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William Kelly Simpson dona il suo epistolario agli Archivi egittologici dell'Università degli Studi di Milano

William Kelly Simpson, nato a New York nel 1928, è, da oltre mezzo secolo, figura di grande rilievo dell'Egittologia mondiale – già professore all'Università di Yale e conservatore della sezione egizia e vicino orientale del Museum of Fine Arts di Boston – ma anche protagonista della storia e della vita culturale americana. Suo padre, Kenneth F., fu eletto al Congresso nel 1941; sua moglie, Marilyn M., era pronipote di John D. Rockefeller Sr.
La sua vita è stata ed è segnata dalla passione per l'Egitto antico in tutti i suoi aspetti – arte, archeologia, letteratura, storia, in cui è Maestro – e da quella per l'arte moderna e contemporanea, di cui è collezionista d'eccezione. La sua incessante produzione scientifica conta più di 130 articoli e una ventina di libri, tra cui un'antologia di testi letterari egizi che è stata un vero best-seller, lettura obbligata per tutti gli appassionati di culture antiche.
William Kelly Simpson ha diretto scavi di notevole importanza, da Toshka e Arminna durante la campagna internazionale di salvataggio dei monumenti nubiani negli anni '60, ad Abydos, a Giza. La loro pubblicazione costituisce un modello per tutti gli egittologi, per metodologia e risultati raggiunti. A Simpson si deve un ampliamento della sezione egizia e vicino orientale del Museum of Fine Arts, con l'acquisizione di oltre 500 pezzi, e un rinnovato interesse per gli Archivi Reisner conservati nel Museo, con la ripresa degli scavi nell'area delle piramidi negli anni '70 e la progressiva pubblicazione dei documenti dell'archeologo. Gli si deve anche la formazione di molti studiosi che oggi occupano posti chiave nelle Università e nei Musei, non solo negli Stati Uniti d'America.
La sua gentilezza, i suoi consigli, i suoi pareri sui più svariati argomenti egittologici lo hanno reso celebre presso gli egittologi di tutto il mondo, come testimoniano le centinaia di lettere da lui ricevute nel corso della sua lunga carriera. Il professor Simpson aveva deciso di donarne un nutrito gruppo – oltre 200 - agli Archivi egittologici dell'Università, dopo averne seguito le acquisizioni fin dalla loro nascita, nel 1999, con il fondo Elmar Edel.
Lo straordinario epistolario di Simpson, arrivato a Milano il 25 maggio, sarà ora conservato e valorizzato negli Archivi insieme con i numerosi altri fondi – completi o parziali – già presenti: quelli di Mariette, Brugsch, Loret, Quibell, Fraser, Varille, Erichsen, Lüddeckens, Edel, e altri la cui acquisizione è in via di perfezionamento.
A William Kelly Simpson, che conferma le sue eccezionali qualità di filantropo e di mecenate, va la più profonda riconoscenza della Scuola egittologica milanese e di tutto l'Ateneo, e il mio personale, affettuoso grazie.

Patrizia Piacentini






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William Kelly Simpson
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