A Jean Leclant, in memoriam - di Edda Bresciani
Redazione Archaeogate, 21-09-2011

Il ricordo è una forma di incontro.
E' dunque in una sorta di ricordo-incontro che vorrei unire la mia voce a quelle innumerevoli di cordoglio per la scomparsa di Jean Leclant.
Talmente lunga e impressionante sarebbe la lista delle sue benemerenze egittologiche e orientalistiche, accademiche e archeologiche, di lui creatore di generazioni di studiosi alla Sorbonne e al Collège, promotore e direttore di scavi in Sudan e in Egitto, a Saqqara, decorato con le massime onorificenze e che ha raggiunto l'altissima carica di Secrétaire Perpétuel de l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres tenuta fino al giorno della sua scomparsa; talmente lunga la lista delle sue pubblicazioni, che non vorrò occupare con queste liste lo spazio che il collega Alessandro Roccati mi ha cortesemente concesso su Archaeogate, per commemorare Jean Leclant.
Vorrei invece dare una testimonianza personale; il mio ricordo va indietro alla mia giovinezza, agli inizi della mia conoscenza a Pisa di Jean insieme con Michela Schiff Giorgini. Ricordo di annuali incontri resi vivaci da discussioni archeologiche e metodologiche su Soleb e Sedeinga in Sudan dove Michela con Jean Leclant e Clement Robichon portava avanti le sue esemplari ricerche;
Ricordo di felici serate pisane a casa degli amici Petraglia, culminate con la generosa donazione all'Ateneo Pisano di preziose antichità sudanesi e del relativo archivio. E di giornate celebrative con la consegna nel 1971 della laurea honoris causa a Michela e di riconoscimento a Jean Leclant.
Ricordo di fattivi incontri a Parigi fino alle giornate di lavoro nel gruppo della Fondation Michela Schiff Giorgini, del comitato della quale il presidente Leclant con Gilberte Beaux mi chiamò a far parte...
E sempre, per tanti e tanti anni, un legame di amicizia e di rispetto per quel collega modello di scienza e di integrità.
Ora questo grande uomo non è più con noi fisicamente. Ma davvero esisterà nella memoria.
Edda Bresciani
Professore Emeritus di Egittologia dell'Università di Pisa