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Sara Strippoli - La sconfitta del faraone

Sempre meno visitatori,da tre anni è il cinema a vincere

Un declino lento e inarrestabile. E intanto la Fondazione del Museo Egizio sempre più pare quel Godot sulla bocca di tutti che però non arriva mai. Non fossero sufficienti le cifre dei visitatori di questi giorni di festa, i numeri ufficiali degli ultimi anni confermano la tendenza al ribasso. Una lotta che sta diventando impari. Fra un contenitore vecchio e incapace di rinnovarsi, per quanto preziosi siano i suoi tesori, e moderne strutture studiate anche per essere luoghi di "socializzazione", come ricorda Rolando Picchioni nelle nostre interviste, gli abituali frequentatori degli spazi dell'arte scelgono questi ultimi. Più belli, più godibili, più snelli, per bravura organizzativa e charme nell'arte dell'accoglienza. Già nel 2001 il cinema aveva sconfitto i faraoni, 361.394 contro i 306.722 visitatori dell'Egizio, per quest'ultimo una perdita secca del 15,99 per cento, rispetto all'anno precedente. Nel 2002 le cifre sono ancora in calo, 302.488. La Mole ne ha collezionati 308.694. La discesa continua anche nel 2003, 298.974 (una perdita dell'1,16 per cento) a fronte di un aumento del 10,60 per cento in via Montebello, 341.415 il conto dei visitatori alla fine dell'anno. Non si può negare il fascino della salita panoramica in ascensore, ma è anche vero che l'anno scorso il Museo del Cinema aveva esaurito la spinta propulsiva del torinesi curiosi di esplorare il nuovo in città. E poi ci sono le grandi mostre, a riprova che un'offerta di qualità rimane una scelta che paga.
«La Fondazione del Museo Egizio potrebbe essere una realtà entro Natale», aveva dichiarato il Ministro Giuliano Urbani il 30 ottobre dopo l'incontro con il sindaco Chiamparino e il presidente Ghigo. Il 22 marzo il ritornello si ripete: «È questione di giorni. Siamo stati accusati di far prevalere una logica di questione rispetto ai principi di scientificità. Ebbene, quei rischi non esistono». Intanto, prima della notizia della nascita ufficiale della Fondazione-Godot, sono arrivati i nomi dei candidati a presiederla: nei giorni scorsi era circolata la voce che la carica potesse andare a Valerio Zanone, nelle ultime ore l'attenzione si è invece spostata sul senatore Jas Gawronski.
Un retroscena ancora molto confuso, e tutto mentre il turismo in entrata sta aumentando. Lentamente ma senza inversioni di tendenza. In questi tre giorni pasquali, dicono Josep Ejarque e Livio Besso Corsero, direttore e presidente di Turismo Torino che sono soddisfatti dei risultati raggiunti, c'è stata una crescita del 96 per cento delle vendite della Torino card, 290 i pacchetti week-end comprensivi di card. Buoni risultati anche per il bus turistico che stentava a decollare: più 87 per cento, una media di 142 passeggeri al giorno.

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