| La fine del Nuovo Regno - di Karl Jansen-WinkelnRedazione Archaeogate, 24-01-2005 Pag. 2 di 5  Gli eventi alla fine della XX DinastiaE' stato già accennato sopra che Piankh ha ereditato, in un certo senso, Panehsi in qualità di "detentore del potere" nella Tebaide. Sicuro resta che Panehsi, al più tardi al'inizio dell'era -whm-mswt, fu proscritto[48] e fu combattuto da Piankh in Nubia[49]. A questo punto, ci si chiede come si sia giunti a questa proscrizione, in seguito alla quale Piankh e il suo successore Herihor poterono raccogliere una tale potenza, tanto che Herihor si fece rappresentare come re. I testi presentano alcuni rinvii: 1. Nel "Turin Taxation Papyrus" dell'anno 12 di Ramesse XI, Panehsi è presente con i titoli "Capo del Risparmio" e "Generale" a Tebe, titoli piuttosto strani per il suo incarico, e inoltre trova delle disposizioni in relazione alla consegna del grano[50]. 2. Nell'anno 17 Ramesse XI gli scrive una lettera con l'invito ad aiutare un inviato del re per il trasporto di un oggetto di culto[51]. Questa lettera è scritta in un tono piuttosto brusco, come ha notato anche Gardiner[52]. Nell'anno 17 Panehsi è però ancora una persona grata, nell'anno 19 non lo è più. 3. Nei papiri dei ladri di tombe ci sono alcuni riferimenti ad una guerra e ad un attacco al Gran Sacerdote Amenhotep. - pMayer A, 6, 4-8[53]: (un testimone dice:) "I barbari vennero e conquistarono il tempio (= Medinet Habu), mentre io guardavo l'asino di mio padre, e Pahati, un barbaro, mi acchiappò e mi portò via Ipip, quando Amenhotep, che era Gran Sacerdote, era già stato attaccato da 6 mesi. E accadde che io ritornai solo dopo 9 mesi dall'attacco contro Amenhotep, che era Gran Sacerdote ( quando cioè questo tesoro era già stato danneggiato e gli si aveva appiccato il fuoco). -pMayer A, 13, B, 2-3: "Ladri che furono uccisi in guerra nel nord ('mhtj): 15 uomini; ladri che Panehsi ha ucciso: 3 uomini". -pMayer A, 4,4-5: (Un testimone dice): "Io scappai davanti al mdw-'n (più determinativo delle persone e i segni del plurale), quando Panehsi faceva i. mdw-'n". -pBM 10052, 13, 24: "...quando si faceva la guerra del Gran Sacerdote/ contro il Gran Sacerdote..." - pBM 10052, 10,18-20: (Uno schiavo dice come testimone:) "Quando Panehsi distrusse Cinopoli, il giovane nubiano Bw-thj-Jmn mi comprò e il nubiano P3-n-t3-shn mi comprò da lui e pagò per rne 2 dbn d'argento. E quando lo uccisero, mi comprò il giardiniere Kr". -pBM 10383, II,5: (Un guardiano della casa del faraone dice:) "Io lasciai la casa del faraone quando giunse Panehsi e attaccò il mio principale, benché non avesse commesso nessuna trasgressione". Si confronti anche: -pBM 10052, 11, 7-8: (Una testimone dice:) "io comprai del grano nell'anno delle iene", quando si faceva la fame". Si parla quindi 1. di problemi interni, nel cui corso Medinet Habu è presa d'assalto e il Gran Sacerdote Amenhotep è stato incalzato per 9 mesi e 2. di una guerra nel nord, vale a dire nel Basso Egitto, o meglio verso il Basso Egitto ('mhtj[54]), nel cui corso, fra l'altro, fu distrutta Cinopoli. Questa guerra nel nord è condotta da Panehsi. In quale relazione stia la guerra e l'attacco al Gran Sacerdote e se Panehsi abbia svolto un ruolo o meno anche in questa occasione non si evince dalle dichiarazioni. Tuttavia pBM 10383, II, 5, fa dedurre che anche in quest'evento Panehsi fosse il malfattore (perlomeno per quanto qui p3j.j hrj intende il Gran sacerdote, cosa peraltro probabile), 4. Nel 1966 Wente ha ripubblicato un testo molto frammentario da Karnak[55], nel quale un Gran Sacerdote, che poteva trattarsi solo o di un Ramsesnacht o di Amenhotep (poiché viene nominato il tempio dei morti di Ramses VI), spiega come sia stato attaccato per 8 mesi da un nemico, il cui nome e designazione purtroppo non sono stati conservati. Wente ha mostrato chiaramente che, in qualità di Gran Sacerdote, poteva trattarsi solo di Amenhotep[56]; sarebbe un evento troppo grande se Ramessenakht per 8 mesi e il suo successore per 9 mesi fossero stati "schiacciati". Se si tratta dello stesso evento la discrepanza si spiega chiaramente; in un. caso si è arrotondato in eccesso, in un altro per difetto. Di particolare importanza è che Amenhotep dice di essersi rivolto al re per chiedergli aiuto (Z.21), e che l'attacco si sarebbe svolto con successo (Z.24). Il modo più semplice e ovvio di rendere e mettere insieme i fatti dall'1 al 4 sarebbe il seguente: Colui che attacca e ''sottomette" il Gran Sacerdote Amenhotep è Panehsi, e la "guerra del Gran Sacerdote" è appunto questa discussione fra loro, nella quale viene coinvolta anche Medinet Habu e viene in parte distrutta. Il Gran Sacerdote si rivolge a questo punto al re per chiedergli aiuto e nel corso di questa discussione si giunge alla distruzione di Cinopoli e alla guerra nel nord, e infine la guerra torna al più tardi nell'anno 19 con la cacciata di Panehsi dall'Egitto per mano del generale reale Piankh, il quale, quindi, si attribuisce tutte le funzioni di. Panehsi. In questo modo sarebbe chiaro perché Panehsi fu esiliato a Tebe nell'anno 19. Appunto questa semplice spiegazione non è stata presa finora in considerazione da nessuno storico; tutti pongono le agitazioni politiche intorno al Gran Sacerdote prima dell'anno 17 e con le argomentazioni più diverse. - In primo luogo tutte le teorie che partono dal presupposto che Panehsi, nell'anno 12 e per incarico del re, abbia dovuto ricondurre alla ragione il Sommo sacerdote[57] ormai divenuto troppo potente, sono deboli, ad esempio le teorie di Helck[58] e di Cerny[59]. Il testo proveniente da Karnak e pubblicato da Wente mostra chiaramente che il sommo sacerdote si rivolge al re per prestargli aiuto e il suo oppositore viene respinto con successo subito dopo (mentre Panehsi fino all'anno 17 non viene rimosso). Cerny vuole spiegare il fatto inusuale che il viceré Panehsi si trovasse a Tebe almeno dall'anno 12 e - come sopra detto - che portasse titoli desueti, sostenendo che allora egli era intervenuto contro il Gran Sacerdote. Questo stato delle cose si lascia dedurre, però, da altri indizi. - Aldred[60] pone la "guerra dei Sommi sacerdoti" fra l'anno 8 e l'anno 9 di Ramses XI, poiché nell'anno 8 il numero dei lavoratori nella necropoli si riduce decisamente[61]. Questo egli lo spiega con il fatto che essi dovettero essere reclutati nell'esercito (dalla parte dell'aggressore sconosciuto), per combattere contro quel Sommo Sacerdote, presso il quale si era affrettato Panehsi in aiuto. Tuttavia, la realtà delle riduzioni si lascia spiegare molto più facilmente con carenze dell'approvvigionamento. - Peet ha cercato di fissare temporalmente questo evento dall'evidenza interna del pMayer A, dove viene menzionata la conquista di Medinet Habu e la "sottomissione" del sommo sacerdote. In 2,10 sgg. viene inteso un sacerdote Ns-Jmn al posto di suo padre (che era morto nel frattempo). Egli ammette che suo padre aveva preso parte al delitto (da uno scrigno portatile viene rubato del rame), ma egli stesso era allora solo un bambino ('dd srj). Ad una nuova interrogazione nomina un 'h3wtj-nfr, che vide passare per il punto in questione. Questo 'h3wtj-nfr fa poi la dichiarazione sopra citata (pMayer A, 6,4 ecc.), che nel 6 mese della "repressione" del sommo sacerdote fu sequestrato e quando tornò indietro, lo scrigno era stato derubato e bruciato. Peet trae la conclusione che il delitto fu commesso in assenza 'h3wtj-nfr e che in quel periodo Ns-Jmn era un bambino, ma poiché era ora già un sacerdote, dovevano essere trascorsi almeno 3 o 4 anni da allora[62]. Questa deduzione è però errata: nel testo non c'è nulla riguardo al fatto che il furto sarebbe accaduto in quel tempo. Dalla dichiarazione del 'h3wtj-nfr si può trarre solo una conclusione: lo scrigno è già distrutto dopo il ritorno (e l'incendio è senza dubbio avvenuto al momento della distrazione o dell'occupazione di Medinet Habu: nell'interrogatorio riguardo al delitto si parla solo di furto). Il testimone non si vuole, come Peet certamente ha supposto, con questa testimonianza procurare un alibi, ma vuole dire, che egli prima di questo tempo con il relativo oggetto e rispettivamente con il posto, dove era custodito, ha qualcosa a che fare come dalla sua testimonianza chiaramente risulta (e ciò è evidentemente accettato dal tribunale, poiché questo testimonio non è "minuziosamente interrogato"). Questo solamente la testimonianza ci lascia arguire, e cioè che il delitto "una volta" prima è successo. A parte ciò la testimonianza di Ns-Jmn, è stata, egli sarebbe stato ancora un piccolo bimbo, così non sarebbe da prendere sul serio, come Peet stesso accorda[63], poiché egli ha naturalmente qualche interesse in ciò, di essere, come è reale, al tempo del furto dunque piccolo e innocente. - Lo stesso vale per la testimonianza del tessitore Wn-nht sul p.Mayer A, 2, 17 e seguenti; che è di nuovo al posto del suo defunto padre interrogato. Anche da questa testimonianza non viene fuori niente di preciso sul periodo del delitto. Egli dice sicuramente che suo padre era morto (hdb) quando lui era un bambino (srj)[64], e ciò è molto probabile (quando anche non certo) che questa morte con l'avvenimento bellico sia unita. Anche qui ciò viene di nuovo a vantaggio del testimone naturalmente il dichiarare la sua età di allora il più possibile piccola. Egli era al momento dell'interrogatorio di 14/15 anni e alla morte del padre di 12/13 anni, non emergerebbe nessun problema per la posizione della guerra a 17 anni. - Nella sua dissertazione[65] comparsa alcuni anni dopo Kees non ha accettato questa argomentazione di Peet, probabilmente perché aveva notato la sua inconsistenza. L'argomento che Kees ora porta per una posizione della "Guerra" anno prima dell'anno 19 (p.5) non è ancora il migliore nella citata deposizione dell'operaio (k3wtj) 'h3wtj-nfr dice, in quel tempo, quando i barbari assalirono il tempio ed egli fu trascinato via, di aver custodito un asino del padre. Kees concludeva da ciò che egli dunque allora potrebbe essere più grande di 12 anni. Questo è tutto inventato di sana pianta: perché egli non doveva aver custodito un asino a 13 anni, o a 15 o a 18 anni? Forse non aveva il padre certamente nessun altro figlio. Oltre a ciò poteva lui, quando fu trascinato via dai soldati, non essere stato così piccolo che essi lui sicuramente già come una sorta di "apprendista" o altro abbiano portata via. La testimonianza del papiro dei profanatori di tombe non ci permette di capire, quanto tempo fa sia successo l'avvenimento bellico. Ma troppo tempo prima non poteva essere, perché il ricordo del testimone è ancora molto vivace e dettagliato, ma questo testo non permette una rigorosa valutazione. Io spero, ciò è chiaramente naturale, che gli argomenti a favore, le menzionate dispute sul papiro dei profanatori di tombe e sull'iscrizione rii Karnak del Sommo Sacerdote Amenhotep per molto tempo dai tempo whm-mswt, tutte non sono valide. Ma questo è anche meglio, non c'è il più piccolo motivo per tener fede alle teorie di Kees[66] che Panehsi sarebbe venuto in aiuto al Sommo Sacerdote Amenhotep. Se egli era veramente il salvatore per ordine del re, perché è egli poi tardi all'improvviso un nemico? Ma al contrario c'è un ottimo motivo per porre gli avvenimenti tra l'anno 17 e l'anno 19: in primo luogo proprio le ormai effettuate proscrizioni di Panehsi, tutte le teorie finora non possono chiarire[67]. In secondo luogo dice nel pBM 10383, II, 5, un guardiano della "Casa del Faraone" (probabilmente il palazzo a Medinet Habu)[68], che egli abbandonò il suo servizio, quando Panhesi giunse ed attaccò (thj) il suo superiore (p3j . j. hrj).- Verso questo superiore può essere leale tuttavia solo il Sommo Sacerdote [69] tanto più lo stesso temine "thj" compare anche in relazione con la "repressione" di Amenhotep. Questa affermazione, si può perciò considerare come prova positiva, che cioè era Panehsi colui che conduceva la guerra contro il Sommo Sacerdote, e poi questo quanto a lui chiamò in aiuto il re contro il suo nemico, ciò è chiaro perché Panehsi più tardi è bandito dai documenti ufficiali. Questa ipotesi, a mio avviso molto più verosimile, cioè che il viceré Panehsi fosse l'autore della "persecuzione" del Sommo Sacerdote, ci lascia raggiungere una più coerente rappresentazione degli avvenimenti. Forse ci si può immaginare il corso come segue. 1) Negli anni più tardi di Ramesse IX e sotto Ramesse X sembrano essere le condizioni della Tebaide massimamente insicure: si sente parlare di "abitanti del deserto" vaganti e dei Libi, la paura di loro non fa andare a lavorare gli operai della necropoli[70]. Nello stesso tempo si comincia a tenere la prima serie di processi ai ladri di tombe, che anche prima erano stati conclusi, poiché l'amministrazione non era più in grado di farli, e di salvaguardare l'interna sicurezza. La crisi economica permanente alla fine della XX dinastia aveva reso la situazione cosi esplosiva. 2) Per ciò questo è ben possibile, che Ramesse XI (più volentieri all'inizio del suo potere) al viceré Panehsi ordinò di intervenire con le truppe nubiane, per provvedere con la forza delle armi all'ordine. La presenza di Panehsi a Tebe potrebbe facilmente essere chiarita da ciò. 3) Cioè la situazione economica era cattiva, Panehsi potrebbe essere stato occupato per qualche tempo dal problema principale, che ha tenuto occupati tutti i condottieri generali fino al Nuovo Regno quasi prevalentemente: il mantenimento delle truppe. 4) Questa situazione potrebbe aver avuto principio da ciò, che Panehsi o fu nominato dal re come soprintendente dei granai per mantenere le sue truppe o per poter generalmente, all'occasione arbitrariamente, far valere una giusta gestione, o che forse persino arbitrariamente questa carica si sia arrogata. Il menzionato calo del numero dei lavoratori della necropoli nell'VIII anno di Ramses IX si potrebbe ugualmente ricondurre alla difficoltà di approvvigionamento, che può essere stata ancor più aumentata dalla presenza di truppe. 5) Questo piuttosto è probabile che Panehsi fin da principio aveva ordito un colpo di stato. Probabilmente deriva dalla sua posizione come soprintendente dei granai e dal suo sforzo di mantenere le sue truppe, un automatico conflitto di competenze con il Sommo Sacerdote di Amon, come capo dei beni di Amon, la più grande istituzione economica dell'Alto Egitto. Si paragona per esempio "L'iscrizione di remunerazione" propria di questo Sommo Sacerdote Amenhotep sotto Ramesse IX[71] il Sommo Sacerdote proprio per ciò fu elogiato per il suo impegno nell'esazione sull'accumulo delle tasse. Si può facilmente immaginare che le (attestate) attività di Panehsi in questo senso (confronta RAD, p 36 e seguenti) portavano a dei conflitti, e questi conflitti Panehsi in fondo avrà cercato di risolvere attraverso un'ione militare contro il Sommo Sacerdote. 6) A causa dell'attacco di Panehsi ha Amenhotep, come una sua iscrizione raccontava, chiesto l'aiuto del faraone, e per l'intervento del faraone così si è evoluta la guerra che poi fu portata anche al nord e (tra l'altro) portò alla distruzione di Kynopolis. Quindi ciò con energia è da far notare, che è fuori discussione che la guerra si è estesa solamente a Nord fino a Cinopoli (e non fuori più oltre) come alcuni autori sembrano accettare[72]. La menzione di Cinopoli nel pBM 10052, 10, 18, risulta migliore per motivi completamente personali del riguardante testimone, è dunque una semplice coincidenza. Nel PMayer A, 13, B2 è chiaramente detto, che anche nel basso Egitto ( 'mhtj) la guerra fu portata. Chiaramente Panehsi è avanzato con energia contro il potere reale e fino al Basso Egitto è penetrato[73]. 7) Si può in questa sede inserire una considerazione, concesso che sia notevolmente speculativa: come tutti sanno all'inizio della XXI dinastia la capitale del Nord da Tell el-Dab' a -Qantir (allora la più antica città di Ramesse) a Tanis fu spostata (prima significativa menzione in Wenamun) e ciò deve essere avvenuto relativamente in breve tempo, poiché già di li a poco la città di Ramesse non compare più nelle fonti. M. Bietak ha indicato come base per ciò l'insabbiamento del braccio del Nilo pelusico e il suo parziale deflusso nel braccio tanitico del Nilo a Bubasti[77], e questo è anche plausibile. Ma ci si chiede, se può essere stata la base di tutto, nella XXI/XXII Dinastia esisteva già anche un canale tra entrambi i luoghi[75], così che anche eventualmente Tanis, senza uno spostamento di tutta la città, avrebbe potuto essere sfruttata come porto. Inoltre lo spostamento sembra essere avvenuto abbastanza improvvisamente. Sembrerebbe non possibile che la città di Ramesse sia stata distrutta durante lo svolgimento delle lotte di Panehsi nel Basso Egitto? In un simile caso sarebbe poi puramente logico che la ricostruzione si iniziò immediatamente in un luogo molto adatto. Forse si potrà risolvere la questione un giorno archeologicamente (tracce di incendi ecc.). 8) Durante le lotte nel Basso Egitto le truppe reali dovevano respingere e alla fine, fin verso la Nubia aver respinto Panehsi, dove "Late Ramesside Letters" notoriamente fino a 10 anni di lotte (whm mswt) coprono. Queste truppe reali sotto il comando di Pianch erano state poste, che poi assunse in modo conseguente tutti i titoli e le funzioni di Panehsi. 9) Come Aldred[76] in modo convincente ha spiegato potevano i vasti saccheggi delle necropoli reali nella Tebe Ovest difficilmente essere stati attuati da piccole bande di briganti, ma essi potevano essere stati opera delle truppe nubiane di Panehsi (che si ritiravano), probabilmente con questa espressa intenzione al fine di colmare la cassa di guerra, come sostiene Aldred. 10) Proprio durante la guerra nella probabile vasta distruzione causata furono depredate e saccheggiate esattamente le tombe dei re e sicuramente ancora qualche cosa d'altro e si sarà introdotta l'era whm mswt, probabilmente, per mettere un segno per la ricostruzione del paese. 11) Poi Piankh prende su di sé gli incarichi e le funzioni di Panehsi anche il grado di Sommo Sacerdote[77] (probabilmente per la morte di Amenhotep, che già da molto era in carica) come pure la funzione di visir[78]. Chiaramente ha Piankh fatto probabilmente (con l'approvazione del faraone) cosi ciò che Panehsi (con il faraone contro) non aveva fatto. 12) Dopo la morte di Piankh assume questa carica suo genero Herihor, probabilmente per la morte del faraone[79], avvenuta non troppo tempo più tardi, poi assunse anche il titolo di faraone (in un certo campo). Sulla provenienza di Herihor come su quella di Piankh non si sa nulla. Non è improbabile che anche egli provenga dagli ambienti ufficiali. E' già stato notato spesso, che alcuni dei suoi figli porta nomi libici[80]. Può sembrare quindi ben possibile che Herihor fosse di discendenza libica. Notoriamente mercenari libici già alla fine del Nuovo Regno giocano un ruolo molto importante, si potrebbe indagare se Piankh non tentava di vincolarsi questa gente facendo suo genero uno dei loro capi. Ma una tale cosa naturalmente non si può dimostrare.
Note[48] Per esempio, pBM 10052, 10, 18; 10383, II, 5; pMayer A,13, B3. [49] LRL 7, 16-8,1. [50] RAD, p.36. [51] KRI VI, 734-5. [52] Egypt of the Pharaohs, p. 302 ("un ordine in qualche modo perentorio"). [53] Si veda Peet, JEA 12, 1926, 254 sgg., con altra bibliografia. [54] Sethe, ZÄS 44, 1907, 7. [55] JNES 25, 73-87. [56] Per l'errata opinione di Helck, si tratta della morte di Ramesse, cfr. Exkurs 2. [57] Per questa pretesa sete di potere del sommo sacerdote si rimanda volentieri alla rappresentazione della "ricompensa di merito" a Karnak (Lefebvre, Inscriptions concernant les Grands Prêtres, pl. II). Piotrovski ha rimandato già nel 1929 giustamente al fatto che nel re lì rappresentato si trattasse di una statua, cfr. i rimandi in Federn, CdE 34, 1959, 214. [58] MIO 4, 1956, 174 sgg.; Geschichte des alten Ägypten, p. 203. [59] CAH, p.633. [60] Fs Fairman, p.94. [61] Si veda Černy, Community, p.108. [62] JEA 12, 1926, 256-7; in JEA 14, 1928, 67 egli parte da 4 o 5 anni. Kees, Herihor, p.5: "nel caso minimo 4-5, nel caso massimo 10-15 anni". [63] JEA 14, 1928. 67. [64] srj non deve in nessun caso voler dire "piccolo bimbo" vedi WB IV, 526. [65] Vedi sopra, Anm. 3. [66] Herihor, p. 7; ugualmente per esempio B. Kitchen, TIP § 208. [67] Kitchen, TIP § 208, alla fine dice solo: "the political picture changes abruptly". [68] S. Aldred, Fs Fairman, p. 93-4; Wente, JNES 25, 1966, 84. [69] Così anche Cerny, CAH II , 631; differentemente Wente, op. cit., p. 84. [70] Vedi Cerny, p. cit. 616-8. [71] Helck, MIO 4, 1956, 161 e seguenti. [72] Per esempio Grimal, Histoire de l'Egypte ancienne, p. 358; Helck, Geschichte, p. 203. [73] La guerra in ' mhtj sarebbe solo per locale difficoltà col Sommo Sacerdote inconcepibili. [75] Vedi Bietak, Tell ed-Dab'a, II, 214. 76: Fs Fairman, p. 96-8. [76] Fs Fairman, p. 96-98 [77] Se Piankh già durante la seconda ondata dei processi dei profanatori di tombe, come negli anni 1-2 del whm mswt, Sommo Sacerdote era, resta da vedere. La mancata menzione del Sommo Sacerdote si può cosi facilmente spiegare, perché egli già da tempo la guerra in Nubia guidava. [78] Al più presto dell'anno 2 del whm-mswt, qui finché solo il visir Nb-m ' t-R' -nht in carica é, vedi p. BM 10383, I, 2. [79] Durante il processo dei profanatori di tombe, nell'anno 1-2 del whm mswt, come nei suoi anni 19 e 20, sembra Ramesse XI essere ancora politicamente attivo, cfr. Aldred, op. cit. p. 95 in alto. Sul suo destino futuro non é conosciuto niente, si ha praticamente solo il numero degli anni. Un passo della lettera pBerlino di Pianch a T'3ry (ved LRL, 36,11-12, qualcosa dall'anno 10 di whm mswt): kjtj mdt: jr pr-'3j.jrj.f ph. p3j t3 mj jh mj jh: hr jr pr-'3 hrj n-m m-r' "Another matter: As for Pharaoh, l.p.h., how shall he reach this land? And of whom is Pharaoh, l.p.h., superior still?" E' stato variamente così capito, che Pianch qui più o meno parla con disprezzo del faraone (per esempio Wente, JNES 25, 1966, 85). Ciò non può essere assolutamente. Questo passo si può anche così interpretare: il faraone in qualche modo ha lasciato conoscere il suo proposito di venire in aiuto di Pianch in Nubia. La risposta di Pianch potrebbe semplicemente voler dire quale capacità di trasporti e quali truppe egli ha davvero (come una domanda retorica. Egli non ha veramente niente, e per questo può anche non venire). [80] Vedi Wente, Quaderno di traduzioni di ToK, I, p. XIII-XIV; Leahy, Libyan Studies 16, 1985, 55; TIP § 211; di Beckerath, RdE 20, 1968, 32-3; Stadelmann, MDAIK 27, 1971, 120, n. 45; LA II, 1129; Kitchen, in: Libya and Egypt (London 1990), p. 23. Articoli recentemente pubblicati in Egittologia [archivio]:- Mersa/Wadi Gawasis 2010-2011 Report - by Kathryn A. Bard (Boston University, Boston, MA, USA), Rodolfo Fattovich (University of Naples "L'Orientale," Naples, Italy) - Cheryl Ward (Coastal Carolina University, Conway, SC, USA)
- Report on the Pisa University Archaeological Missions in Fayum,in November and December 2011
- Dra Abu el-Naga 2011. Rapporto preliminare della XI campagna di scavo dell'Università di Pisa - M. Betrò / Preliminary Report of the University of Pisa 11th Field Season, by M. Betrò
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