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| La scrittura del formante tw del passivo nel Medio Regno* - di Alessandro RoccatiRedazione Archaeogate, 15-11-2006 - Pag. 1 di 10 » ![]() Sommario
PREMESSAL'elemento t, che in medio egiziano è aggiunto alle varie forme della coniugazione a suffissi per produrre il passivo, si trova scritto con frequenza sempre maggiore a partire dal Medio Regno anche tw che è la grafia normale nel Nuovo Regno. Ciò è dovuto al processo di grammaticalizzazione della scrittura, che accompagna la formazione del concetto di testo. Connessi sono i problemi relativi alla funzione del w dopo t[1] ed alla regolarità della scrittura tw nel Medio Regno[2]. Verso una soluzione possono condurre i testi epigrafici ed i documenti papiracei, dei quali si è tentata una classificazione fondata sulla scrittura dell'affisso t, separando il caso in cui t compare in esito finale (sdm.t(w)) da quello in cui è seguito da suffisso (sdm.t(w).f). Note[1] Opinione del WESTENDORF, Gebr. Passivs, p. 79 (nota 4), è che il w sia un espediente per indicare la conservazione del t nella pronuncia, come poi negli stati pronominali dei sostantivi femminili in neo egiziano, cf. LEFEBVRE, Gram. Ég., § 112 in fine; inoltre § 34 obs. [2] Il LEFEBVRE, Gram. Ég., § 302, afferma, con una spiegazione illogica sotto l'aspetto storico, che tw è spesso ridotto a t(w), senza fornire norme. Il GARDINER, Eg. Gram. , § 34, osserva semplicemente che tw può esser più brevemente scritto t(w). Articoli recentemente pubblicati in Egittologia [archivio]:
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