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| La collezione di tessuti copti "Antonio Ratti" - a cura della Dott.ssa Franca Angonoa GilardiSommario
I CoptiSi dovette quindi precisare che il sostantivo "Copto" derivava dal vocabolo arabo Qubt - Quft - Qift (variamente vocalizzato), più precisamente, della traduzione, in arabo, del sostantivo greco "aiguptios" traslato attraverso il latino "cophti, cophtitae". Note[8] Giacomo Baradæus (Baradeo) (ca. 490- 578) Il suo cognome o meglio, soprannome deriva, dalla latinizzazione della Burde'ana (barda'than) la coperta per cavallo con la quale, Giacomo, usava coprirsi. Inizia la sua carriera religiosa come monaco nel monastero di Pesìltâ, discepolo di Severo d'Antiochia. E' l'eroe del monofisismo siriano, nominato vescovo d'Edessa nel 542 dal vescovo monofisita Teodosio d'Alessandria, con la protezione dell'imperatrice Teodora, moglie dell'imperatore Giustiniano, è ricordato come fondatore della Chiesa Nazionale Siriana o Chiesa Siriana Occidentale. Chiesa, in suo onore, definita Chiesa Giacobita. [9] Giovanni Marco nasce a Cirene all'inizio sotto il regno dell'imperatore Augusto. L'apostolato marciano in Alessandria d'Egitto si fonda sul testo della "Historia ecclesiastica" d'Eusebio di Cesarea. In seguito gli storici e gli agiografi ampliano le notizie, ricostruendo la vita del santo dalla nascita sino al martirio. Stando alle fonti copte Marco, dopo la morte del cugino Barnaba e degli apostoli Pietro e Paolo, è da Gesù invitato ad evangelizzare l'Egitto. Dopo l'estremo saluto alla madre a Gerusalemme, ed un breve soggiorno nella nativa Cirene, il santo approda nella città d'Alessandria. La sua opera d'apostolato scatena l'ira dei capi religiosi locali (Simone Logogeta) obbligando il santo ad una precipitosa fuga. Segue un soggiorno d'alcuni anni nella città di Cirene al termine del quale l'evangelista ritorna in Alessandria dove è catturato ed ucciso dai suoi oppositori il 25 aprile del 68 d.C.. [10] Almeno sino all'epoca dell'imperatore Giustiniano (ca. 550). [11] Dioscoro Patriarca d'Alessandria (m. 454) successore di San Cirillo (444). Non era un gran teologo come quest'ultimo ma, in ogni caso, altrettanto ambizioso. Nel 448, sostiene l'accusa di nestorianesimo mossa dal monaco Eutiche al vescovo di Costantinopoli, Flaviano. Lo scopo di Dioscoro era più politico che teologico: indebolire l'immagine del Patriarcato di Costantinopoli per dare più prestigio alla sede d'Alessandria. Nel 449, durante il Concilio d'Efeso che presiede, egli terrorizza i 135 padri conciliari con la sua turba di monaci semianalfabeti, violenti e fanatici, destituendo i più importanti teologi d'Antiochia. [12] Il monofisismo è protetto dall'imperatore Teodosio II (408-450), ma alla morte di questi, Dioscoro è scomunicato e deposto dal Concilio di Calcedonia, convocato nel 451 dall'Imperatrice (Santa) Pulcheria, fervente cattolica ortodossa. Dioscoro muore esule a Gangra in Paflagonia. La malasorte del vescovo offese moltissimi egiziani, permettendo al monofisismo di crescere sino alla fondazione della Chiesa Copta. [13] Nel 718 si è informati sul verificarsi d'alcuni moti insurrezionali. Pur in assenza di notizie dettagliate, essi appaiono dominati da un mero interesse politico. Lo stesso interesse all'origine delle sei rivolte costellanti il passaggio di potere, in Damasco, dal califfato ommayyade all'Abbasside (725 al 773). [14] Un problema particolare riguarda la conservazione e (ri)costruzione degli edifici di culto. Infatti, per quanto gli storici islamici tendano a retrodatare i provvedimenti al riguardo, la costruzione dei luoghi di culto è, apparentemente, vietata solo a partire dall'VIII secolo. [15] Il califfo al Mutawwakkil (850) introduce regole distintive in materia: d'abbigliamento (vesti particolari), trasporti (divieto di montare cavalli), abitazioni (segni di riconoscimento distintivo) congiuntamente al divieto d'esibire la croce in pubblico. [16] In epoca Fatamide rilevante è la nomina dell'egizio - copto Quzman ibn Mina alla carica di viceré di Siria. [17] Ai cristiani, sospettati per le possibili collusioni con l'esercito crociato, sono interdette alcune funzioni pubbliche e l'esercizio della pratica medica. Articoli recentemente pubblicati in Egittologia [archivio]:Cliccare sull'immagine per l'ingrandimento
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