La fine del Nuovo Regno - di Karl Jansen-Winkeln
Redazione Archaeogate, 24-01-2005 -
Pag. 1 di 5 
Herihor e Piankh
Come figura-chiave nel passaggio tra la XX e la XXI dinastia è stato visto dapprima il gran sacerdote Herihor, benché si conosca solo molto poco di lui, e poi il suo preteso figlio e successore Piankh. Il motivo è semplice: nel tempio di Khonsu a Karnak, Herihor appare prima come gran sacerdote e capo costruttore per Ramesse XI, poi anche come re. La prima supposizione fu naturalmente che avesse usurpato il trono dopo la morte del re (e poi lo avesse diviso a nord con Smendes)[2]. Herihor fu visto anche, ovviamente, come spiritus rector dell' "era di rinnovamento" whm mswt[3], secondo la quale viene datato nell'ultima parte del regno di Ramesse XI.
Che il gran sacerdote e generale Piankh, che in questo tempo ha un ruolo ugualmente molto importante, sia il figlio di Herihor, si è evinto sempre dalla decorazione del tempio di Khonsu: in una rappresentazione di un gran numero di figli di Herihor, la "processione dei principi", la copia di Lepsius aveva posto in posizione preminente [ ]–'nh[4], che fu letto naturalmente [ P3j-] 'nh, e che più tardi nel libro dei re del Gauthier[5] comparve addirittura senza indicazione di integrazione. L'inizio della dominazione di Herihor è possibile, secondo la comune opinione, al più presto dal 17mo anno di regno di Ramesse XI, poiché a questo stesso anno è datata una lettera di Ramesse XI al viceré Panehsi, che all'epoca doveva essere ancora re della Tebaide[6]. Le uniche date precise tramandate riguardanti Herihor sono anno 5 (Wenamun, 1,1) e l'anno 6 ("Dockets" dai sarcofagi di Sethi I e di Ramesse II[7] ), addebitate senza rapporto esplicito con un re o con un'era, ma genericamente, al whm mswt.
Nel 1948 è stata pubblicata un'iscrizione[8] che non si accordava affatto con la teoria fin qui espressa: l'iscrizione proviene dall'anno 7 del whm mswt (= anno 25 di Ramesse XI) e indica Piankh come gran sacerdote di Amon. Di conseguenza, questa è la conclusione, Herihor è morto al più tardi nell'anno 7 e ha fatto posto a Ramesse XI.
Piankh, dal canto suo, è fissato cronologicamente da questa data, ed è indirettamente attestato nell'anno 10 (del whm mswt sicuramente) nelle Late Ramesside Letters (Lettera n.9, cfr. Wente, LRL, p.12). Nella nuova pubblicazione del tempio di Khonsu da parte della Chicago Epigraphic Survey, si è visto che nella "processione dei principi" Piankh non può proprio comparire: nel passo dubbio davanti a 'nh non c'è alcuna lacuna e il nome da leggere è 'nh [.f], oppure 'nh [.f-n-Mwt] [10], cioè un figlio di Herihor spesso menzionato[11].
Se si osserva il materiale in modo indipendente e non condizionato dai numerosi errori di copiatura della spedizione di Lepsius e dalla conclusione da essi tratta, se ne ricava,
riguardo al rapporto tra Herihor e Piankh, un quadro tutto diverso, e appare chiaro che Piankh va posto cronologicamente prima di Herihor.
1. E' indiscutibile che il vero potere del Gran Sacerdote della XXI dinastia, e quello dei loro predecessori Herihor e Piankh della XX dinastia, dipendeva dal loro potere militare, cioè dal loro rango di generali e quindi i detentori di quel potere provenivano dal corpo degli ufficiali. Kees[12] chiama la loro supremazia addirittura una "dittatura militare imposta dalla volontà di Amon". Per quel che riguarda in special modo Piankh e Herihor, c'è qualcosa che merita attenzione[13]: Piankh è sicuramente un vero militare. Il suo rango di generale sta in primo piano: se viene nominato solo un titolo, compare direttamente "il Generale" oppure "il Generale del Faraone"[14]. Il titolo di Gran Sacerdote invece compare raramente mentre è ancora in vita (esattamente al contrario di quanto avviene nelle menzioni postume di suo figlio Painedjem!). Nelle Late Ramesside Letters e nei graffiti tebani viene nominato spesso solo "il Generale", ed è chiaro che così è inteso solo Piankh. Anche nella suddetta iscrizione oracolare dell'anno 7 viene ridata la sua intera titolatura solo nell'iscrizione annessa; nel testo vero e proprio è di nuovo semplicemente "il Generale"[15].
Totalmente diverso è per Herihor: per lui il titolo di Gran Sacerdote sta chiaramente in primo piano, a questo titolo egli viene sempre legato, mentre il titolo di Generale compare solo nel caso dell'annessione dell'intera titolatura. Inoltre, i titoli militari di Piankh sono più dettagliati: accanto ai titoli mr ms' e h3wtj (entrambi anche riferiti a Herihor), Piankh porta anche il rango di un h3wtj n pdwt pr-'3[16] e hrj-pdwt pr-'3[17].
2. I titoli di Piankh[18] (cfr. i suoi titoli militari più importanti!) sono riferiti molto spesso al sovrano reggente (quindi Ramses XI): egli è detto mr ms' n pr-'3 (accanto al semplice mr ms', h3wtj n pdwt pr- '3, hrj-pdwt pr-'3, mr snwtj n pr-'3, Herihor[19], invece, è detto sempre solo mr ms' (wr) e mr snwtj senza pr-'3[20]. In comune ad entrambi sono i titoli regali t3j-hw hr wnm njswt e zs njswt, anche se qui il njswt appartiene al titolo. In più Herihor riporta delle aggiunte come mh-jb '3 n nb t3wj/ntr nfr, ma questo non dimostra molto. I titoli militari e amministrativi davvero decisivi sono, presso Piankh, riferiti al sovrano reggente mentre presso Herihor già non lo sono più!
3. Sia Herihor sia Painedjem I, figlio di Piankh, prendono titoli e attributi regali, e più tardi lo farà anche il Gran Sacerdote Menkheperra. Invece Piankh questo non lo fa
mai, cosa che comunque sarebbe sorprendente, se si situasse cronologicamente tra Herihor e Painedjem.
4. Da Herihor a Pajnedjem II, tutti i Gran Sacerdoti (Herihor, Painedjem I, Masaharta, Menkheperra, Smendes II, Painedjem II, Psusenné "III") sono testimoniati nei sarcofagi e sui teli delle mummie neosepolte nelle tombe comuni della zona occidentale di Tebe, con la sola eccezione di Piankh![21]. Le tumulazioni cominciano, chiaramente, solo dopo un certo periodo di servizio.
5. Sia Herihor sia Painedjem I sono testimoniati a Tebe come capi costruttori e restauratori[22], mentre Piankh invece non lo è. Questo dà particolarmente all'occhio nell'ambito del tempio di Khonsu a Karnak, dove c'è un corridoio senza aperture; Herihor come Gran Sacerdote nel nome di Ramesse XI - Herihor come re - ha Painedjem Gran Sacerdote. Anche qui Piankh non compare assolutamente. Tutti gli indizi conducono alla conclusione che Pianh sia il predecessore di Herihor e non il suo successore.
Ulteriori riflessioni potranno solo confermare tale conclusione:
6. Nei papiri dei predatori di tombe (pBM 10383; 10052; 10403; Abbot Dokkets; Mayer A; Ambras) del periodo whm-mswt-, l'istituzione del Gran Sacerdote viene nominata più volte, ma non è menzionato nessun possessore di questa carica. Ora, mentre un simile fatto sarebbe comprensibile se Piankh fosse Gran Sacerdote (poiché in tale periodo egli era impegnato in guerra in Nubia), sarebbe invece molto sorprendente nel caso in cui Herihor a quel tempo fosse Gran Sacerdote e 1' "uomo forte". Inoltre, Herihor non viene messo in relazione in nessun punto con l'era whm-mswt-.
7. L'ultimo predecessore di Piankh e Herihor come detentore del potere della Tebaide era il viceré Panehsi, il quale era caduto in disgrazia nell'erà whm-mswt- e fu attaccato da Piankh in Nubia. Un confronto della sua titolatura con quella di Piankh e Herihor (così come dei Gran Sacerdoti successivi) è molto interessante, in quanto è possibile notare una chiara evoluzione da Panehsi a Piankh a Herihor, fino ai Gran Sacerdoti più tardi.
Panehsi porta il titolo z3 njswt n Ks, mr h3swt rsjt, mr m , zs njswt n p3 ms', mr snwtj, h3wtj (PN) n (n3) pdwt pr-'3, t3j-hw hr wnm njswt, zs njswt[23]. La maggior parte di questi titoli compare anche presso Piankh e Herihor[24], eccezion fatta di zs njswt n p3 ms'. Il titolo del superiore degli arcieri si trova solo presso Piankh e proprio nella stessa forma come presso Panehsi, ossia h3wtj (PN) n3 pdwt pr-'3[25], e oltre a ciò anche nella forma con lo stesso significato hrj pdwt pr-'3[26], ma non presso Herihor (e nemmeno presso i Gran Sacerdoti successivi). Ancora, sia Panehsi, sia Piankh si chiamano solo mr ms' e (Pianch) mr ms' n pr-'3, ossia "Generale". Il titolo del "Generalissimo" (mr ms' wrn sm'w mhw n t3 r dr.f) si ritrova solo presso Herihor e tutti i Gran Sacerdoti che seguiranno e sempre senza alcuna relazione con il re, come avveniva ancora per Piankh[27]. La titolatura di Panehsi è quindi molto più vicina a quella di Piankh che non a quella di Herihor.
I titoli, in cui Piankh e Herihor si distinguono, fra l'altro, anche da Panehsi, sono
l. il titolo di Gran Sacerdote, e 2. il titolo di Visir (che verrà portato in seguito solo da Pajnedjem). Inoltre, dopo Herihor, molti titoli che furono chiaramente assunti da Panehsi nel passaggio dalla 20 alla 21 dinastia, (cfr. sotto) non furono più assunti dai Gran Sacerdoti successivi, e così anche z3 njswt n Ks, mr h3swt rsjt, mr snwtj, zs njswt, t3j-hw hr wnm n njswt, ossia 1. i titoli collegati con l'amministrazione della Nubia e 2. le onorificenze regali e 3. il caso particolare del preposto al granaio (v. sotto).
A questo stretto imparentamento della titolatura di Panehsi e di Piankh (rispetto a Herihor) si aggiunge anche il fatto che il confronto Panehsi- Piankh è dimostrabile[28], mentre un qualsiasi rapporto fra Panehsi e Herihor non lo è.
8. Un ulteriore punto, che appoggia la successione Piankh - Herihor, è costituito dalle informazioni genealogiche. I genitori dei due sono ignoti, ma la moglie e futura regina di Herihor era la ben nota Nedjemet, che viene denominata come regina e regina madre. La madre di questa Nedjemet è di nuovo una regina madre, Hrrt. Per quanto riguarda la moglie di Piankh, è sicuro che il suo nome comincia con h. Nella lettera n.2 delle Late Ramesside Letters, Piankh è accompagnato da una donna di nome Hrrt prima di una campagna militare verso Elefantina[31]. Seguendo l'idea più antica che vedeva Piankh come figlio di Herihor, gli studiosi della lettera hanno supposto che questa Hrrt fosse la madre di Nedjemet, quindi la nonna di Piankh. Bierbrier[32] ha giustamente fatto notare quanto improbabile fosse che un generale portasse la sua, seppur molto stimata, nonna con sé in una preparazione ad una campagna militare. Per questo ha posto una Hrrt "II" come moglie di Piankh[33]. Questo ora è superfluo, in quanto è necessaria una sola Hrrt, ossia proprio la moglie di Piankh e quindi la suocera di Herihor (e "regina madre" di Pajnedjem). In altre parole, Herihor è il genero di Piankh. In più, anche i dati genealogici disponibili corrispondono perfettamente con la successione Piankh-Herihor. Da confrontare anche Niwinski, JARCE 16, 1979, 52 (con n.21 [p.62]), il quale pone proprio così anche il rapporto genealogico delle mogli di Herihor e di Piankh. Di conseguenza, non può esserci il minimo dubbio che Herihor sia il successore (e genero) di Piankh e non il suo predecessore.
Cronologicamente questo vorrebbe dire che Piankh aveva scacciato il viceré Panehsi dopo l'anno 17 di Ramesse XI (e aveva ereditato nei suoi "diritti al potere") e poi è attestato fino all'anno 10 (della whm mswt = anno 28 di Ramesse XI). Al più tardi nell'anno 7 della whm mswt, ma probabilmente anche prima, Piankh deve anche essere stato Gran Sacerdote di Amon.
Non molto dopo l'anno 10 Herihor deve aver seguito suo suocero nella sua carica, sicuramente ancora mentre Ramesse XI era in vita, come si evince dalla decorazione del tempio di Chonsu. Solo dopo la morte di Ramesse XI, Herihor deve aver potuto assumere su di sé il titolo di re. In connessione con Herihor sono tramandati solo pochi dati: anno 5 (Wenamun) e anno 6 (tabelle su sarcofagi) [34], che finora sono stati inseriti nell'era whm-mswt-. La datazione ha sempre fatto alcune difficoltà: se il racconto e il dato di Wenamun si fondano su fatti storici, come viene inteso generalmente e come dovrebbe effettivamente essere[35], Herihor aveva inviato nell'anno 5 una compagine in Libano per prendere il legno necessario alla barca di Amon. La. sua barca viene raffigurata nella decorazione del tempio di Khonsu[36] e viene detto che Herihor la fece fabbricare con il legno del Libano. Il "Wenamun" e questo dato si confermano vicendevolmente. Se però Herihor era già morto nell'anno 7, come finora ritenuto, egli non avrebbe potuto vivere la costruzione della barca e certamente nemmeno la relazione sulla decorazione del tempio. Per andare incontro a questa difficoltà, Kitchen ha ritenuto[37] che la rappresentazione fosse riportata ''with lively anticipation", ossia prima che il legno avesse raggiunto Tebe. Anche Wente[38] si è adeguato.
Comunque stiano le cose, la disposizione dei dati dell'era whm-mswt non è più accettabile dopo le suddette spiegazioni, quelle cioè che indicano Piankh come predecessore di Herihor. Rimangono quindi due sole possibilità:
1. Si fratta degli anni 5 e 6 di Smendes.
Per contro si potrebbe addurre, come ha fatto Kitchen[39], che nel Wenamun il nome di Smendes non è iscritto nel cartiglio e che comunque egli non è nominato in alcun modo come re. Questa obiezione, però, non ha molto peso nell'ambito del carattere satirico di questo testo[40]; una denominazione corretta e cerimoniale in questo caso non è proprio nemmeno da aspettarsela[41]. Anche Herihor viene menzionato due volte (1,15; 2,15-6) con il suo solo nome: nelle iscrizioni ufficiali questo sarebbe dei tutto impossibile. Inoltre, nel 2,51; 53 un H'j-m-W3st è menzionato, con il quale probabilmente dovrebbe essere inteso Ramesse IX oppure Ramesse XI (ma non il visir omonimo). Nemmeno qui compare un titolo o un riferimento che indichi che si tratta di un re.
La seconda obiezione potrebbe poggiare sulle "datelines": il Gran Sacerdote Painedjem è attestato in un anno 6,3.prt, 7[42], che secondo il sistema di Kitchen può essere attribuito solo a Smendes. Di conseguenza, Herihor non potrebbe essere attestato nell'anno 6,3. prt, 15[43], sempre sotto Smendes. Non è però sicuro se qui sia da leggersi proprio prt: Daressy[44] legge infatti 3ht[45]. Se si parte da una lettura 3ht sarebbe possibile porre in relazione le date di Herihor con Smendes. Come conseguenza di ciò, si potrebbe datare piuttosto precisamente il cambio da Herihor a Painedjem (tra 3ht. 15 e 3.prt, 7 nell'anno 6 di Smendes)[46]. Il problema sopra accennato riguardo alla menzione indiretta della spedizione di Wenamun rimarrebbe tale e si dovrebbe quindi accettare la proposta di soluzione di Kitchen.
Sarebbe anche possibile mantenere il sistema di datazione di Kitchen per la 21 dinastia, anche se Herihor verrebbe a seguire Pianch[47].
2. Tuttavia questa ricostruzione mi sembra nel complesso improbabile. Tenterò più oltre (parte III) di dimostrare che una seconda possibilità sarebbe la più probabile: le datazioni di Herihor danno i suoi stessi anni di regno.
Note
[2] Z.B.E.Meyer, SPAW 1928, p.495-7.
[3] Cfr. soprattutto Kees, Herihor und die Aufrichtung des thebanischen Gottesstaates, NGWG 1936, 1-20.
[4] LD III, 247a.
[5] LR, III, 237, XIX, A.
[6] Si veda per esempio TIP, § 208-9.
[7] Si veda TIP §379, 2-3.
[8] JNES 7, 157-62.
[10] Si veda ToK, I, pl.26, 4; Uebersetzungsheft, p.13 (d); Wente, Drevny Vostok (Fs Korostovtsev), Mosca 1975, p.36-8.
[11] ToK, I, pl.44,10-12. Non è sicuro se l'unica designazione di Piankh come z3 njswt n ht.f su una statua privata (BSEG 7,1982, 38-46) sia da prendere seriamente, poiché si potrebbe trattare in questa statua (per esempio l'iscrizione) di un falso, cfr. Dewachter, BSEG 11,1987, 3-5.
[12] Op.cit, p.2.
[13] Un'indagine dettagliata delle titolature del sommo sacerdote della XXI Dinastia (inclusi Piankh e Herihor) nella (ancora non publicata) Berliner Habilitationsschrift di M.Römer, Studien zur Gottes- und Priesterherrschaft in Ägypten, § 34-63.
[14] Per le Late Ramesside Letters, per esempio BIFAO 78,1978, 207-12.
[15] Le deduzioni complicate (Die Be//, op.cit. p.18 sgg.) e le altre da qui derivate sono senza peso.
[16] LRL 44,5; 61,16 sg.
[17] KRI VI, 848,16; BSEG 7, 1982, 45 (?).
[18] Sui titoli di Piankh, si veda KRI VI, 848, 15-16 (Stele di Abido); 702.8/13 (testo oracolare di Karnak); 849, 2-4 (Ostrakon CG 25745); LRL, 44, 3-5 (Lettera n.28); BSEG 7,1982, 45 (Statua privata (genuina??) così come in generale la classificazione in BIFAO 78,1978,197-212.
[19] Sui titoli di Herihor, si veda KRI VI, 847, 10-3 (Ostracon CG 25744), 709, 8-9; 710, 3 (testo oracolare del tempio di Khonsu); TOK pl. 153; 163; 166; 172; 174; 178 A; 185; 188; 195-6; 198-199; 201; KRI VI, 843,15-844,2 (Statua CG 42190); 846,5 (Graffito di Karnak); 847,8 (Sfinge di Karnak); 846, 8-847,6 (Stele di Leiden V 65); Karnak V, p.10, fig.5; Wenamun, 2,61; Maspero, Momies Royales, p.553; 557 ("Dockets" dai sarcofagi di Sethi I e di Ramesse II). Herihor senza titolo: Wenamun l,15; 2,25-6. Classificazione in Lefebvre, Grands Prêtres, p.272 sgg.
[20] Kitchen, KRI VI, 847,12 completa una volta n pr-'3, ma questo è improbabile per lo spazio rimasto, si veda Černy, Ostraka hiératiques (CG), pl.XCII.
[21] Si vedano le "datelines" in TIP § 379 sgg.
[22] Su Herihor, si veda LÄ II,1132 supra e Karnak V,10; su Painedjem I, si veda TIP §215-6.
[23] Si veda RAD, 36, 4-5; KRI VI, 734,10. In un graffito di Buhen (KRI VI, 842,10-12), in aggiunta anche il titolo jrj-p't h3tj- ' e mr pr Jmn, nel caso in cui esso gli appartenga, cosa che Caminos, The New-Kingdom Temples of Buhen II, 109-10 rifiuta.
[24] La prova del suo titolo supra nelle note 18 e 19.
[25] LRL 44,5; 61,16; BSEG 7, 1982, 45 (?).
[26] KRI VI, 848,16.
[27] Certamente è già anche Piankh - a differenza di Panehsi - h3wtj ntj (r)h3t n3 ms w n Kmt (r) dr.w (KRI VI, 849, 3-4), proprio come Herihor e (più tardi) il sommo sacerdote Menkheperra.
[28] Si veda LRL,7,16-8,1; Wente, LRL, p.25, n.g.
[31] LRL 3,7-8.
[32] JNES 32, 1973, 311.
[33] Proprio come TIP § 39 e 438: " Hrere B".
[34] Si veda TIP §379.
[35] Sebbene si tratti senza dubbio di un testo letterario, non di un rapporto originale, si veda ultimamente Osing, Nubia et Oriens Christianus (Fs C.D.G. Müller), Köln 1988, p.37-9.
[36] ToK. pl.21; 143, C2.
[37] TIP § 210.
[38] Traduzione a ToK I, p.XIV.
[39] TIP § 14.
[40] Si veda Osing, op.cit, p.39.
[41] Ancor di più, quando gli Egiziani si erano resi ben conto del regno stranamente imperfetto di questa dinastia, almeno al suo inizio.
[42] Si veda TIP § 381,9.
[43] TIP § 379,3.
[44] Cercueils des cachettes royales (CG), p.32.
[45] La fotografia, ibid., pl.XXII, non permette sfortunatamente alcun controllo.
[46] In TIP § 379,2 è da correggere 2. prt in 2. 3ht, si veda Maspero, Momies Royales, p.553 e Daressy, op.cit, p.30 e pl.XVIII.
[47] Il vincolo di cattivo augurio con "un riferimento al primo anno di Pinotmou" (Smith, The Rayal Mummies (CG), Kairo 1912, p.97 = TIP § 381,6), dovrebbe essere assegnato non a Smendes ma a Psusenné, come (su altre basi) ha dimostrato Niwinski, JARCE 16, 1979, 52-3 (= Coffins, p.43).