Redazione Archaeogate, 11-05-2005

Zahi Hawass, segretario generale del Supremo Consiglio Egiziano delle Antichità, insieme al National Geographic ha oggi reso pubblico l'identikit del faraone fanciullo in carica tra il 1333 e il 1323 a.C.
La ricostruzione delle fattezze del sovrano è il risultato degli studi condotti da un triplo staff di ricercatori, che hanno lavorato separatamente: uno francese, uno egiziano e uno americano.
Elisabeth Daynes, l'esperta in termoplastica già nota per aver ridato un volto all'Uomo di Neanderthal, nel suo laboratorio di Parigi ha rimodellato cranio e dettagli fisionomici del celebre sovrano, a partire dalle dimensioni rese note dagli esiti della TAC a cui la mummia è stata sottoposta lo scorso gennaio.
Contemporaneamente l'equipe egiziana, diretta dall'ingegnere biomedico Khaled G. El-Said, e quella americana dell'Università di Yale, sotto la guida di Michael Anderson, hanno contribuito a fornire una propria versione dell'identikit.
I risultati delle tre ricerche sono piuttosto simili, soprattutto per la fisionomia del volto, il taglio degli occhi e le proporzioni del cranio; sembra non siano integralmente coerenti per quel che riguarda la forma del naso e delle orecchie.