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| Iscrizione poetica - di Franco MagnariniQuesto esemplare è realizzato in steatite con minime tracce visibili di invetriatura blu scuro virata all'ocra sfumato di grigio. Misura mm. 19 x 14 x 8,5 ed è in buone condizioni a parte una leggera lacuna materica sull'orlo sinistro della base. Classificazione Tufnell: A3/vIv/d6 [1]. Il protorace è separato dalle elitre da una traccia a T la cui linea orizzontale è flessa verso il posteriore. Le elitre sono ornate da vistose tacche a V e bordate da linee che terminano a ricciolo verso il posteriore. Zampe mediamente alte, profondamente scavate, le anteriori, le mediane e le posteriori fittamente zigrinate. A nostro avviso databile alla tarda epoca ramesside. Note[1] Tufnell O., "Studies on Scarab Seals" vol. 2, part 1, 32-37. [2] Segno parzialmente visibile a causa della lacuna: il pennone dello stendardo dovrebbe essere lungo la frattura. [3] Hodjash S., "Ancient Egyptian Scarabs... from museums in Russia, Ukraine, the Caucasus and the Baltic States", Mosca-1999, 110, 614, ex collezione Golenicheff. Petrie Flinders W.M., "Buttons and Design Scarabs" London UK- 1925, pl. XI, 634. [4] Rowe A., "A catalogue of Egyptian Scarabs..." London - 1936, 144, 604; 184, 773. [5] Newberry P.E., "Scarabs" London UK - 1905, pl. XLI, 3. Articoli recentemente pubblicati in Egittologia [archivio]:
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