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| Comunicati dal Cairo gli esiti delle TAC effettuate sul corpo di TutankhamonRedazione Archaeogate, 21-03-2005 - Pag. 1 di 2 » ![]() Sommario
ArticoloIL CAIRO - Gli scienziati oggi, martedì 8 marzo, hanno messo fine alle numerose leggende nate intorno alla figura di Tutankhamon. "Non è stato ucciso né tanto meno è morto di morte violenta": ecco cosa si legge nel rapporto di un team di scienziati, recentemente consegnato a Zahi Hawass, presidente del Supreme Council of Antiquities; dal mese di gennaio sei professori dell'Università del Cairo, uno svizzero e due italiani, Edward Egarter e Paul Gostner, hanno infatti analizzato 1700 immagini scattate dalla tac sulla mummia del faraone. Non è stata trovata alcuna traccia di colpi alla testa: i due frammenti di ossa fotografati ai raggi X nel 1968 all'altezza della nuca, non sarebbero altro che fratture provocate nel corso del processo di conservazione. I risultati della Tac smentiscono inoltre sia la teoria dell'egittologo americano Forbes, secondo cui il giovane sovrano morì a causa di un incidente avvenuto con un carro, sia l'ipotesi di una morte causata da una malattia congenita alla spina dorsale. Ora si può affermare con certezza che il sovrano al momento del decesso non aveva più di 19 anni, era alto circa 1,70 m., di costituzione delicata ma il corpo non presenta segni di malnutrizione o maltrattamento. Contrariamente a quanto talvolta sostenuto, il professor Edward Egarter afferma che "nessuna mummia reale egiziana è stata sottoposta ad un processo di conservazione così curato" e aggiunge "analizzando la testa abbiamo potuto vedere chiaramente che è stata trattata con cinque tipi differenti di resine. Non ci sono quindi elementi che possano far supporre che il corpo sia stato imbalsamato in fretta". Articoli recentemente pubblicati in Egittologia [archivio]:
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