La fine del Nuovo Regno - di Karl Jansen-Winkeln
Redazione Archaeogate, 24-01-2005
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Appendice 2: La datazione della iscrizione del Sommo Sacerdote da Karnak
Helck ha brevemente dimostrato[90], la nuova iscrizione pubblicata nuovamente da Von Wente in JNES 25, 1966, 73 e seguenti, nella quale, un, in un frammento in buono stato di conservazione, innominato rimanente Sommo Sacerdote racconta di essere stato da un nemico per otto mesi "oppresso" di essere stato assegnato al Sommo Sacerdote Ramessenakht, non al suo successore Amenhotep, come Wente aveva fatto. Egli argomenta pure nel modo seguente:
1) Il nome marginale della figura del sacerdote (riga 30/31) egli legge a ritroso (riga 31/30) per cui il resto della riga 30 alla (restaurata) estremità inferiore della riga 31 collega, cosicché la parte mantenuta del margine solo il titolo e il nome di Mrj-B stt del padre del Sommo Sacerdote Ramsesnacht restituirebbe.
La metà superiore della riga 31 dovrebbe poi contenere il titolo e il nome di Ramessenackht, cosicché il posto per un'altra generazione, come Amenhotep, sarebbe molto scarso, ma questa possibilità, come Helck (p. 54) aggiunge, anche durante la sua ricostruzione non è da escludere.
A prescindere da ciò é la sua ricostruzione e la sua lettura della successione riga 31-30 generalmente del tutto insicura:
- Sotto la mano in riga 30 poteva essere ancora molto dichiarato (solo la più bassa terza parte del testo è in buono stato) cosicché una successione delle righe 30-31 senz'altro sarebbe possibile[91].
- Potrebbe, giustamente, esserci stata una riga 32 accanto ad una riga 31 sulla parte sopra mancante
- Questo è incerto, se il qui nominato Mrj-B stt"I", é il padre di Ramessenakcht.
Sarebbe possibile anche un fratello[92] (o un figlio) di Amenhotep come colui, che permise di incidere questo testo a favore di Amenhotep.
Si può solo trarre la conclusione, che la nota, così come essa é stata conservata, sull'identità del Sommo Sacerdote assalito generalmente non dice niente.
2) Nella riga 3 é menzionato il tempio funebre di Ramses IV. Giacche questo tempio funerario soltanto qui sicuramente è attestato, Helck deduce, che non era ancora completato ed economicamente funzionante, si sarebbe potuto avere dunque solamente nel tempo del regno di Ramesse VI un incarico in questo[93].
Ma c'è anche un classico contemporaneamente "argomentum e silentio" per le nostre frammentarie conoscenze di questo tempo: é assolutamente insignificante per il tempio, essere stato menzionato una o cinque volte. Da ciò non si può dedurre niente.
3) "Ora quando l'iscrizione sulla parte 4 più avanti di qui dice che, [Sua Maestà a me il favore rinnovava ed egli mi inseriva come soprintendente capo del demanio del tempio funerario] Ramesse III nel tempio di Ammone nella zona occidentale di Tebe, così ben eccellentemente realizzato, che Ramessenakht questo incarico nell'iscrizione già citata nella tomba TT 158 ha ricoperto. Da suo figlio, il Sommo Sacerdote Amenohotep, questa realizzazione non è riconosciuta"[94].
L'iscrizione non dice propriamente ciò, ma Helck, dice ciò sulla sua integrazione.
4) Nella riga 6 viene detto che il padre del parlante Sommo Sacerdote nell'anno [XI] del pr-'3[...] nell'occidente di Tebe fu sotterrato. Ora pr-' rimanda in questo tempo normalmente al faraone in carica, ma c'è anche una eccezione, vedi Wente, op. cit., p. 84, n. 34, cosicché la connessione di Wente pr-'3 [Ramses IX] é possibile benissimo[95].
Wente tira anche un'ulteriore possibilità[96] nel suo articolo: Ramessenakht potrebbe essersi dimesso a favore di suo figlio e poi effettivamente essere morto solo sotto Ramses XI. Entrambe le possibilità sono state confutate da Helck.
5) L'affermazione di Helck (p. 55), il testo deriva dal 5 anno di Ramesse VI, si basa solo sulla sua falsa traduzione della riga 16 (giustamente presso Wente). L'argomento di Helck è di nessuna convinzione. Al contrario ciò sarebbe estremamente improbabile: se entro un relativamente breve tempo sarebbero stati "attaccati" due Sommi Sacerdoti (tanto più che gli egiziani alcuni fatti già molto controvoglia una sola volta menzionano) e che poi questo anche ancora per un pressoché uguale lungo tempo[97].
Note
[90] OrNS 53, 1984, 52-6.
[91] Vedi anche KRI VI, 538, 11.
[92] Così Kitchen, TIP § 207, n. 21; cfr. Bierbrier, op. cit., p. 11-2.
[93] Op. cit., p. 56.
[94] Op. cit., p. 54.
[95] Una prova per pr-' + cartiglio della XXI dinastia in Rec. Trav. 22, 1900, p. 53 sotto.
[96] Op. cit., p. 83; su proposta di Baer.
[97] Cfr. anche Bierbrier, op. cit, p. 13.