| Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino - Torino, Palazzo Reale 06/10/04 - Rassegna StampaRedazione Archaeogate, 07-10-2004 - Pag. 1 di 4  L'Egizio diventa la prima fondazione museo - di Maurizio LupoTorino, martedì 6 ottobre 2004, ore 12,23. La giornata di ieri diverrà una data storica per i Beniculturali d'Italia. Nell'anticamera di Re Carlo Emanuele IV di Savoia», al secondo piano del Palazzo Reale di Torino, è nata la fondazione delle Antichità Egizie. Avrà il compito di raddoppiare e rilanciare il famoso Museo Egizio della città, ma costituirà anche il «modello gestionale» che permetterà a Stato, Regioni ed enti locali di unirsi ai privati per valorizzare l'immenso patrimonio d'arte e cultura del Paese. Ha preso avvio una macchina organizzativa che non ha precedenti. Ne è promotore il Ministro ai Beni culturali Giuliano Urbani. L'ha costituita con il presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo, il presiderite della Provincia di Torino Antpnio Saitta e il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, ai quali si affiancano Franzo Grande Stevens e Andrea Gomba, rispettivamente presidenti della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Crt. Insieme hanno concepito un ente "che realizza - ha detto Urbani - una convergenza miracolosa di intenti, regolamentati da un preciso codice, condiviso dal Governo, da tutte le Regioni e dagli Enti locali. Prevede che lo Stato continui ad occuparsi della tutela dei beni culturali, ma consente di promuovere con la società civile iniziative di gestione per valorizzarli. Avviano una collaborazione con i privati che offrirà più risorse ai nostri musei, non solo a quelli grandi e a quelli minori". Si incomincia con 1' Egizio di Torino, che il consiglio d'amministrazione della neonata Fondazione ha affidato alla presidenza del noto giornalista e scrittore Alain Elkann. "Presto - ha annunciato il ministro - l'esperienza torinese sarà rimodellata come un abito su misura anche a Pisa, dove costituiremo la Fondazione del Museo delle Navi Antiche, per valorizzare un importante giacimento archeologico di imbarcazioni che risalgono fino all'epoca etrusca, ritrovate sotto Io scalo ferroviario di San Rossore. Abbiamo già anche alcuni pensieri analoghi per la Pinacoteca di Brera e per quella degli Uffizi, delle quali è però prematuro parlare". "La cooperazione fra Regioni e Ministero - ha notato Ghigo, che è anche Presidente della Conferenza delle Regioni - è stata determinante per definire i codici di questo modello gestionale, che in Piemonte trova il primo laboratorio. Qui sono stati riuniti a sistema beni culturali che prima erano sparsi e che trovano già più razionale riorganizzazione". Alle parole seguono i fatti: "Abbiamo già concluso le trattative con il Demanio - an-nuncia Ghigo - che permetteranno di liberare la Manica Lunga del Palazzo Reale di Torino, dove verrà trasferita la Galleria Sabauda che finora ha condiviso con il Museo Egizio gli spazi dell'ex Collegio dei Nobili". "Torino— commenta il Sindaco Cmamparino - ancora una volta ha dimostrato la sua capacità di realizzare progetti pragmatici di grande respiro, capaci di rapidi risultati". "Abbiamo concepito - interviene Saitta - un grande esempio d'organizzazione istituzionale, con alti obiettivi. Vogliamo supe-rare la tradizionale concezione che si ha di un museo. Siamo consapevoli , dell'importanza scientifica delle collezioni dell'Egizio di Torino di cui avrremo il massimo rispetto, ma abbiamo rilevato che le sue attuali infrastrutture sono inadeguate ed è obsoleta la sua immagine". "L'Egizio non sarà più una nobile eredità immutabile - interviene Urbani - ma diverrà una realtà dinamica, capace di accrescere le dotazioni, anche grazie ai privati". Lo dimostra il comodato con il quale la Compagnia di San Paolo, guidata da Pranzo Grande Stevens, ha affidato ieri al Museo il prestigioso «Papiro di Artemidoro», la più antica carta geografica esistente al mondo. "E' un contributo - ha ricordato Grande Stevens - che conferma l'impegno assunto per rinnovare le strutture museali. La Compagnia di San Paolo vi concorre con 25 milioni di euro, pari alla metà del costo di tutte le opere necessarie". "Anche la Fondazione Crt - dice Andrea Comba - farà la sua parte, orgogliosa di partecipare a un'impresa frutto di sinergie che trovano precedenti già nel 1824, quando l'Egizio di Torino ebbe i natali. Re Cario Felice, pur essendo ostile ai liberali, seppe dialogare con un giacobino come l'egittologo Drovetti e dal loro sforzo congiunto sorse il museo in appena 18 mesi. Auguro alla nostra Fondazione di essere ancora più rapida". da "La Stampa", 07/10/2004 Articoli recentemente pubblicati in Egittologia [archivio]:- Mersa/Wadi Gawasis 2010-2011 Report - by Kathryn A. Bard (Boston University, Boston, MA, USA), Rodolfo Fattovich (University of Naples "L'Orientale," Naples, Italy) - Cheryl Ward (Coastal Carolina University, Conway, SC, USA)
- Report on the Pisa University Archaeological Missions in Fayum,in November and December 2011
- Dra Abu el-Naga 2011. Rapporto preliminare della XI campagna di scavo dell'Università di Pisa - M. Betrò / Preliminary Report of the University of Pisa 11th Field Season, by M. Betrò
Cliccare sull'immagine per l'ingrandimento  Componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione - da "La Repubblica" 07/10/04
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