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Thutmosi III dominante? - di Franco Magnarini

Nonostante una diffusa consunzione, questo esemplare mantiene nitida la scena che vi è incisa.
Non brilla per particolare bellezza o stato di conservazione, ma racchiude un particolare interessante: il recipiente che si scorge sotto il trono.
E' realizzato in steatite color ocra su cui l'eventuale copertura è completamente scomparsa.
Misura mm. 17 x 12 x 7,5 ed ha una classificazione Tufnell [1] B2/vIv/d5.
Il protorace è separato dalle elitre da una traccia a T, quasi del tutto scomparsa. Elitre ornate da tacche a V molto distanziate tra loro, di cui è visibile solo quella di destra. Zampe alte, spesse e lisce. L'incisione è livellata, superficiale e discretamente realizzata.
Nel decoro a sviluppo verticale figura il re, paludato in una stretta tunica lunga fino alle caviglie, che calza la Corona Blu ed è assiso sul trono cubico con spalliera. La mano sinistra impugna lo scettro hq3 e la destra è appoggiata sulla coscia. Di fronte, libero nel campo, il prenomen di Thutmosi III, Mn-khpr-R' (grafia usuale) ed in alto il titolo: ntjr nfr = dio perfetto. Sotto il trono si può scorgere un recipiente (il segno Gardiner W22, hnqt, brocca per birra, che è anche determinativo per offerte, tributo).
La simbologia sottesa a questa strana posizione del recipiente non è del tutto univoca: ipotizziamo che forse sta a simboleggiare le offerte o i tributi ricevuti posti sotto il trono, cioè sotto la potestà del faraone, similmente alle immagini dei nemici "asiatici" raffigurate sulle suole dei sandali [2] del re o sul suo poggiapiedi [3], quindi perennemente calpestati. Anche nella grande statuaria il re è spesso raffigurato con i Nove Archi (che simboleggiano i popoli tradizionalmente nemici dell'Egitto) sotto i piedi [4].
Confrontare HALL [5], in cui, per la verità, l'immagine non risulta del tutto chiara, ma sembra di scorgere un recipiente sotto il trono.
JAEGER [6], in cui, su un lato di una placchetta rettangolare, si scorge chiaramente un recipiente, simile al nostro, posto sotto il trono del re che indossa la corona shwty e tiene lo scettro w3s.
E' significativo che nel lato opposto della stessa placchetta figuri una sfinge passante che calpesta un nemico, riprendendo così, e sottolineando, il concetto del dominio faraonico.
In un esemplare custodito nel PETRIE MUSEUM [7] l'immagine è simile, ma la figura in trono è un giovanetto (Horus bambino?) ed il recipiente sotto il trono appare un disco (vasetto globulare W24?) Se così, il segno è alternativo del Gardiner W22 e W23, quindi con lo stesso significato di offerta o tributo: molti re sono rappresentati in ginocchio con due vasetti globulari nelle palme a rappresentare un' offerta ad una divinità.
Riteniamo l'esemplare databile alla XVIII dinastia o comunque al Nuovo Regno.


Leggi anche l'introduzione generale allo studio degli scarabei-sigillo di Franco Magnarini


Note

[1] Tufnell O., "STUDIES ON SCARAB SEALS" vol. 2, part 1 Warminster, UK - 1984, 32-37 (adottiamo questo metodo di classificazione perché ci sembra il più adeguato alla descrizione tipologica, anche se è stato concepito per esemplari del Secondo Periodo Intermedio).

[2] Reeves N., "TUTANKHAMEN", Mondadori, Milano-1992, 155, sandali ritrovati nella tomba (n° inv. 397).

[3] Reeves N., "TUTANKHAMEN", Mondadori, Milano-1992, 186, poggiapiedi ritrovato nell'annesso (n° inv. 378).

[4] Museo del Cairo, statue di Thutmosi III, Amenhotep II con Meretseger, di Thutmosi IV con la madre, (sala 12).

[5] Hall H.R., "CATALOGUE", London -1913, 1090, ritenuto della XVIII dinastia.

[6] Jaeger B., "ESSAI DE CLASSIFICATION ET DATATION DES SCARABEES MENKHEPERRE", Fribourg, CH - 1982, fig.92a.

[7] www.petrie.ucl.ac.uk [31/01/2008].






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Thutmosi III dominante? - di Franco Magnarini