuntite. La prevalenza delle rappresentazioni dello stambecco stupisce perché è accertato che gli antichi egizi avevano familiarità con molte altre specie di antilopi e gazzelle. Nei magistrali rilievi della mastaba del visir Ptahhotep e di suo padre Akhethetep a Saqqara ne sono rappresentate cinque diverse specie [3]. Altre specie sono rappresentate nelle tavole di Ippolito Rosellini [4].
Caratteristica comune è il realismo con cui viene, in vari modi, rappresentato il pelo dell'animale: con trattini sparsi (esemplari B, C), con fitto tratteggio a linee parallele (esemplari D, E), con quadrettatura (esemplari F, G). Altra peculiarità che si osserva è nell'incedere dell'animale. E' sempre la zampa sinistra ad essere avanzata, analogamente a quello che si riscontra nell'arte bidimensionale, coerentemente con il tradizionale canone estetico delle raffigurazioni di esseri viventi in cui entrambi gli arti dovevavo essere ben visibili. In pratica, per esseri rivolti verso destra, sono in avanti le gambe o le zampe sinistre; per esseri rivolti verso sinistra, le gambe o zampe destre. (Nella scultura, invece, è invariabilmente l'arto sinistro ad essere avanzato).
Confrontare i paralleli per gli esemplari: A [5]; B [6]; C [7]; D [8]; E [9]; F [10]; G [11].


Leggi anche l'introduzione generale allo studio degli scarabei-sigillo di Franco Magnarini


Note

[1] Jaeger B., "LES SCARABÉES A NOMS ROYAUX DU MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DE BOLOGNA" Bologna-1993, p. 135.

[2] Hodjash S., "ANCIENT EGYPTIAN SCARABS" Moscow-1999, p. 37.

[3] De Garis Davies "THE MASTABA OF PTAHHOTEP AND AKHETHETEP", London -1901 Muro Est, parte destra, terzo registro dall'alto.

[4] Bresciani E., Donadoni S., Guidotti M.C., Leospo E., "L'ANTICO EGITTO DI IPPOLITO ROSELLINI" De Agostini, Novara-1993, tav. XXVI, p.89, tav. XIX p. 128, tav. XXVI p. 137 scena 2.

[5] Tufnell O., "STUDIES ON SCARAB SEALS" vol. 2, part 2 Warminster, UK-1984, 2500; Keel O.,"CORPUS DER STEMPELSIEGEL-AMULETTE AUS PALÄSTINA/ISRAEL", Katalog Band 1 Göttingen - 1997, 311, 613/411, 904 datati XV din.; Richards F.V.,"SCARABS ...AT PELLA IN JORDAN", Fribourg -1992, 13.

[6] Tufnell O., "STUDIES ON SCARAB SEALS" vol. 2, part 2 Warminster, UK-1984, 2511; Keel O.,"CORPUS DER STEMPELSIEGEL-AMULETTE AUS PALÄSTINA/ISRAEL", Katalog Band 1 Göttingen - 1997, 123, 55 datato XV din. (l'autore ipotizza che il segno sopra la schiena possa anche essere un bocciolo); Richards F.V.,"SCARABS ...AT PELLA IN JORDAN", Fribourg -1992, 13; Rowe A., "A CATALOGUE..." Paris-1936, 311, datato al periodo Hyksos.

[7] Tufnell O., "STUDIES ON SCARAB SEALS" vol. 2, part 2 Warminster, UK-1984, 2479; Ben-Tor D.,"THE SCARAB..." Jerusalem-1993, 68,30; Keel O.,"CORPUS DER STEMPELSIEGEL-AMULETTE AUS PALÄSTINA/ISRAEL", Katalog Band 1 Göttingen-1997, 111, 18; Sotheby's AUCTION 1993, 361, datato al Secondo Periodo Intermedio; Flinders Petrie W.M., "BUTTONS AND DESIGN SCARABS", London-1925, XVI, 1138.

[8] Tufnell O., "STUDIES ON SCARAB SEALS" vol. 2, part 2 Warminster, UK-1984, 2481; Matthiae Scandone G.,"SCARABEI ...DEL MUSEO NAZIONALE DI CAGLIARI", Roma-1975, 66, E33; Flinders Petrie W.M., "HYKSOS AND ISRAELITE CITIES", London-1906, pl. VI, 5.

[9] Tufnell O., "STUDIES ON SCARAB SEALS" vol. 2, part 2 Warminster, UK-1984, 2507.

[10] Tufnell O., "STUDIES ON SCARAB SEALS" vol. 2, part 2 Warminster, UK-1984, 2509 = Keel O.,"CORPUS DER STEMPELSIEGEL-AMULETTE AUS PALÄSTINA/ISRAEL", Katalog Band 1 Göttingen-1997, 393, 843; Giveon R.,"SCARABS FROM WESTERN ASIA", Fribourg-1985, 87, 72; Rowe A., "A CATALOGUE..." Paris-1936, 312.

[11] Tufnell O., "STUDIES ON SCARAB SEALS" vol. 2, part 2 Warminster, UK-1984, 2508; Keel O.,"CORPUS DER STEMPELSIEGEL-AMULETTE AUS PALÄSTINA/ISRAEL", Katalog Band 1 Göttingen -1997, 158, 160/ 751,9 datati XV din.; Flinders Petrie W.M., "HYKSOS AND ISRAELITE CITIES", London-1906, pl. IX,155.







Cliccare sull'immagine per l'ingrandimento

Capridi e antilopi - di Franco Magnarini

Capridi e antilopi - di Franco Magnarini

Capridi e antilopi - di Franco Magnarini

Capridi e antilopi - di Franco Magnarini

Capridi e antilopi - di Franco Magnarini

Capridi e antilopi - di Franco Magnarini

Capridi e antilopi - di Franco Magnarini