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Introduzione allo studio degli scarabei-sigillo - di Franco Magnarini

Come erano fatti.

La forma degli scarabei-sigillo è sostanzialmente la riproduzione a tre dimensioni dell'insetto vero e proprio. Ciò non significa che il manufatto dovesse essere sempre e comunque un'imitazione naturalistica: l'abilità dell'artigiano, la moda, le difficoltà di lavorazione dovute al materiale utilizzato, le dimensioni, l'epoca, sono tutti fattori che hanno influito sulla forma determinando una gamma di risultati che spazia dalla stilizzazione più esasperata alla fedeltà quasi sorprendente agli originali viventi. Comunque, sia pure accennati, è sempre possibile riconoscere gli elementi morfologici dell'insetto: la testa, le elitre, le zampe. Lo scarabeo è sempre rappresentato posante su di una base piatta su cui, rovesciatolo, compare il decoro inciso. Quasi sempre presente é una foratura longitudinale passante che serviva per infilarvi, nel più modesto dei casi, una funicella da utilizzare per assicurare l'oggetto al dito od al collo. In altri casi era utilizzato un filo metallico, oro, rame o bronzo, con la stessa funzione o per essere utilizzato come pendente; in altri casi ancora lo scarabeo era montato su un vero e proprio castone su anello fisso o imperniato in modo tale che potesse girare su se stesso sì da presentare alternativamente il dorso od il ventre con l'incisione [5]. Senza nulla togliere all'aspetto generale degli scarabei-sigillo, a nostro avviso l'angolazione più affascinante è senza dubbio legata all'iscrizione della base. Mentre la forma rimane pressoché una costante in tutte le epoche, il decoro denuncia la straboccante fantasia di quegli antichi artigiani. I motivi spaziano dai disegni geometrici, puramente decorativi, ai temi naturalistici legati alla flora ed alla fauna; dalle rappresentazioni dell'uomo a quelle degli dei o di esseri mitologici; dalle scritte geroglifiche di motti, frasi augurali o religiose, ai nomi di re o di funzionari con la loro titolatura. Olga Tufnell ha classificato più di 200 tipi diversi di decoro tra classi e sottoclassi, ognuna con un numero di varianti pressoché illimitato [6].

[1]    «    1  |  2  |  3  |  4  |  5    »    [7]

Note

[5] Newberry P.E., "SCARABS", London 1906 62.

[6] Tufnell O., "STUDIES ON SCARAB SEALS" II, Warminster-1984, 28-30.







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Figura 1: Resa grafica delle caratteristiche degli scarabei-sigillo
Figura 1: Resa grafica delle caratteristiche degli scarabei-sigillo