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Decoro in rilievo - di Franco Magnarini

Chi si occupa di scarabei-sigillo, di qualsiasi materiale essi siano realizzati, è abituato a vederne i decori incisi sul ventre. Imbattersi in un esemplare che mostra il decoro a rilievo non è certo frequente e pone degli interrogativi, se non altro sulla sua provenienza, se non anche sulla sua autenticità.
Non è quindi inutile pubblicare questo interessante documento realizzato in faience color verderame, qua e là macchiato di bruno. Misura mm. 12 x 8,5 x 4,5 ed è intatto. Le evidenti irregolarità della forma sono probabilmente dovute a lievi imperfezioni della matrice durante la realizzazione a stampo. Il decoro in rilievo, netto e ben definito, è capovolto rispetto alla norma (la posizione della testa è indicata dal triangolo nero).
Si tratta di un esemplare di origine Cananea, l'antica regione che comprendeva, grossomodo, gli attuali territori di Palestina, Libano, parti della Siria e della Giordania e risale approssimativamente al diciassettesimo secolo a.C. Il motivo che vi compare dimostra come gli artisti locali, fin dall'Età del Bronzo Medio, adattassero i ben conosciuti scarabei egizi alle credenze religiose del loro paese.
Appartiene al cosiddetto Gruppo Omega perché vi compare un simbolo a forma della lettera greca Ω. Sono esemplari rari e caratterizzati dal fatto che il decoro è realizzato a rilievo, pressoché unico esempio negli scarabei.
Il significato di questo simbolo è controverso. Gli archeologi Kloner e Barkay [1] hanno ipotizzato che fosse di derivazione egizia, portando a supporto della loro tesi la forma dei poggiatesta scolpiti sui sedili di pietra delle caverne sepolcrali del tardo "periodo del Primo Tempio" che giacciono sotto il monastero di S. Stefano a Gerusalemme, nella necropoli dei nobili giudei a Silwan ed in altre caverne sepolcrali tipiche del medesimo periodo. Questi poggiatesta ricordano la forma della parrucca indossata dalla dea egizia Hathor.
Per contro, il professor Keel [2] ritiene che il motivo sia di derivazione mesopotamica e rappresenti il grembo della Madre Terra da cui proviene il corpo alla nascita ed a cui anela di ritornarvi una volta defunto. A supporto, cita l'orientalista Henri Frankfort [3] che dimostrò come un simbolo a forma di Ω, identificato con l'utero, fosse uno degli attributi della dea sumera Nin-hursanga, detta anche Nin-tu(r): la Signora della Nascita. Keel cita altri riferimenti iconografici a sostegno della provenienza mesopotamica: una terracotta risalente a circa il 1800 a.C. (ora al Louvre) riporta Nin-tu(r) affiancata da due segni ad omega allungato non dissimili dai poggiatesta trovati a Gerusalemme [4]. Numerosi altri oggetti mesopotamici e cananei mostrano gli stessi simboli ad omega, spesso in contesti correlati alla nascita.
In un altro interessante contributo del professor Keel sono riportati alcuni scarabei di questo gruppo. Tra questi, due risultano essere molto simili al soggetto di queste note [5]. Purtroppo, a meno di una mia disattenzione, non è spiegato il motivo che occupa la parte interna dell'omega: ricorda un'ancora il cui fuso termina, all'estremità superiore, con un rettangolo tripartito. In basso, un punto si trova in entrambe le anse delle marre dell'ancora. Nel testo di Keel questo motivo è descritto come due segni ad U con una parte in comune, fusa insieme, che entra nel segno ad omega e termina in alto con un trattino. All'interno di entrambi i segni ad U, un punto.
L'evidenza suggerisce che il motivo nel suo complesso non ha niente in comune con la classica tipologia egizia ed è molto probabile che questa forma del tutto particolare abbia anch'essa un significato simbolico che, allo stato, ci sfugge e rimane un interrogativo.
Concludiamo auspicando che qualche contributo alla risoluzione possa venire dall'esterno: in questo caso sarà il benvenuto.


Leggi anche l'introduzione generale allo studio degli scarabei-sigillo di Franco Magnarini


Note

[1] Amos Kloner-Gabriel Barkay, "Jerusalem Tombs from the days of the First Temple", Biblical Archaeology Review, March/April 1986.

[2] Othmar Keel, "The Peculiar Headrest For the Dead in First Temple Times", Biblical Archaeology Review 13, 1987, n° 4, 50-53.

[3] Henri Frankfort, "A note on the lady of Birth", Journal of Near Eastern Studies 3, Chicago 1944, pagg. 198-200.

[4] Othmar Keel, "The Peculiar Headrest For the Dead in First Temple Times", Biblical Archaeology Review 13, 1987, n° 4, 50.

[5] Othmar Keel, Die Ω - Gruppe. Ein mittelbronzezeithlicher Stempelsiegel-Typ mit erhabenen Relief aus Anatolien-Nordsyrien und Palästina, ORBIS BIBLICUS ET ORIENTALIS, 39 nn. 19-20.







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Scarabeo con decoro a rilievo
Scarabeo con decoro a rilievo