Redazione Archaeogate, 15-11-2006
Pag. 7 di 10 
CONCLUSIONE
La scrittura tw è probabilmente connessa con tj dei Testi delle Piramidi; tuttavia nell'Antico Regno si scrive di solito t, nel Nuovo Regno tw. Il cambiamento avviene nel Medio Regno, attraverso varie fasi progressive: fino al regno di un faraone incerto (Sesostri III o Ammenemé III) è facoltativo servirsi della scrittura t o tw in posizione finale, mentre t è obbligatorio quando segue un suffisso; mentre in un gruppo di testi (biografie private, lettere, Racconto del Naufrago) è preferito il semplice t, in altri papiri (Prisse, Sinuhe, Oasita) prevale la scrittura con tw. Non si può escludere che alcune differenze siano connesse al luogo di redazione dei manoscritti (es. Menfi o Tebe).
Quindi comincia ad affermarsi la consuetudine di scrivere sempre tw, anche quando segue un suffisso, il quale fenomeno riguarda il papiro del Ramesseo di Sinuhe e dell'Oasita, e tutti i papiri posteriori, conservandosi nel Nuovo Regno.
Nell'Oasita particolarmente la classificazione dei mss. è tale: sono i più antichi, e purtroppo i più frammentarii, B, e Bt; B appartiene ad una fase di transizione, come il fondo di Illahun, ma è strettamente connesso ai precedenti; viene a distanza il ms. del Ramesseo, che differisce nettamente per l'estensione della grafia tw a tutti i casi.
Rimane chiarito che il w di tw non è certamente fonetico, e la sua presenza affatto convenzionale e secondaria, apparendo la trasformazione di t in tw come fatto grafico.
Alessandro Roccati