Un esemplare che fa discutere - di Franco Magnarini
Redazione Archaeogate, 28-12-2006

Ci viene richiesto un commento per questo esemplare di una collezione privata (figura A - dichiarato di terracotta, mm. 30 x 19 x 14).
Nella parte superiore, da destra, due divinità sedute rivolte verso l'esterno, la prima con in testa una specie di modio rettangolare ed ai piedi un piccolo segno (nfr ?), l'altra con un copricapo a due piume. Entrambe impugnano lo scettro w3s. Alla sinistra dei due personaggi una colonna di tre segni, l'inferiore dei quali è un occhio.
Nella zona centrale, due cinocefali accosciati uno di fronte all'altro sorreggono entrambi un fiore dal lungo stelo. Tra i fiori, il disco solare. Un probabile cesto nb sotto la scimmia di sinistra.
Nella zona basale, un segno (o tre segni?) indistinto(i).
Non avendo mai visto nulla di simile ci limitiamo a segnalare due paralleli, B e C, entrambi citati dal prof. Keel[1], uno ad Haifa (collezione Z.Goldmann) esemplare in figura B, dichiarato probabilmente di terracotta, mm. 27,25 x 18, 25 x 14, l'altro al Museo Egizio di Berlino (n° inv. 451/73=32847, ex collezione Michaelides), esemplare in figura C, per il quale non abbiamo notizia di materiale e dimensioni, ma anche questo, a giudicare dall'immagine, sembra di terracotta.
Dobbiamo alla cortesia della dr. Olivia Zorn e del fotografo Frank Marohn di questo Museo se siamo in grado di mostrarne le immagini.
L'analisi comparativa dei tre esemplari mette in evidenza un'assoluta corrispondenza tra gli esemplari A e C, fatta eccezione per il colore del materiale (differenza che potrebbe attribuirsi alle riprese fotografiche), tanto che potrebbe ipotizzarsi una stessa matrice per entrambi.
Per quanto riguarda l'esemplare B il confronto può essere fatto solo con il disegno al tratto, essendo la foto scura e scarsamente leggibile. Differiscono per le dimensioni (che potrebbero essere state prese con approssimazione nell'esemplare A) e per l'iconografia. Infatti, la divinità di sinistra non porta copricapo e scettro w3s e l'oggetto ai piedi della divinità di destra è di forma diversa.
Il prof. Keel ipotizza, con riserva, che l'oggetto alla base possa essere un'avvoltoio con ali ed artigli spiegati e conclude che "materiale ed iconografia fanno sorgere la domanda se non si tratti di una produzione moderna". L'esemplare del Museo di Berlino, purtroppo, non è stato classificato.
Come ultima considerazione notiamo che anche la forma complessiva è pressochè identica, specie per quanto riguarda le inusuali zampe.
Conclusivamente, non ci sentiamo di azzardare ipotesi, sia per mancanza di visione diretta degli esemplari sia per mancanza di riferimenti più esaustivi. Antico autentico? Moderna imitazione?
Lasciamo a chi ci legge, eventualmente in possesso di maggiori elementi, un intervento più esplicativo che sarebbe il benvenuto.
Leggi anche l'introduzione generale allo studio degli scarabei-sigillo di Franco Magnarini
Note
[1] Othmar Keel: "CORPUS DER STEMPELSIEGEL-AMULETTE AUS PALÄSTINA/ISRAEL Katalog Band 1" Göttingen (1997) pagg. 608/609 n°221.
Articoli recentemente pubblicati in Egittologia [archivio]:
- Mersa/Wadi Gawasis 2010-2011 Report - by Kathryn A. Bard (Boston University, Boston, MA, USA), Rodolfo Fattovich (University of Naples "L'Orientale," Naples, Italy) - Cheryl Ward (Coastal Carolina University, Conway, SC, USA)
- Report on the Pisa University Archaeological Missions in Fayum,in November and December 2011
- Dra Abu el-Naga 2011. Rapporto preliminare della XI campagna di scavo dell'Università di Pisa - M. Betrò / Preliminary Report of the University of Pisa 11th Field Season, by M. Betrò