Elogio a Menfi - di Franco Magnarini
Redazione Archaeogate, 11-05-2007

L'esemplare che ci viene proposto per delucidazioni (fig. 1) misura mm.19 x 14 x 6 ed è realizzato in steatite virata all'ocra chiaro con diffuse macchie scure su tutta la superficie. Il protorace è diviso dalle elitre da una traccia a T la cui linea orizzontale è flessa verso il posteriore. Le elitre sono bordate ed ornate da tacche a V. Zampe tipo Tufnell d6, tutte zigrinate ed aggettanti dal corpo.
I segni non sono tutti chiaramente distinguibili, ma ci sembra riporti la probabile iscrizione
sinistrorsa:[1] (fig. 2)[2]
Abbiamo già detto in altra sede che è molto difficile tradurre frasi o motti che sono quasi sempre
stenografiche o comprendono significati simbolici o criptici, non ancora ben compresi. La maggior
parte di queste grafie sono rimaste non tradotte dagli egittologi o con significati ancora discordanti.
Questa viene resa da Petrie con: Menphis the mighty, eternal mistress of south and north.[3]
Ma nel presente esemplare i segni per sud e per nord (fig. 3), rispettivamente emblemi del delta (Basso Egitto) ed Alto Egitto, presenti nei paralleli citati, mancano. Riteniamo che il grande segno a zigzag intenda sostituirli, altrimenti non avrebbe senso e che i segni (fig. 4)aggiungano al complesso: Bastet è potente. Per contro, Rowe [4], per una variante molto simile a questa, traduce: Memphis is eternal, mentre Newberry[5] non traduce le sue due varianti.
Se, invece, si vuole attribuire un senso al grande segno n, si potrebbe proporre la complessiva
traduzione : Potente Bastet in Menfi, l'eterna signora del Sud e del Nord che ci sembra una
ragionevole alternativa anche se non possiamo essere certi della sua assoluta correttezza.
Per un'ipotesi di datazione, la forma del corpo ci fa propendere per il periodo ramesside.
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Leggi anche l'introduzione generale allo studio degli scarabei-sigillo di Franco Magnarini
Note
[1] Il segno niwt qui sostituisce il disco solare (con il quale è talvolta intercambiabile) per neheh = eternità, eterno.
[2] Segno Gardiner W2, det. per Bastet
[3] Flinders Petrie W.M.: "BUTTON AND DESIGN SCARABS" (1925) p. 11, 635 Flinders Petrie W.M.: "HISTORICAL SCARABS (1889) reprint Ares publ. Chicago Ill. 1976, pl. 68 2210,2211,2213
[4] Rowe A.: "A CATALOGUE OF EGYPTIAN SCARABS..." (1936) reprint Ares publ. Chicago Ill., p.144 n° 602.
[5] Newberry P.E.: "SCARABS" (1908) publ. Constable, London, pl. XXXIX, nn.37, 38.