La scrittura del formante tw del passivo nel Medio Regno* - di Alessandro Roccati
Redazione Archaeogate, 15-11-2006
Pag. 9 di 10 
LA FUNZIONE DEL MORFEMA jW MEDIOEGIZIANO
Afroasiatica Tergestina
Papers from the 9th Italian Meeting of
Afro-Asiatic (Hamito-Semitic) Linguistics
Trieste, April 23-24, 1998
Contributi presentati al 9° Incontro
Di Linguistica Afroasiatica (Camito-Semitica)
Trieste, 23-24 Aprile 1998
edited by
Marcello Lamberti and Livia Tonelli
Unipress
La genesi di un pronome impersonale avviene in periodo storico (Roccati 1970): dalla XII dinastia l'elemento tw subentra in forme costituite da un morfema ausiliario della flessione verbale, come iw.tw o hr.tw - sdm.(w.f). Vernus (1984) cita l'esempio iw sdm.t(w): in tale caso la particella agenziale iw ne indicherebbe già la valenza attiva (sdmt.f rifiuta iw, cfr. Edel 1964: § 891). L'elemento tw in questo stadio si comporta oramai come un pronome suffisso, o un sostantivo, e si aggiunge a forme nominali come i participi: irt.tw "ciò che si fa" (cfr. Schenkel 1964:8)[53], cfr. Coffin T. V 248 e dd.hr.t n.f e 185 b dd.hr n.f z (B 5 C i "gli si dirà": V 333 p (B 1 L) dd.t z m-ht prr.f "dica un uomo quando esce" (z è da intendere come glossa?). Come conseguenza del nuovo stato pronominale di .tw, in determinate circostanze, le forme verbali che lo contengono cessan di esser sentite come passive, e possono ricevere un oggetto. Nella oscillazione ortografica tra la XI e XII dinastia si può forse scorgere l'esitazione del transito tra funzione vecchia e nuova: tw : t.f (Roccati 1964:173), dove l'uso del pronome suffisso determina la diatesi passiva della forma, altrimenti la diatesi resta indecisa. Tale è probabilmente il caso già nel tempo di Sesostri I della espressione h3q.tw tn "vi si rade" (Simpson 1965: P. Reisner II doc. E tav, 8; cfr. Clère 1967:201), dato che nel plurale non vi è distinzione tra pronomi suffissi e dipendenti. Egualmente la stela BM 101 (età di Sesostri III-Amenemhat III), linea 4 della sezione inferiore trasversale: nn šn'.tw tn m st qsnt "non vi si allontanerà dal luogo inaccessibile"; Leida 15,4 (Medio Regno) qrs.tw tn "vi si seppellirà"; e ancora Urk. IV 658,4 ith.tw st "li si tira" (XVIII dinastia, citato da Gardiner 1950:41, nota 2), con l'uso del pronome dipendente femminile st al posto dell'ambiguo pronome plurale sn. Una ulteriore conferma del significato impersonale, ossia di soggetto agente, assunto dal suffisso .tw è data dalla sua introduzione in frasi che anteriormente suonano dd z r pn (o simili) "dica uno questa formula" e ora divengono dd.tw r pn "si dirà questa formula" (così nei testi magici: P. Ramesseo III rt B 17 rispetto a P. Ramesseo IV rt C 30).
Note
[53] E. Edel, Der absolut gebrauchte Infinitiv mit -tw "man" als Subjekt: GM 44 (1981), P. 15: esempio più antico nel Wadi el-Hudi.