| Nota sul grafema pr nel Medio Regno - di Alessandro RoccatiRedazione Archaeogate, 20-09-2005  Il geroglifico che raffigura una casa, [fig. 1], si adopera dal principio come fonogramma con valore bilittero p + r. Ma il vocabolo "casa", pr, che diede origine a tale valore, sembra avere subito successivamente, in circostanze di difficile definizione, una riduzione fonetica a p (cfr. Redford, The Pronunciation of pr in Late Toponyms : JNES 22, 119-22). Questo cambiamento, sopraggiunto nella lettura del logogramma, poté permettere a sua volta una modificazione dell'uso del segno nel suo carattere di fonogramma, rendendolo talvolta intercambiabile con l'elemento unilittero [fig. 2] p. Goedicke, The Pronunciation of [fig. 1] in the Middle Kingdom (ZÄS 81, 62), ravvisò il fenomeno solo nell'ortografia del verbo pis "arare", su una stela di Edfu del II Periodo Intermedio, dove è reso come [fig. 3][1]. Se ne trovan tuttavia altri esempi tra le grafie di pzn, un termine frequente che designa una varietà di pane, e che da un certo momento si scrive [fig. 4]. Benché il Wb. I, 549, 18 ss. assegni già questa ortografia al medioegiziano, le attestazioni delle Belegst. non risalgono più in là della XVIII dinastia e, in questo periodo, essa è certamente corrente. Di fatto, Gardiner (Onom. I, p. 14) stupisce di rintracciarne una attestazione nell'Onomasticon del Ramesseo e considera tale occorrenza nella XIII dinastia come una rarità eccezionale. Tuttavia si trovano molti esempi, e per giunta anteriori a quest'ultimo, che non solo permettono di stabilire l'uso di [fig. 1] nel termine pzn con una funzione unilittera, ma pure di fissarne con una buona approssimazione la data di nascita, riconoscendovi quindi un criterio ortografico di datazione. Si considerino: 1. Documenti epigrafici - tombe di Beni Hasan: n. 2, regno di Sesostri I (Part I, tav. 17, 18, 20: tre esempi); n. 3, regno di Sesostri II (Part I, tav. 36); n. 23 (Part II, tav. 24: [fig. 4] è usato accanto a [fig. 5]; - stele del Cairo 20057; 20253; 20754 (CGC; 24-5-28-1 a 4 (collazionate; cfr. De Morgan, Fouilles à Dahchour, I, p. 85 e tav. 14: regno di Amenemhat II); Leida V 5 (prima metà della XII dinastia); Leida 15 (molti esempi); - tavole d'offerta del Cairo: 23013 (CGC, regno di Amenemhat III; 1481; 1486 (XII dinastia); 2. Papiri - Onomasticon del Ramesseo, citato sopra: - pBulaq XVIII: ZÄS 57, 56 e tavole: la grafia [fig. 4] è usuale in tutto il manoscritto e G. Posener l'ha collazionata su fotografie (proponendo di correggere la trascrizione del determinativo in [fig. 6]); cfr. Gunn, in JEA 27; - pKahun (tav. 26 a, VI, 12 verso): contesto analogo a quello del pBulaq XVIII; 3. Sarcofagi: B 1 C - Lacau, Sarcophages (CGC), tav. 24; B 1 P - Lista delle offerte (osservata sull'originale al Louvre); B 3 L - CT III, 203 a; R 1 X _ Engelbach, Riqqeh and Memphis VI, tav. 24; T 3 Be - Lepsius, Aelteste Texte, tav. 40; T 4 Be - LD, II, tav. 145 a; X 1 Leid; M 1 C, M 2 C; Sq 3 C; Sq 6 C; Sq 8 C. Non vi è dubbio, a causa della posizione caratteristica del termine psn all'interno delle liste d'offerta e delle liste dei papiri amministrativi, che si tratta nello scambio psn > p(r)sn, dello stesso vocabolo. Parimenti l'uso difettivo del segno [fig. 1], specialmente in psn, non corrisponde necessariamente ad esigenze fonetiche di questo[2]. Nondimeno il valore p di [fig. 1], quantunque diffuso in un termine come psn, non si propagò, forse a causa del consonantismo più solido del verbo pri [fig. 7] "uscire"; fino all'Età Tarda il complesso grafico è ancora intatto al punto che in un toponimo come Dq'pr, la parte terminale può esser resa per mezzo del solo segno [fig. 1] (v. Posener, RdE 4, 228). Le "anomalie" che si riscontrano nel Nuovo Regno e più tardi, relative in particolare all'equivalenza [fig. 1] = [fig. 8] (si veda p. es. Onom. I, 33*; JEA 5, 138: pWilbour II, pTanis) si spiegano meglio in rapporto al logogramma [fig. 1] "casa" che in rapporto allo stesso segno nella sua funzione di fonogramma[3]. Checché sia, già nel Medio Regno si osserva la confusione provocata dalla sostituzione di [fig. 1] a [fig. 2]. In sarcofagi della XII dinastia, si nota che il termine psn è scritto [fig. 9], dove [fig. 10] sostituisce probabilmente [fig. 1] che si trovava sugli archetipi: - S 2 P - Chassinat-Palanque, Fouilles dans la nécropole d'Assiout (MIFAO 24), p. 105, l. 64; - M 13 C - Lacau, o. c., p. 148; - G 1 T - (CT VII, 143: questo manoscritto presenta l'intrusione di diversi altri particolari ortografici recenziori, che confermano la sua datazione nella XII dinastia inoltrata; - M 3 C; - M 4 C. È vero che si trova un caso di [fig. 10] nella tomba di Šm3t (Jéquier, Tombeaux de particuliers contemporains de Pépi II, tav. 11), ma questo complesso funerario non è datato con certezza; anche se lo stesso si riscontra ancora a Meir (ASAE 15, 1915, 239: VI dinastia ?; scritto [fig. 4] p. 250). Si confronti anche la grafia [fig. 11] che si trova isolata sull'ostracon IFAO 97 rt. 5 (XIX dinastia, caduta di n finale in sillaba atona), e Rec.deTrav. 19 (1987), p. 93 (Spiegelberg). Altri esempi verranno sicuramente dal settore dei sarcofagi, parecchi dei quali restano inediti; tra quelli citati qui, si tratta apparentemente di esemplari che comportano caratteri testuali seriori. In ogni caso le testimonianze, accertate fin dal principio della XII dinastia, sono sufficientemente numerose per fissare l'indebolimento funzionale di [fig. 1] all'inizio del Medio Regno, in seguito ad uno sviluppo fonetico in corso già durante l'Antico Regno (cfr. Edel, Altägyptische Grammatik, § 128).
Note[1] L'accostamento a [fig. 12] non è utile, poiché tale termine rientra in una formazione di collettivo perfettamente regolare (vedasi Edel, Altägyptische Grammatik, § 249. Cfr. Gardiner, Eg. Gram § 249. Cfr. Gardiner, Eg. Gram., p. 492, O 1, e Fecht, Wortakzent und Silbenstruktur, § 150, p. 83 e n. 252. [2] L'ipotesi di Clère menzionata da H. Jacquet Gordon, Les noms des domaines funéraires (BdE 34), 433, n. 1, circa un vocabolo bjzn molto più antico, mostra divergenze di fonetica e di datazione. [3] Si riscontran tuttavia parecchi casi di [fig. 1] = [fig. 2]: Urk. IV 968, 12; Gardiner, Hieratic Papyri in the British Museum, 3rd Series, Text, p. 111, n. 8; Caminos, The Chronicle of Prince Osorkon, p. 11. Articoli recentemente pubblicati in Egittologia [archivio]:- Mersa/Wadi Gawasis 2010-2011 Report - by Kathryn A. Bard (Boston University, Boston, MA, USA), Rodolfo Fattovich (University of Naples "L'Orientale," Naples, Italy) - Cheryl Ward (Coastal Carolina University, Conway, SC, USA)
- Report on the Pisa University Archaeological Missions in Fayum,in November and December 2011
- Dra Abu el-Naga 2011. Rapporto preliminare della XI campagna di scavo dell'Università di Pisa - M. Betrò / Preliminary Report of the University of Pisa 11th Field Season, by M. Betrò
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