La collezione di tessuti copti "Antonio Ratti" - a cura della Dott.ssa Franca Angonoa Gilardi
Redazione Archaeogate, 22-02-2005
Pag. 8 di 14 
Caratteri stilistici tipici
I significati "tradizionali", consci ed inconsci, affidati ai diversi soggetti artistici hanno, da sempre, costituito un limite invalicabile alla realizzazione di una rigida distribuzione cronologica dei soggetti decorativi. Cio' nonostante, attraverso un'accorta lettura dell'articolazione grafica, della distribuzione compositiva, delle diverse articolazioni cromatiche è possibile, a questi, suggerire ipotetiche aree d'appartenenza stilistica.
III/IV Secolo
Stringente attinenza con la tradizione decorativa d'età precedente. Attenzione minuziosa per la costruzione, anatomica e narrativa, dei soggetti raffigurati. Dato il favore riscontrato da tale articolazione, P. du Bourguet[91], suggerisce cautela « estrema » nell'attribuzione cronologica dei soggetti evidenzianti simili caratteristiche.
V Secolo
L'attenzione alla realtà fisica dell'elemento raffigurato si mantiene inalterata nei soggetti d'ispirazione vegetale e floreale. Nelle raffigurazioni umane, essa cede il passo ad un'interpretazione semplificata che, nella costruzione delle masse anatomiche, non disdegna l'uso di superfici geometriche elementari.
VI Secolo
Bordi d'ispirazione geometrica. Nelle tabule ed orbiculi la decorazione ripropone soggetti tradizionali quali: le cacce, le scene nilotiche e bucoliche. Soggetti che, attraverso la trattazione delle masse anatomiche - a grandi masse compatte - e della fisionomia - occhi grandi -, denunciano interessi stilistici volti a una progressiva stereotipizzazione del dato narrativo .
VII Secolo
Bordo a "festone" ripetuto e regolare. La trattazione anatomica in masse compatte s'accentua: gli occhi si riquadrano, gli arti divengono grossi e pesanti. Una trattazione che s'estende al mondo animale insistendo, in modo particolare, sui volatili i quali sono spesso proposti alternati a "corbeille" di frutta. Molte raffigurazioni sono inscritte in aree ottagonali annuncianti il gradimento che la figura geometrica avrà in epoca successiva[92].
VIII Secolo
Bordi decorativi d'ispirazione vegetale: tralci vegetali stilizzati, prevalentemente rossi su fondo nero. Nelle scene, tutte d'ispirazione naturalistica, prosegue la stilizzazione anatomica e fisionomica precedentemente illustrata: gli occhi quadrati divengono enormi.
Gli uccelli, stilisticamente prossimi a quelli articolanti la decorazione fittile d'età musulmana, datano in modo certo ed assoluto.
IX Secolo
La decorazione del secolo si distingue in due grandi aree. La prima nella quale, l'ispirazione naturalistica ed il gusto per il dato narrato sono ancora chiaramente avvertibili, nonostante la costruzione geometrica. La stilizzazione umana s'accentua attraverso la costruzione filiforme (scheletrica) dell'acconciatura.
Nella seconda predomina un interesse allegorico - decorativo. Un interesse che inscrive il dato vegetale in un reticolo contenitivo di forme geometriche intrecciate. Compare il predominio del soggetto che, dall'epoca ommayyade, avrà larga diffusione: il fiore. Questo può apparire intero o proposto in alternanza con la sua metà[93]. Elemento spesso ripetuto anche nell'articolazione decorativa dei bordi. Un predominio che coinvolgerà di sé l'intera produzione artistica (tessile, scultorea, fittile ed architettonica) d'area islamica presente[94].
X Secolo
S'accentua la deformazione geometrica dei soggetti nei quali l'ispirazione naturalistica è sempre meno avvertibile. La stessa progressione geometrica è documentata nella definizione e nella distribuzione delle superfici "decorate" sui capi d'abbigliamento. Clavi terminati a "punta di lancia", forma che avrà larga diffusione nel secolo successivo.
XI Secolo
La decorazione del secolo si distingue in due grandi aree. Nella prima, sottolineata da bordi a cancorrente, festoni floreali e partiture architettoniche, è un affastellarsi d'elementi singoli: fiori, interi ed alternati a loro sezioni, cavalli alati, danzatori, animali, volatili, putti e guerrieri armati di lance. Nella seconda, predominano singole raffigurazioni umane. Queste evidenziano un movimento disancato e struttura anatomica tondeggiante: la cosiddetta "bambola peruviana"
Aree, comunque, non conchiuse ma, elastiche. Aree nelle quali il mutare della vicenda storica o della conduzione politica influisce solo nella misura in cui essa interviene a modificare il substrato culturale e la sensibilità estetica come si ha modo di constatare attraverso la i grafici d'attribuzione cronologica.
Note
[91] P.du Bourguet op.citata pp.22/23
[92] P.du Bourguet op.citata p.24
[93] Fiore cosiddetto a "barra di timone" : grande struttura con foglia di vite al centro. Esso contribuisce ad una determinazione cronologica certa, confortata com'è dagli affreschi del Convento di Sant'Apollonio documenti pittorici coevi di Bawit (nella veste del santo cavaliere Sisinno raffigurato nell'atto di trafiggere un demone compare Orbiculo a decorazione analoga).
[94] Soffitto della moschea d'Omar a Gerusalemme.