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La Missione dell'Università di Pisa a Dra Abu el-Naga (Gurna, Luxor) – Campagne I-V (gennaio 2003 - novembre 2005)

Ottobre 2004

La missione si è svolta dal 10 ottobre all'8 novembre 2004. Nel suo corso è stata completata l'indagine archeologica in C e si è intrapreso lo scavo del piccolo ambiente D, della seconda parte dello sloping passage (F) e del tunnel G.

La campagna ha portato già nei primi giorni di scavo alla scoperta di una tomba finora ignota, situata a nord-ovest di TT 14: un passaggio scavato nella roccia, in precedenza sigillato dal deposito compatto che aderiva alla parete ovest di C, discendeva infatti dalla tomba verso gli ambienti funerari di TT 14, situati ad un livello inferiore. Evidentemente, in una fase della sua storia, essa si era estesa, inglobando le gallerie sotterranee della tomba ramesside di Huy. Nulla di più era possibile dire senza intraprenderne l'esplorazione archeologica: essa appariva infatti ingombra di detriti e deposito fin quasi alla volta rocciosa. In attesa di ricevere dallo SCA la relativa autorizzazione, si è perciò proceduto secondo il programma previsto, dedicandosi all'indagine di D. Questo si è rivelato una sorta di grande loculo scavato ad est dell'anticamera B, probabilmente durante l'età saitica, come hanno mostrato due deposizioni ivi rinvenute, disturbate ma databili grazie alla ceramica ancora in sito: due vasi d'offerta, di cui uno, ancora con il suo contenuto, ricostruito dalla ceramologa Maria Cristina Guidotti in collaborazione con il restauratore Gianluca Buonomini (fig.6).

Di grande interesse si è rivelato anche lo stretto tunnel G, che potrebbe essere appartenuto alla fase ramesside di TT 14- inizi della XXI dinastia, come sembra mostrare l'analisi del materiale rinvenutovi, purtroppo in condizioni pessime di conservazione, giacché nel tunnel deve essere ristagnata per lungo tempo l'acqua delle occasionali alluvioni penetrate nell'ipogeo. Esso ospitava i resti di almeno quattro persone: una di esse giaceva prona su quanto si era salvato del coperchio (o del "falso coperchio") del suo sarcofago dalla duplice azione dei ladri e dell'acqua; si tratta solo di pochi frammenti, la cui parte decorata, a contatto con la sabbia, ha però miracolosamente conservato la decorazione e i colori originali (fig.7 ), mentre la parte a contatto con la mummia presenta uno spesso strato di fango indurito. L'azione dell'acqua aveva macerato irrimediabilmente anche la mummia, benché il fango depositato intorno ai resti mummificati ne disegnasse con chiarezza la sagoma. Il tunnel non ha restituito amuleti funerari; da qui vengono però due ushabti in legno, uno quasi integro, un altro frammentario e ricomposto, ormai privi della decorazione dipinta e delle iscrizioni ma stilisticamente databili all'età ramesside. A quest'epoca o alla XXI dinastia potrebbero essere datati anche i pochi frammenti superstiti del sarcofago sopra menzionati.

Nel corso della missione, l'équipe di restauratori dello SCA ha intrapreso un intervento preliminare di consolidamento della decorazione dipinta delle pareti nella stanza A, sotto la direzione del dr. Badawi dell'ispettorato di Gurna.

La campagna ha inoltre usufruito delle competenze specialistiche di Maurizio Forte ed Eva Pietroni dell'ITABC –CNR di Montelibretti (Roma), archeologi ed esperti in tecnologie per la ricostruzione di ambienti virtuali in archeologia, che hanno eseguito il rilievo tridimensionale di alcuni ambienti di TT 14, mediante un laser scanner 3D Leica Cyrax HDS2500 (fig.8 e 9).

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Fig.1: Pianta generale schematica delle tombe TT14 e MIDAN.05
Fig.1: Pianta generale schematica delle tombe TT14 e MIDAN.05

Fig.2: Veduta dell’area con l’ingresso moderno a TT 14 e MIDAN.05 in primo piano.
Fig.2: Veduta dell’area con l’ingresso moderno a TT 14 e MIDAN.05 in primo piano.

Fig.3: Dettaglio della decorazione dipinta di TT14: Huy e sua moglie seduti
Fig.3: Dettaglio della decorazione dipinta di TT14: Huy e sua moglie seduti

Fig.4: Fotomosaico da fotoraddrizzamento digitale della porzione centrale del soffitto decorato della prima camera di TT14 (P. Del Vesco)
Fig.4: Fotomosaico da fotoraddrizzamento digitale della porzione centrale del soffitto decorato della prima camera di TT14 (P. Del Vesco)

Fig.5: Frammento della decorazione parietale della sala A rinvenuto in C: Huy in adorazione
Fig.5: Frammento della decorazione parietale della sala A rinvenuto in C: Huy in adorazione

Fig.6: Vaso d’età saitica da D
Fig.6: Vaso d’età saitica da D

Fig.7: Frammento di sarcofago dipinto da G
Fig.7: Frammento di sarcofago dipinto da G

Fig.8: Eva Pietroni durante il rilievo con lo scanner 3D
Fig.8: Eva Pietroni durante il rilievo con lo scanner 3D

Fig.9: L’acquisizione e registrazione dei dati con lo scanner in tempo reale
Fig.9: L’acquisizione e registrazione dei dati con lo scanner in tempo reale

Fig.10: Dettaglio dei resti della decorazione dipinta sul soffitto di c (MIDAN.05)
Fig.10: Dettaglio dei resti della decorazione dipinta sul soffitto di c (MIDAN.05)

Fig.11: Scarabei funerari da corredi tardi
Fig.11: Scarabei funerari da corredi tardi

Fig.12: Cono funerario proveniente dalla tomba del Capitano del Profeta d’Amon Nebanesu
Fig.12: Cono funerario proveniente dalla tomba del Capitano del Profeta d’Amon Nebanesu

Fig.13: L’accesso aperto da ladri alla cameretta e con vista del muro di contenimento ovest.
Fig.13: L’accesso aperto da ladri alla cameretta e con vista del muro di contenimento ovest.

Fig.14: La cameretta e in fase di scavo
Fig.14: La cameretta e in fase di scavo

Fig.15: Veduta del corridoio c da ovest, con la breccia sulla parete nord che mette in comunicazione gli ambienti c e d.
Fig.15: Veduta del corridoio c da ovest, con la breccia sulla parete nord che mette in comunicazione gli ambienti c e d.

Fig.16: Il pozzo funerario in d nella fase iniziale dello scavo.
Fig.16: Il pozzo funerario in d nella fase iniziale dello scavo.