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Importante famiglia thutmoside - di Franco Magnarini

Amenhotep III, sua moglie, la Sposa reale Tij ed Amenhotep IV-Akhenaton, erano padre, madre e figlio. Forse, per molti versi, la famiglia più importante della XVIII dinastia.
Amenhotep III, il Magnifico, ne fu il nono sovrano. Il suo regno fu per la maggior parte pacifico avendo preferito alla guerra l'azione diplomatica e i matrimoni politici, con relative alleanze. Si ha notizia di una sola sua spedizione in Nubia contro i predoni saccheggiatori, nel 5° anno di regno, mentre i territori asiatici erano in pace. Fu un grande costruttore e sotto il suo regno l'impero si arricchì di splendidi monumenti, progettati in gran parte dall'architetto suo omonimo, Amenhotep figlio di Hapu. Del suo grandioso tempio funerario, crollato a causa di un terremoto, rimangono, in
situ
, solamente due statue colossali, in cattive condizioni, chiamate dai tolomei i Colossi di Memnone.
Regnò per circa 38 anni, si hanno notizie di suoi giubilei nel 30°, nel 34° e nel 37° anno di regno.
Morì nel 39° anno di regno e fu sepolto nella Valle dei Re (tomba KV22, ma la sua mummia fu ritrovata nella tomba di Amenhotep II, ivi trasportata dai sacerdoti della XX dinastia per preservarla dai saccheggi e dagli atti di vandalismo.
Sua moglie Tij ebbe grande influenza presso la corte e, dalla prima apparizione del suo nome sul primo scarabeo commemorativo, dei cinque emessi da Amenhotep III (l'unico senza data, ma probabilmente risalente al momento della salita al trono), continuò ad essere associata al marito nelle scene e nelle iscrizioni per tutta la durata del regno d'ambedue [1]. Diede alla luce almeno sei figli, quattro femmine e due maschi: un Thutmosi, morto giovanissimo ed Amenhotep IV, divenuto poi Akhenaton. E' accertato che fu consigliera di suo figlio, insieme alla nuora Nefertiti.
È ancora in discussione tra gli storici se Amenhotep IV abbia o meno regnato insieme al padre per alcuni anni come coreggente. Divenne famoso per la sua conversione religiosa che ridimensionò il culto di Amon a favore di Aton, antico nome del sole materiale, cioè il Disco, che divenne l'unica divinità. Il nuovo culto, inviso al clero di Amon che vi vedeva un limite al proprio sterminato potere, fu condannato come eresia e così considerato dai posteri. Questi tre esemplari sono quindi stati fabbricati in un periodo molto breve (presuntivamente tra il 1390 a.C., anno di intronizzazione di Amenhotep III e il 1347 a.C., sesto anno di regno di suo figlio Akhenaton).

Scarabeo 1
In disposizione verticale, il nome di s3 R' di Amenhotep III: Imn-htp hq3 w3st. Questa versione del nome, con traduzione: Amenhotep (Amon è in pace), sovrano di Tebe, è conosciuta e documentata in numerosi esemplari. Cfr. MATOUK [2]; HALL [3]; PETRIE [4]; PETRIE [5]; BEN-TOR [6]; KEEL [7]; HORNUNG [8]; JAEGER [9]; NEWBERRY [10]. Certamente databile alla XVIII dinastia e contemporaneo del regno di Amenhotep III, (1390-1352 a.C.), anche a motivo della forma e del tipo di incisione.

Scarabeo 2
In disposizione verticale, a destra il cartiglio della regina Tij (moglie principale di Amenhotep III) ed a sinistra l'iscrizione: hmt nswt wr<t> 'nkhtj = la Grande Sposa Reale, che vive (o che possa vivere).
Cfr.: NEWBERRY [11]; PETRIE [12]; PETRIE [13]; HODJASH [14]; GAYER-ANDERSON COLLECTION [15].
Anche questo esemplare si può datare con certezza alla XVIII dinastia, regno di Amenhotep III, per il tipo di incisione, la forma del corpo (la larghezza rispetto alla lunghezza è maggiore che nella consuetudine) ed i paralleli citati.

Scarabeo 3
In disposizione orizzontale, libero nel campo, il nome di nswt biti di Amenhotep IV (poi Akhenaton): Nfr-khprw-R' w'-n-R' = Bello di forme come Ra, l'unico di Ra. L'esemplare dovrebbe collocarsi cronologicamente tra il 1353 ed il 1347 a.C., cioè entro il 6° anno di regno del sovrano perchè solo a quell'epoca cambiò il proprio nome in Akhenaton [16].
Cfr.: HORNUNG [17]; PETRIE [18]; BEN-TOR [19]; HALL [20]; FRASER [21]. Sicuramente della XVIII dinastia e contemporaneo del regno di Akhenaton. Gli esemplari con il nome di questo sovrano sono rari sia perché durante il periodo amarniano gli scarabei-sigillo erano passati di moda a vantaggio degli anelli sigillo, sia per la damnatio memoriae di cui lo stesso Akhenaton fu vittima.


Leggi anche l'introduzione generale allo studio degli scarabei-sigillo di Franco Magnarini


Note

[1] Aldred C., "AKHENATON IL FARAONE DEL SOLE" ed. Newton Compton, Roma, 1979, pp. 54, 55.

[2] Matouk F.S., "CORPUS DU SCARABEE EGYPTIEN" vol. 1° Beyrouth-1971, 215, 548.

[3] Hall H.R., "CATALOGUE", London -1913, 1770, datato XVIII Din.

[4] Flinders Petrie W.M., "SCARABS AND CYLINDERS WITH NAMES", London - 1917, XXXV 18.9, 132/135.

[5] Flinders Petrie W.M., "HISTORICAL" London-1889, 1282.

[6] Ben-Tor D.,"THE SCARAB..." Jerusalem – 1993, 50,17, disposto in orizzontale.

[7] Keel O.,"CORPUS DER STEMPELSIEGEL-AMULETTE AUS PALÄSTINA/ISRAEL", Katalog Band 1 Göttingen -1997, 209,315, disposto in orizzontale e ritenuto contemporaneo.

[8] Hornung E.-Staehlin E., "SKARABÄEN UND ANDERE SIEGELAMULETTE AUS BASLER SAMMLUNGEN" Basel -1976, 260, 346/ 347.

[9] Jaeger B., " ESSAI DE CLASSIFICATION ET DATATION DES SCARABEES MENKHEPERRE", Fribourg, CH - 1982, §1164534, placca con la disposizione di hq3 w3st invertita.

[10] Newberry P.E., "SCARABS", London -1908, XXXI, 9/15.

[11] ibidem, XXXI, 4.

[12] Flinders Petrie W.M., "SCARABS AND CYLINDERS WITH NAMES", London - 1917, XXXV 18.9, 155/ 156 differiscono solo per la mancanza delle parole: che possa vivere.

[13] Flinders Petrie W.M., "HISTORICAL" London-1889, 1300.

[14] Hodjash S., "ANCIENT EGYPTIAN SCARABS", Moscow-1999, 117, manca wrt 'nkhtj

[15] Gayer-Anderson Scarab Collection in the Portland Art Museum, n°inv. 29.16.56c, completo della desinenza del femminile.

[16] Aldred C., "AKHENATON IL FARAONE DEL SOLE" ed. Newton Compton, Roma, 1979, p. 77.

[17] Hornung E.-Staehlin E., "SKARABÄEN UND ANDERE SIEGELAMULETTE AUS BASLER SAMMLUNGEN" Basel -1976, 265,370.

[18] Flinders Petrie W.M., "SCARABS AND CYLINDERS WITH NAMES", London - 1917, XXXVI 18.10, 2/ 19/ 23 tutti disposti verticalmente.

[19] Ben-Tor D.,"THE SCARAB..." Jerusalem – 1993, 50,17, 50, 19.

[20] Hall H.R., "CATALOGUE", London -1913, 1953, placca datata XVIII Din.

[21] Fraser, G., "A CATALOGUE OF THE SCARABS BELONGING TO GEORGE FRASER" , London-1900, 34, 269.







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Scarabeo 1
Scarabeo 1

Scarabeo 2
Scarabeo 2

Scarabeo 3
Scarabeo 3