| Introduzione allo studio degli scarabei-sigillo - di Franco MagnariniRedazione Archaeogate, 07-01-2008 Pag. 4 di 7  I materiali.Essendo oggetti destinati a durare nel tempo, i materiali con cui furono fabbricati gli scarabei-sigillo appartenevano prevalentemente al mondo inorganico. Pur essendo segnalati da vari autori scarabei fabbricati in legno ed essendo certa la presenza di scarabei in osso od avorio ed ambra, la stragrande maggioranza é fabbricata con materiali lapidei. Primo fra tutti in ordine alla frequenza, la steatite, una varietà di talco (silicato di magnesio = [Mg Si O (OH)] di colore bianco o verdastro (ma nei giacimenti egiziani reperibile anche nerastra e in varie tonalità di bruno) con lucentezza madreperlacea, che si presenta in aggregati lamellari, scagliosi o compatti, untuoso al tatto. E' un minerale relativamente tenero, quindi di facile lavorazione con strumenti verosimilmente di rame indurito o di bronzo. La rifinitura consisteva in una sorta di invetriatura colorata [7], silicato di calcio + sodio o calcio + potassio, (generalmente nella gamma dei verdi e dei blu [8], ma Petrie cita anche giallo, rosso e, in epoca Saita, marrone) la cui temperatura di fusione, combinando il magnesio con la silice dell'invetriatura, trasformava il talco in enstatite (Mg SiO), indurendo notevolmente la parte interna e contribuendo così a rendere il materiale più durevole. Quest'invetriatura ha uno spessore infinitesimale e, nelle superfici piane o estese, come il dorso od il ventre, tende a scomparire o a virare: il verde originario, probabilmente contenente ferro, in marrone, il blu in bianco. Può però essere ancora osservata, con un adeguato ingrandimento, negli interstizi scavati dove, per la tensione molecolare, la soluzione allo stato fuso si è evidentemente depositata in spessori maggiori che si sono conservati. Tra le pietre dure sono documentati scarabei d'ametista viola e di quarzo ametistino, affine, ma più chiaro, già conosciuti nel periodo predinastico. Sono popolari durante la XII dinastia, successivamente quasi scompaiono per poi ricomparire, molto meno frequentemente, durante la XIX. Raramente vi si trovano iscrizioni alla base, probabilmente a causa della relativa durezza del materiale che rendeva difficoltosa l'incisione. La corniola, lavorata fin dall'età predinastica, divenne popolare durante la XVIII dinastia per continuare con buone frequenze anche nella XIX. L'agata, una varietà di calcedonio, fu utilizzata, ma raramente, in epoca tarda: XXVI dinastia e periodo Tolemaico. Il diaspro, una varietà opaca del silicio, reperibile nel deserto orientale nei colori rosso (utilizzato nel periodo predinastico per grani di collana ed amuleti, e ricomparso nella XIX ad imitazione della corniola), giallo (nella XVIII e XXVI dinastia), verde (nel Medio Regno e in Epoca Tarda per scarabei del cuore), marrone (nella XII, XVIII e XXVI dinastia). Gli scarabei di lapislazzuli, proveniente dall'Afganistan e conosciuto dai tempi predinastici, sono rari nel MR, diventano sempre più frequenti dalla XVIII in avanti. Spesso anepigrafi o con decoro rappresentato da due linee diagonali intersecantisi al centro. Il calcare, specie nelle varietà colorate: rosso, giallo, verde e bruno, fu largamente utilizzato nel terzo Periodo Intermedio e nella dinastia Saita. Ossidiana, diorite, calcedonio, cristallo di rocca, serpentino, basalto, ematite: sono le pietre cosiddette semipreziose tutte ugualmente documentate, ma usate molto più raramente delle precedenti. Tra gli altri materiali, la faience, prodotto ottenuto cuocendo una sorta di pasta ottenuta con polvere di quarzo o sabbia che successivamente veniva invetriata. Conosciuta fin dal periodo predinastico, dall'inizio della XVIII dinastia la sua popolarità crebbe notevolmente ed il suo utilizzo in epoca amarniana per fabbricare grani di collane ed anelli uguagliò quello della steatite per poi declinare, probabilmente a causa di una peggiore qualità, verso la fine della XX dinastia. Ridivenne di moda in epoca Saita per merito di un'invetriatura di un delicato blu chiaro. Un materiale affine è la pasta, non meglio definita dagli studiosi: all'apparenza è un composto omogeneamente pigmentato, anche intimamente, solitamente nei toni del blu, più raramente del verde. E' priva d'invetriatura, con una superficie finemente scabrosa che sembra "sfarinarsi". Conosciuta, ma scarsamente utilizzata nell'Antico Regno, divenne più comune durante la XVIII dinastia e tra la XXII e la XXVI. La qualità più antica appare più chiara e più dura della successiva che sembra deteriorarsi più facilmente. Il vetro, comunemente inteso, sembra sia stato sperimentato verso la fine del Medio Regno e derivi dalla tecnica dell'invetriatura, molto più antica. I primi scarabei di pasta vitrea risalgono all'inizio della XVIII dinastia per divenire più comuni verso la metà della stessa. In materiale opaco (il vetro più o meno trasparente era molto più raro) di colore azzurro chiaro o scuro ad imitazione rispettivamente della turchese o del lapislazzuli. Generalmente sono di piccole dimensioni, anepigrafi o decorati con due linee diagonali incrociate. Oro, argento ed elettro (lega d'oro e argento reperibile in natura) sono citati tra i metalli usati in ogni epoca, ma raramente. Il bronzo, ancora più raramente, solo in periodo tardo [9].
Note[7] Ward W.A., "BEETLES IN STONE: THE EGYPTIAN SCARAB", Biblical Archaeologist 57, n.4-1994, 190. [8] Newberry P.E., "SCARABS", London-1906 84. [9] Flinders Petrie W.M., "SCARABS AND CYLINDERS WITH NAMES", London-1917, 8-9. Articoli recentemente pubblicati in Egittologia [archivio]:- Mersa/Wadi Gawasis 2010-2011 Report - by Kathryn A. Bard (Boston University, Boston, MA, USA), Rodolfo Fattovich (University of Naples "L'Orientale," Naples, Italy) - Cheryl Ward (Coastal Carolina University, Conway, SC, USA)
- Report on the Pisa University Archaeological Missions in Fayum,in November and December 2011
- Dra Abu el-Naga 2011. Rapporto preliminare della XI campagna di scavo dell'Università di Pisa - M. Betrò / Preliminary Report of the University of Pisa 11th Field Season, by M. Betrò
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